MIEN
Mien

[ Rocket - 2018 ]
8
 
Genere: alt-psychedelic-rock
 
18 Aprile 2018
 

Testoline finissime si ritrovano sotto il nome comune di Mien. Solo a vedere i nomi coinvolti ti sfreghi le mani e pregusti il gusto di venire catturato dalla musica. The Black Angels, The Horrors Elephant Stone e The Earlies: fate mente locale sul sound di queste band appena citate. Bene. partiamo da qui. Il che non è poco.

Il pericolo, in questi “supergruppi” è che ognuno dei membri coinvolti si limiti a portare il sound della sua band nella nuova formazione, senza amalgamarsi troppo ai restanti partecipanti. Bene, in questo caso la cosa non avviene o diciamo che accade solo in parte, nel senso che certe soluzioni sai bene a chi ricondurle, ma non si può certo dire che le  canzoni viaggino a compartimenti stagni. Per fortuna.

Essere catturati, prima ho usato questo termine e come potrebbe essere altrimenti quando visioni lisergiche rubano la nostra mente, incalzate da elettronica e pulsioni kratutrock. C’è un forte senso di libertà nell’approccio dei nostri e inevitabilmente per chi vi si approccia, con la mente sgombra, la sensazione di trsporto è altissima. La notte si fa scura, tenebrosa (“Other”), ma non ci fa paura, ci esorta ad uscire, a cercare il lirismo che si nasconde tra le movenze ipnotiche e dilatate che abbracciano l’oriente (“Earth Moon”, alla Kula Shaker sotto acido) o a ritmi più nervosi e motorik, mentre il basso pulsa nel nostro cervello e droga stordente e si fa largo nelle nostre vene (“Hocus Pocus”). Applausi sincerti per “Odessey”, imbevuta anche di melodia psichedilica che ci spinge a muoverci a lasciare i freni inibitori, concentrati come siamo solo su questo suono rigoglioso che ci entra dentro. Delizioso.

Finalmente un lavoro dove la somma di pesi massimi ci restituisce un risultato decisamente elevato.

Tracklist
1. Earth Moon
2. Black Habit
3. (I'm Tired of) Western Shouting
4. You Dreamt
5. Other
6. Hocus Pocus
7. Ropes
8. Echolalia
9. Odessey
10. Earth Moon (Reprise)
 
 

Paradise Lost – Obsidian

Innanzitutto, facciamo un plauso ai Paradise Lost: con l’opportunità di posticipare l’uscita di “Obsidian” a tempi più felici, ...

Populous – W.

Sembra un quadro cubista la coloratissima copertina creata da Nicola Napoli per “W” (abbreviazione di Woman) nuovo e sesto album di ...

Woods – Strange To Explain

Undici album in quindici anni è una media invidiabile per qualunque band e specialmente per i Woods di Jeremy Earl e Jarvis Taveniere che ...

DASP – L’indipendente ...

I DASP sono una band (in realtà il progetto fa riferimento a Domenico Palopoli) che non teme l’indie italiano, pur facendone parte ...

Perturbazione – (Dis)amore

Mancavano da tempo i Perturbazione, mancavano oltremodo quei Perturbazione che a lungo seppero esprimere il meglio del pop italiano, quello ...