Il 30 marzo 1998 è una data a suo modo storica, nell’evoluzione dei Pulp. 25 anni fa infatti veniva pubblicato “This Is Hardcore”, l’album più tormentato mai uscito dalla penna e dagli strumenti di Jarvis Cocker, Candida Doyle, Steve Mackey, Nick Banks e Mark Webber. Concepito per turbare e scioccare i fan che si erano avvicinati alla band di Sheffield dopo aver sentito “Common People” e che ormai consideravano Jarvis Cocker uno di quei due – tre artisti che rappresentavano una generazione. Dopo il successo ottenuto con “Different Class” i Pulp cominciavano a sentire gli effetti del lato oscuro della fama e volevano essere presi sul serio, musicalmente parlando.

“This Is Hardcore” era destinato a far parlare di se, fin dalla copertina. L’immagine di Ksenia, modella russa diciottenne, ritratta in posizione equivoca era opera del fotografo Horst Diekgerdes, del pittore John Currin e dell’artista Peter Saville e il suo significato è stato ampiamente dibattuto, tra accuse di sessismo e un sacco di pubblicità  gratuita per i Pulp che ancora una volta si dimostravano maestri nel confondere le idee, creando un album che poteva essere interpretato in mille modi diversi. Orfani del chitarrista Russell Senior, si allontanavano definitivamente dalle etichette brit pop e dallo spensierato sarcasmo di qualche anno prima per esplorare il disincanto, la disillusione, la voglia di scappare da se stessi. Ispirato dalle serate passate da Jarvis Cocker in un’anonima camera d’albergo, con la TV sintonizzata su un canale per soli adulti e un film porno on repeat, “This Is Hardcore” mette a nudo la strana noia che si prova quando si fa l’abitudine a una vita fatta di eccessi.

Un album poetico, decadente e musicalmente elegantissimo fin dalle prime note di “The Fear” col suo implacabile “This is the sound of someone losing the plot / Making out that they’re okay when they’re not / You’re gonna like it / But not a lot“. Tra nostalgici party non più così hard, giorni di gloria ricordati con impeccabile senso dell’umorismo, collaborazioni inedite (Neneh Cherry duetta con Cocker in “Seductive Barry”) e un video dal gusto cinematografico (quello della title track, girato da Doug Nichol e ispirato al libro “Still Life” di Diane Keaton e Marvin Heiferman) “This Is Hardcore” è un piccolo capolavoro di sintesi musicale. Fondamentale sia per la carriera dei Pulp che per quella solista del buon Jarvis Cocker.

Data di pubblicazione: 30 marzo 1998
Registrato: novembre 1996 ““ gennaio 1998, The Townhouse Studios e Olympic Studios (Londra)
Tracce: 12
Lunghezza: 69:49
Etichetta: Island
Produttori: Chris Thomas

Tracklist

1. The Fear
2. Dishes
3. Party Hard
4. Help the Aged
5. This Is Hardcore
6. TV Movie
7. A Little Soul
8. I’m a Man
9. Seductive Barry
10. Sylvia
11. The Glory Days
12. Day After The Revolution