OGGI “SUEDE” DEI SUEDE COMPIE 25 ANNI

 
di
29 marzo 2018
 

di Riccardo Cavrioli

Mi piacerebbe fare una raccolta delle parole più spesso ricorrenti quando si parla di questo strepitoso esordio che ormai compie ben 25 anni. Probabilmente le più gettonate sarebbero: decadenza, Bowie, Smiths, glam, T-Rex, melodramma, struggimento, fascino, Lou Reed, Nude Records, brit-pop, capolavoro. Non sono certo parole di poco conto. Ci sono album sui quali mi piace dilungarmi, scrivere e lodare. Questo è uno di quelli per cui mi accorgo di non trovare le frasi adatte, perché la catarsi, il viaggio sublime (poetico e sonoro) che parte dal basso e arriva alle stelle, può solo essere vissuto e ascoltato. Non riesco a descriverlo, basta quanto ci hanno lasciato Brett e Bernard.

E poi, diciamocelo. Quando vai a scoprire che la cover, al completo, è questa…beh, davvero le parole non servono. Visionari.

“Suede” cover

di Riccardo Oliboni

Cos’altro si può scrivere su un album che ha ricevuto così tante recensioni in tutti questi anni? Non credo di essere nella posizione di aggiungere altro, chiedo solo a chi non lo avesse ancora ascoltato o a chi lo avesse sentito solo di sfuggita, di fare un piccolo sforzo e soprassedere alle registrazioni forse un po’ naif e ormai datate, per immergersi nel mondo ai margini della Londra (Europa?) che la band cercava di dipingere e da cui proveniva. E’ pop, alternativo certo, ma popolare nel senso più genuino del termine. E’ la poesia delle periferie, delle council houses. Poesia non solo nelle parole dei testi di Brett Anderson, poesia in ogni nota e battuta.

E’ stata la prima bordata alternativa inglese alle vette delle classifiche allora dominate dal grunge. Poi tutto sarebbe cambiato.

Domani uscirà una versione deluxe dell’album, con la bellezza di 4CD+DVD. L’edizione in sé non presenta molte novità rispetto alla già pregevole uscita per Edsel nel 2011, va però riconosciuto che il packaging è migliore, con un stampa autografata da Anderson. Nel primo cd viene proposto ovviamente l’album, nel secondo le relative b-side, mentre nel terzo iniziano le novità vere e proprie: i demo dall’ottobre 1991 e la prima apparizione alla Bbc Radio dell’aprile 1992. Il quarto cd, invece, contiene la registrazione dell’ormai leggendario live al Leadmill di Sheffield del febbraio 1993.

Nel Dvd i fan-nerd, come chi vi scrive, troveranno le chicche più gustose: le prime apparizioni televisive e una lunga discussione tra Brett Anderson e Bernard Butler (moderata dal giornalista e scrittore Pete Paphides) su scrittura e registrazione di tutte le tracce…comprese le b-side. E ci si potrebbe anche chiedere quand’è che scriveranno un nuovo disco assieme, di modo da poter cancellare l’onta del pessimo esperimento The Tears.

Il libretto contiene una nuova nota di Brett Anderson con foto inedite dalla collezione della band, alcune anche di bozze di testi. Aspettiamo anche di leggere l’autobiografia del buon Brett ‘Coal Black Mornings’, uscita il 1° marzo, dove magari il nostro farà luce su altri aspetti del loro esplosivo esordio.

Voto Album: 9
Voto Nuova Edizione: 6

Data di pubblicazione: 29 marzo 1993
Durata: 42:36
Tracce: 11
Etichetta: Nude Records
Produttore: Ed Buller

Tracklist:
1. So Young
2. Animal Nitrate
3. She’s Not Dead
4. Moving
5. Pantomime Horse
6. The Drowners
7. Sleeping Pills
8. Breakdown
9. Metal Mickey
10. Animal Lover
11. The Next Life

 

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