OGGI “THINK TANK” DEI BLUR COMPIE 15 ANNI

 
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5 maggio 2018
 

Recentemente Damon Albarn ha affermato di non essere particolarmente soddisfatto del risultato finale di “Think Tank”, l’album con cui nel 2003 i Blur chiusero la prima fase della loro carriera. Una posizione a dir poco sorprendente, se si considera il fatto che il disco è talmente tanto legato alla sua personalissima visione musicale da poter essere presentato quasi come un lavoro solista. Gli esperimenti elettronici con i Gorillaz e quelli etnici alla guida del collettivo africano autore di “Mali Music” non potevano essere confinati nel campo di semplici progetti paralleli; Albarn ne recuperò spunti e intuizioni per contaminare ulteriormente il sound della band di Colchester.

Un cambiamento di pelle che probabilmente non fu apprezzato molto dal chitarrista Graham Coxon, all’epoca nel pieno di una dura lotta contro alcol e depressione. Lontano dallo studio per buona parte del periodo di pre-produzione, al suo ritorno i rapporti con gli altri componenti del quartetto – e soprattutto con Albarn, sempre più al centro della scena – divennero tesissimi, al punto da convincerlo ad abbandonare la nave senza troppi rimpianti. In “Think Tank” le sue sei corde trovano spazio solo nella conclusiva “Battery In Your Leg”, una ballad malinconica che sa tristemente di addio.

Nonostante la drammatica rottura con Coxon, i Blur superstiti – il bassista Alex James e il batterista Dave Rowntree, oltre naturalmente al cantante (e in questo caso anche chitarrista) Damon Albarn – riuscirono a trovare la forza necessaria per completare l’opera. Fondamentali il supporto dei tre produttori di nome chiamati a dare una mano – tra questi figura anche il dj britannico Norman Cook, meglio noto come Fatboy Slim – e il “ritiro spirituale” prima nella vibrante Marrakesh, in Marocco, poi nella pacifica campagna del Devon. Buona parte dei tredici brani di “Think Tank” sono stati registrati lontano dal caos delle grandi città, all’epoca in fermento per le enormi manifestazioni contro le guerre in Afghanistan e in Iraq. Un sentimento antibellico condiviso in pieno da Albarn che, come canta nel singolo “Out Of Time”, va alla ricerca della perfetta “canzone d’amore in grado di liberarci” dalla continua minaccia del conflitto.

Inutile negare gli innumerevoli orrori del mondo moderno; meglio trovare conforto nei piccoli gesti d’affetto, come sembrano volerci dire i due amanti abbracciati nella copertina realizzata dalla misteriosa superstar della street art Banksy. I Blur ci rassicurano sin dalle battute d’apertura dell’album: tra il beat sintetico che introduce “Ambulance” e la sua movimentata coda funk, la frase I ain’t got nothing to be scared of (Non ho niente di cui aver paura) si ripete in loop, come in un mantra dal sapore psichedelico. Si tratta solo di un piccolo antipasto della colorata festa multietnica organizzata per l’occasione dal trio: un tripudio di strumenti e suoni presi in prestito dal Maghreb e dall’Africa subsahariana che incontrano il punk in “Crazy Beat” e “We’ve Got A File On You”, il reggae in “Good Song” e “Gene By Gene”, il krautrock in “On The Way To The Club” e persino il jazz in “Jets”. Il sottofondo ideale per un ipotetico suk allestito nel cuore di Camden Town.

Un brano come “Brothers And Sisters” rappresenta uno dei più convincenti episodi danzerecci concepiti da Damon Albarn; in “Think Tank”, tuttavia, il suo genio compositivo brilla soprattutto nelle ballads. La dolcezza delle già citate “Out Of Time” e “Battery In Your Leg”, insieme alla commovente delicatezza di “Sweet Song”, sono quanto di meglio abbia da offrire questo album, degna (momentanea) chiusura per una band che ha dato tanto al britpop e non solo.

Blur – “Think Tank”
Data di pubblicazione: 5 maggio 2003
Tracce: 13
Lunghezza: 56:04
Etichetta: Parlophone
Produttori: Blur, Ben Hillier, Norman Cook, William Orbit

1. Ambulance
2. Out Of Time
3. Crazy Beat
4. Good Song
5. On The Way To The Club
6. Brothers And Sisters
7. Caravan
8. We’ve Got A File On You
9. Moroccan Peoples Revolutionary Bowls Club
10. Sweet Song
11. Jets
12. Gene By Gene
13. Battery In Your Leg

 

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