OGGI “MUSIC HAS THE RIGHT TO CHILDREN” DEI BOARDS OF CANADA COMPIE 20 ANNI

 
20 aprile 2018
 

Come tutti gli album di culto, “Music Has The Right To Children” dei Boards Of Canada conta una quantità infinita di appassionati estimatori ma anche un gruppo abbastanza nutrito di detrattori. All’epoca della sua uscita non furono pochi coloro che accusarono il duo scozzese, composto dai fratelli Michael Sandison e Marcus Eoin, di aver fatto ben poco per differenziarsi da illustri colleghi e innovatori quali Autechre e Aphex Twin, insieme a loro punte di diamante della scuderia Warp. In fin dei conti, la formula era più o meno la stessa e già nel 1998 non era poi così tanto rivoluzionaria: un intrigante amalgama strumentale di ambient, downtempo e techno accompagnato da una dose abbondante di beat sincopati e “spezzettati” a rendere il tutto un po’ più movimentato. Per cogliere la pura bellezza di “Music Has The Right To Children” tuttavia è necessario andare oltre ogni tipo di facili etichette e soprattutto non limitarsi a un ascolto superficiale; perché i punti di forza di questo immersivo trip elettronico sono i piccoli dettagli, i minuscoli elementi melodici che consentono ai Boards Of Canada di costruire veri e propri paesaggi sonori estremamente ricchi e profondi.

Quella che Eoin e Sandison tessono nei diciassette brani di “Music Has The Right To Children” è una rete intricata di loop, sample e sintetizzatori analogici che, di minuto in minuto, si espande e si stratifica con grande disinvoltura. Non si tratta di una semplice opera di copia e incolla, bensì di uno degli esperimenti più riusciti di sempre nel campo della musica elettronica “intelligente”. Nulla è lasciato al caso: ogni singolo frammento di psichedelia, hip hop e ambient viene assemblato con il preciso scopo di sorprendere e trasmettere all’ascoltatore emozioni sempre diverse. Le atmosfere “liquide” e sognanti che attraversano in lungo e in largo il disco rendono alla perfezione il senso di nostalgia agrodolce alla base del concept: i suoni acquatici di “Aquarius”, il chiacchiericcio sotto l’elegante tappeto synth di “Turquoise Hexagon Sun”, il vociare delirante di “Telephasic Workshop” e quello infantile dell’inquietante intermezzo “The Color Of The Fire” sembrano quasi galleggiare in un mare di nebbia, come fossero rimasugli di lontani ricordi dei tempi andati destinati a essere cancellati. Da questa stessa amara, indefinibile dimensione arriva la vecchia foto scolorita che fa da copertina all’album: i volti dei componenti della bella famigliola in vacanza in montagna sono svaniti, sostituiti dal terribile vuoto dell’oblio. Un destino triste e inesorabile che i Boards Of Canada hanno trasformato in un’indimenticabile colonna sonora che, a distanza di ben vent’anni dalla sua pubblicazione, rappresenta ancora una continua scoperta.

Boards Of Canada – “Music Has The Right To Children”
Data di pubblicazione: 20 aprile 1998
Tracce: 17
Lunghezza: 62:58
Etichetta: Warp
Produttori: Michael Sandison, Marcus Eoin

  1. Wildlife Analysis
  2. An Eagle In Your Mind
  3. The Color Of The Fire
  4. Telephasic Workshop
  5. Triangles & Rhombuses
  6. Sixtyten
  7. Turquoise Hexagon Sun
  8. Kaini Industries
  9. Bocuma
  10. Roygbiv
  11. Rue The Whirl
  12. Aquarius
  13. Olson
  14. Pete Standing Alone
  15. Smokes Quantity
  16. Open The Light
  17. One Very Important Thought
 

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