I 10 DISCHI DA ISOLA DESERTA DI FRANCESCA GASTALDI (EX ZEROZEN)

 
13 marzo 2018
 

Quali sono i 10 dischi che porteresti con te su un’isola deserta?
Rivolgiamo la domanda, da sempre grande classico di tutti i ‘musicofili’, ai personaggi, artisti ma anche preziosi addetti ai lavori, che più apprezziamo in ambito musicale (e non solo).

Francesca Gastaldi oggi è un’affermata psicoterapeuta, specializzata in Biotransenergetica (BTE) ma sul finire degli anni ’90 ebbe molta notorietà come cantante degli Zerozen, artefici di un unico album omonimo contenente canzoni di successo tra cui “Bambina Artificiale”. Nel 2000 uscirono altri due singoli (“Zona Bikini” e “Lucidalabbra”) di gran risalto in radio ma un secondo disco non vide mai la luce. E’ di pochi mesi fa la pubblicazione del disco “Metropoli” di Italoconnection, in cui Francesca ha collaborato in fase di composizione, prestando la sua particolare voce in più tracce. Il singolo “Humanize” a febbraio si è issato al primo posto di una chart inglese (“Club 80 New Generation”)
Francesca ci ha svelato i suoi dischi da isola deserta.

Charlotte Gainsbourg – Rest

Uno degli album più belli del 2017. Mi piace molto la scelta dei suoni e la ricerca nell’uso della voce.

Wire – 154

Ho sempre apprezzato la psichedelia e la new wave. Di questo disco, fondamentale, adoro il contrasto tra la sua atmosfera decadente / ipertecnologica e la voce di Colin Newman la cui morbidezza infonde benessere.

Rüfüs – Bloom

Sono affascinata dalla musica elettronica. “Innerbloom” è come un salto in un iperspazio di gioia, allegria e leggerezza.

Le Matos – Join Us

Amo le sue atmosfere new retro wave.

Röyksopp – The Inevitable End

Uno dei miei album preferiti, adoro gli arrangiamenti. Le sue atmosfere mi aprono portali. Ottima Italodance. Essendo attualmente coinvolta come voce e coautrice negli Italoconnection è un onore anche solo citarli.

Fever Ray – Fever Ray

Le melodie e le scelte stilistiche di questo disco, mi comunicano un senso di appartenenza oscuro e notturno.

Massive Attack – Protection

Un album che ho consumato riascoltandolo per anni. La sua raffinatezza negli arrangiamenti ha rappresentato una importante fonte di ispirazione.

Radiohead – The Bends

Un insieme di brani che ascolterei sempre volentieri, anche se fossi nella famosa isola deserta.

Smashing Pumpkins – Siamese Dream

Un album intenso e grande fonte di ispirazione.

Beck – Sea Change

Adoro, fin dall’inizio della sua produzione, questo artista particolarmente geniale. La sua capacità di stravolgere gli schemi e il suono della sua voce mi hanno sempre fatto provare un senso di gioia e libertà, che in questo disco avverto nella migliore espressione.

 

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