WISHLIST: I 10 DISCHI PIU’ ATTESI DI APRILE 2018

 
2 aprile 2018
 

Ogni mese escono valanghe di dischi. Pure troppi a volte. Starci dietro non è facile, nemmeno per noi. Così sulla nostra personale agenda ne abbiamo selezionati, in anticipo, dieci che, forse, potrebbero (nel bene o nel male) colpirci. Magari ci sbagliamo, ma la buona volonta ce l’abbiamo messa.

MANIC STREET PREACHERS
Resistance Is Futile
[Columbia Records]
Release date: 6 aprile

Non è la prima volta che sentiamo di un ritorno dei Manics a sonorità più aggressive, certo, forse non ai livelli dello storico “Generation terrorists”, però, se ce lo dicono loro, ci vogliamo ancora credere. Le coordinate, anche da questi singoli (non male, giusto dirlo!) anticipatori, sembrano proprio essere l’esordio e il classico “Everything Must Go”, per un album che parlerà di “memoria e di perdita, di storia dimenticata, di realtà confusa e di arte come luogo in cui nascondersi e trovare ispirazione“.

UNKNOW MORTAL ORCHESTRA
Sex & Food
[Jagjaguwar]
Release date: 6 aprile

E sei il mio nuovo album mi piacesse così tanto da non volerlo condividere con il resto di questo mondo indegno? (Ruban Nielson, settembre 2017, via twitter)
A giudicare dai primi singoli svelati (“American Guilt”, “Not In Love We’re Just High” e “Everyone Acts Crazy Nowadays”) è facile condividere l’entusiasmo del leader e cantante della band neozelandese. “Sex & Food” nel segno di nuove forme di psichedelia dove tutto è contaminazione potrebbe rappresentare per gli UMO il disco della definitiva consacrazione anche fuori da ambiti prettamente ‘indie’ (si guardi ai Tame Impala). Particolare attenzione va poi rivolta ai testi presentati dallo stesso Nelson come più personali e legati a vicende familiari rispetto al passato.

THIRTY SECONDS TO MARS
America
[Interscope Records]
Release date:
6 aprile

Pare chiaro, dai singoli anticipatori, che Jared e compari vogliano saltare dall’altra parte della barricata. Basta indie e sguardo combattivo, meglio adagiarsi su canzoncine pop di bassa lega che sicuramente porteranno grossi consensi sopratutto in USA, magari non tra i vecchi fan, ma tra nuovi possibili consumatori e compratori. Per ora le premesse sono davvero misere, poi siamo (quasi) sicuri che tra cori di bambini, “ooohhh” ripetuti all’infinito e qualche chitarra più carica, qualcosa di buono uscirà, ma per ora conviene essere più fiduciosi su Jared attore che Jared musicista.

EELS
The Deconstruction
[E Works Records]
Release date: 6 aprile

Il buon Mark Oliver Everett descrive così il nuovo album: “Abbiamo scritto 15 nuove tracce che possono o non possono sembrarvi rock. Il mondo sta impazzendo. Ma se cercate bene, c’è ancora tanta bellezza da trovare. A volte non devi neanche cercarla. Altre invece devi provare a renderla tua. E poi ci sono delle volte in cui devi strappare qualcosa a metà per trovare la bellezza all’interno.” “Premonition” è da pelle d’oca.

 alt=A PLACE TO BURY STRANGERS
Pinned
[Dead Oceans]
Release date: 13 aprile

Beh, con la band di Oliver Ackermann sappiamo bene dove andremo a parare: in un mondo rock distorto e allucinato, in cui il feedback incontra il noise per degenerare in pulsioni alla Suicide. E’ un climax ascendente quello che la band americana ha intrapreso, con una qualità sempre più alta e una voglia di espandere i propri limiti che per ora sta dando ottimi risultati nel corso di una discografia ormai importante. La fiducia c’è, ed è altissima!

 alt=SAY SUE ME
Where We Were Together
[Damnably]
Release date: 13 aprile

Macinano Surf, Indie-Rock e Pop con una naturalezza impressionante i Say Sue Me, band sud coreana che con questo nuovo album è pronta a fare il botto anche fuori dai confini nazionali. Abbiamo dedicato loro un approfondito spazio in un Weekly Radar, proprio perché la loro freschezza e il loro guitar-rock non danno segni di cedimento ormai dall’inizio della carriera. Pronti a lasciarsi entusiasmare anche questa volta!

 alt=THE DAMNED
Evil Spirits
[Spinefarm]
Release date: 13 aprile

10 anni d’assenza per i veterani The Damned, nati nel lontano 1976, ma ora eccoli di nuovo qui. Punk rock che ha fatto scuola, capace poi anche di aprirsi ad altri generi e contaminazioni. Per questo undicesimo album i Damned si fanno produrre da Tony Visconti e annunciano un disco completamente retro, con lo stesso spirito del loro esordio (“Damned Damned Damned”, 1977). Un tuffo negli anni ’70 a base di rock, glam e punk. Cosa volere di più?

A PERFECT CIRCLE
Eat The Elephant
[BMG Rights Management]
Release date: 20 aprile

Una pausa di ben 14 anni, ecco il tempo che si sono presi gli A Perfect Circle prima di realizzare il seguito di “eMOTIVe”. Il chitarrista Billy Howerdel si lascia andare a una dichiarazione che ripone molta fiducia in questi nuovi brani: «Abbiamo preso le idee di moltissime demo e le abbiamo lasciate progredire. Queste sono le dinamiche che si celano dietro a un grande album, e penso proprio che ‘Eat the Elephant’ sia un grande album». Noi non vediamo l’ora di sentirlo.

OKKERVIL RIVER
In The Rainbow Rain
[ATO Records]
Release date: 27 aprile

Cosa sappiamo di questo disco? Beh, che dovrebbe essere più ottimista rispetto al precedente album, ma non solo, anche il loro lavoro più immediato e significativo. Si parla di «qualcosa di simile ad un album gospel, moderno e secolare», capace di parlare di argomenti importanti ma con l’idea di “risultare divertente e fare sentire la gente più felice“. Per ora gli antipasti non sono affatto male, anzi

DMA’S
For Now
[BMG]
Release date: 27 aprile

Dall’Australia con furore brit-pop. Già nell’esordio i nostri 3 ragazzi hanno dimostrato di conoscere gli anni ’90 inglesi alla perfezione, tra Oasis, Cast e Northern Uproar, aggiungendo quella giusta dose di Stone Roses che, tanto, non si sbaglia mai. Ci riprovano ora con l’album numero due, ma, ad essere sinceri i singoli non ci paiono così entusiasmanti.

 

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