THE LONGSHOT
Love Is For Losers

[ The Longshot - 2018 ]
6.5
 
Genere: pop punk, power pop
 
16 maggio 2018
 

Con i Green Day fermi ai box dopo una serie di album tutt’altro che memorabili – l’ultimo, “Revolution Radio” del 2016, ha tuttavia evidenziato qualche timido segno di ripresa – Billie Joe Armstrong ha finalmente trovato il tempo per dedicarsi a una delle sue attività preferite: dare vita a un nuovo progetto parallelo. Così, dopo Pinhead Gunpowder, The Network, Foxboro Hot Tubs e le collaborazioni con Norah Jones per l’album “Foreverly” del 2013 e con Tim Armstrong dei Rancid per il singolo “If There Was Ever A Time” dell’anno scorso, ecco arrivare i Longshot con il loro scoppiettante debutto intitolato “Love Is For Losers”.

Insieme al frontman del celeberrimo trio pop punk californiano ci sono il chitarrista Kevin Preston, il bassista Jeff Matika e il batterista David S. Field. Un quartetto nato da poco ma già ben affiatato, come dimostrano i numerosi video dal vivo caricati su YouTube nelle scorse settimane. Con i Longshot il non più giovanissimo Armstrong è tornato alle origini, suonando nei minuscoli locali dove iniziò la sua fortunata carriera alla fine degli anni ‘80. I 32 minuti di “Love Is For Losers” sembrano proprio volerci trasportare in quell’epoca remota, quando tutto era più semplice, diretto e senza fronzoli: in parole povere, il contrario rispetto a quanto fatto dai Green Day da “American Idiot” in poi.

Non aspettatevi sorprese particolari: i Longshot si limitano a recuperare le atmosfere power pop di “Nimrod” e a giocare un po’ con sonorità di chiara matrice sixties e seventies. Nessuna bordata punk alla “Bang Bang” né ballatone melense alla “21 Guns”, ma solo tanto rock melodico farcito di ritornelli orecchiabili, chitarre ad alto volume e qualche traccia di vintage che non guasta mai. Nulla che non sia già stato fatto dai Cheap Trick, tanto per intenderci: l’influenza è palese in brani come “Chasing A Ghost”, “Happiness” e “Soul Surrender”, mentre in “Cult Hero” e “Love Is For Losers” trovano spazio una manciata di bei riff che sembrano uscire dalle mani di Keith Richards. Interessante infine la decisione di includere una cover di “Goodbye To Romance” di Ozzy Osbourne come chiusura dell’album: Billie Joe Armstrong interpreta questo fantastico classico alla sua maniera e convince a pieni voti, ma senza la chitarra del compianto genio Randy Rhoads le emozioni sono praticamente azzerate.

Vi piacciono i Green Day d’annata? “Love Is For Losers” fa per voi. Da un progetto parallelo, tuttavia, sarebbe lecito aspettarsi uno sforzo creativo maggiore, o quanto meno qualcosa di profondamente diverso. Altrimenti che senso ha?

Tracklist
1. The Last Time
2. Taxi Driver
3. Chasing A Ghost
4. Body Bag
5. Love Is For Losers
6. Cult Hero
7. Kill Your Friends
8. Happiness
9. Soul Surrender
10. Turn Me Loose
11. Goodbye To Romance
 
 

The Coral – Move Through The ...

James Skelly e compagnia (tra cui, ricordiamolo, il fratello Ian alla batteria) tornano due anni dopo “Distance Inbetween”. ...

Deaf Wish – Lithium Zion

Magari non sarà più in vista come ai tempi d’oro del grunge, ma la Sub Pop è ancora da considerarsi a tutti gli effetti ...

Hibou – Something Familiar

Ex batterista di Craft Spells, Peter Michel – questo il nome del ventiquattrenne musicista di Seattle che si nasconde dietro al moniker di ...

Olden Yolk – Olden Yolk

Nati nel 2012, gli Olden Yolk sono Shane Butler dei Quilt e la multistrumentalista Caity Shaffer: dopo aver realizzato uno split EP insieme ...

Mitski – Be The Cowboy

I fell in love with a war Nobody told me it ended Mitski – A Pearl Mitski Miyawaki (o più semplicemente Mitski, nome di battesimo ...