DAMIEN JURADO
The Horizon Just Laughed

[ Secretly Canadian – 2018 ]
8
 
Genere: Folk, songwriting
 
23 Maggio 2018
 

Damien Jurado è sempre stato un’artista indipendente, nelle parole e nei fatti. Validissimo esponente di quella che è stata chiamata, in modo forse un po’ riduttivo, la seconda generazione di Seattle (quella venuta musicalmente alla luce nella seconda metà degli anni novanta) ha dimostrato di possedere nel corso di una carriera ormai ventennale un’integrità artistica non comune con i tanti album registrati per la Sub Pop prima e da qualche anno su Secretly Canadian. Dopo aver concluso nel 2016 una trilogia di ottimi dischi (“Maraqopa”, “Brothers And Sisters Of The Eternal Son” e “Visions Of Us On The Land”) dedicati a viaggi fisici e mentali, Jurado apre un nuovo capitolo della sua avventura musicale con “The Horizon Just Laughed”. Uscito ad inizio maggio ma che, per espressa volontà del musicista, comparirà sulle piattaforme di streaming solo a luglio.

Un album che ha il sapore di un ritorno a casa a lungo rimandato. E come spesso avviene quando si torna da un viaggio, lungo o breve che sia, quello che si trova non è mai esattamente uguale a ciò che si è lasciato. Forse è per questo che Damien Jurado preferisce spesso affidarsi ai ricordi, lasciando che sia una sensazione, un’immagine a dominare la scena (succede in “Lou – Jean” ad esempio o in “1973”). Musicalmente è tornato ormai da tempo al folk delle origini: minimale ma non troppo, elegante nelle orchestrazioni, solare e malinconico, che sa regalare grandi emozioni grazie alla calda voce di questo ragazzo del North West, che usa la chitarra per raccontare piccole storie (“Over Rainbows And Rainer” è una vera ninna nanna d’autore) e personaggi di ieri e di oggi, noti o meno noti.

Capita così che nel mondo creato da Jurado un brano dedicato allo scrittore Thomas Wolfe conviva col ricordo del compositore e arrangiatore Percy Faith, che un omaggio all’attore Marvin Kaplan non stoni con i cinquantaquattro drammatici secondi di “Cindy Lee”. “The Horizon Just Laughed”, autoprodotto dallo stesso Damien Jurado che interrompe così un lungo sodalizio col produttore Richard Swift, è stato paragonato all’ultimo Mark Kozelek o a Phil Elverum (in arte Mt. Eerie) ma in realtà Jurado somiglia sempre e solo a se stesso. Intimo e brillante, capace di scrivere testi semplici ma intensi (“I can only exist so long as you laugh” si fa sfuggire in una romantica “Allocate”). Nostalgico della Seattle di ieri (come si sente nei sei minuti col fiato sospeso di “The Last Great Washington State”) ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro.

Tracklist
1. Allocate
2. Dear Thomas Wolfe
3. Percy Faith
4. Over Rainbows And Rainer
5. The Last Great Washington State
6. Cindy Lee
7. 1973
8. Marvin Kaplan
9. Lou – Jean
10. Florence – Jean
11. Random Fearless
 
 

Desert Sessions – Vols. 11 ...

Sedici anni dopo gli ultimi segnali di vita, si riaprono i cancelli del Rancho de la Luna. Le Desert Sessions sono ripartite, nonostante ...

Comet Gain – Fireraisers ...

Formatisi agli inizi degli anni 90 e con molte line up che si sono succedute negli anni a venire, i Comet Gain di David Feck tornano dopo ...

Pieralberto Valli – Numen

Pieralberto Valli, Pav, torna a far ascoltare nuovi, particolarissimi, brani musicali nel suo ultimo disco dal titolo “Numen”. Numen è ...

Marianne Mirage – Vite ...

Una riccia fuori dalle righe e unconventional, è così che ci piace definire Marianne Mirage nome d’arte di tutto rispetto attorno cui ...

The Menzingers – Hello Exile

È possibile realizzare un album vivace, intenso e pieno di belle melodie senza mettere in mostra uno straccio di idea originale? Stando ai ...