MINISTRI
Fidatevi

[ Woodworm - 2018 ]
8.5
 
Genere: Indie Rock
 
26 marzo 2018
 

Fidatevi è un monito, una promessa dei Ministri nei confronti del pubblico e dello stesso animo della band che ha trovato nuove storie e emozioni, estremamente personali, da raccontare nel nuovo disco. I Ministri sono usciti dai loro schemi per trovare e tracciare nuove proiezioni della loro musica; l’hanno fatto in un disco estremamente contemporaneo, che ha una capacità diversa dai lavori passati della band: quella di farci entrare in una stanza, in un’impalcatura sonora dove è possibile incontrarsi direttamente con l’intimità più profonda dei membri del gruppo.

“Fidatevi” è un lavoro estremamente personale, credo di aver capito qualcosa in più della loro evoluzione artistica grazie ad un lavoro certosino come questo.

Anche oggi ti ho pensato nella battaglia”, la citazione semi-shakesperiana è contenuta in uno dei brani più indicativi del disco che simboleggia non semplicemente un cambio di rotta, ma un’affermazione del loro profondo io artistico.

I Ministri sono tre in uno, si vede come ormai la band, pur avendo dei binari consolidati, è riuscita a scappare e evadere dai soliti schemi, evidenze importanti sono brani come “Due Desideri su Tre” o “Un Dio da scegliere”, culmine di una ricerca di spiritualità e personalità che parte dalle canzoni e si compone, in un canovaccio pieno di colpi di scena sonori, nel disco. Il visionario regista Jodorowsky, in una sua recente intervista al Paris Review: “All art consists of the same content—a human being expressing himself. The difference is only in the form, the content is all the same. All of my work consists of works of initiation”. I Ministri sono stati capaci, come non mai, di cogliere questa dimensione dell’arte estremamente spirituale e elevata dell’arte.

Il disco è cura e aiuto, a loro stessi e a tutti il pubblico. È bello vedere come gli artisti siano tali proprio perché assecondino le loro prospettive e le idee, magari lasciando da parte quello che il pubblico si aspetta. Gli arrangiamenti dei brani vanno in direzioni diverse rispetto al passato e danno sempre la sensazione di essere molto malleabili, adattabili al live, all’acustico e ad altre mille situazioni. Riescono insomma ad essere dei fedeli compagni e si fanno ascoltare a più strati, avendo una complessità notevole.

Le sviolinate di Pagani danno un ulteriore arricchimento e profondità a brani come Fidatevi, la voce di DIVI è sempre pungente, un morbido grido che si attacca alle parole bellissime di brani come “Memoria Breve”. In un momento storico in cui “Tempi Bui” è ancora un disco attuale, “Fidatevi” parla di un tema più profondo, quello della fede e di una comunità che riesce a superare le asprezze e i risentimenti con una solidal- catena.

I Ministri con questo disco hanno compiuto un atto di fede verso tutti, dopo oltre 10 anni di carriera ci si trova ad un crocevia che mostra un orizzonte limpido per la band, che pur cambiando è rimasta fedele e in tutti quelli che la seguono ispira sempre un amore incondizionato. Ci siamo fidati noi, ora “Fidatevi” anche voi.

 

Tracklist
1. Tra le vite degli altri
2. Fidatevi
3. Spettri
4. Crateri
5. Tienimi che ci perdiamo
6. Mentre fa giorno
7. Memoria breve
8. Usami
9. Un dio da scegliere
10. Due desideri su tre
11. Nella battaglia
12. Dimmi che cosa
 
 

Stuart A. Staples – ...

Mi innamorai dei Tindersticks un’estate di tanti anni fa, quando vidi la copertina di “Can our love” campeggiare su quella del ...

Magic Wands – Abrakadabra

Il duo Chris e Dexy Valentine, base a Los Angeles, torna con il terzo album “Abrakadabra”. Il primo lavoro “Aloha Moon” aveva ...

Simon Love – Sincerely, S. ...

Piacevole e scorrevole secondo album per il buon Simon Love, che esordiva nel 2015 con “It Seemed Like A Good Idea At The Time” ...

The National – Boxer Live in ...

Gli album dal vivo non sono tutti uguali. Alcuni servono a cristallizzare un momento importante, altri hanno la funzione di riportare ...

Kamasi Washington – Heaven ...

Parliamoci chiaro, non sono un esperto di jazz, certo ne ascolto ma non sono di sicuro un “cultore” del genere: non per questo mi sento ...