FATHER JOHN MISTY
God’s Favorite Customer

[Sub Pop / Bella Union - 2018]
8
 
Genere: Indie Rock
 
4 giugno 2018
 

What would it sound like if you were the songwriter
And loving me was your unsung masterpiece?

(Father John Misty – The Songwriter)

Ha corso un bel rischio Josh Tillman, quando nel 2012 ha lasciato i Fleet Foxes per tentare di costruire una carriera solista, impresa riuscita a ben pochi batteristi. Forte degli otto album già realizzati a nome J. Tillman, si è inventato l’alter ego Father John Misty che col tempo è diventato personaggio con un appeal che va ben oltre la musica. “God’s Favorite Customer” arriva dopo il successo più che meritato ottenuto con “Pure Comedy” l’anno scorso ed è stato prodotto proprio da Tillman, registrato a New York insieme a Jonathan Rado dei Foxygen, Dave Cerminara e Trevor Spencer. L’immancabile Jonathan Wilson (che aveva prodotto “I Love You, Honeybear” e “Pure Comedy”) fa capolino in una lista di collaboratori di tutto rispetto tra cui spiccano Natalie Mering (Weyes Blood) e Bobby Krlic meglio conosciuto col nome di The Haxan Cloak.

Al centro della scena però c’è sempre lui, Padre John. E ancora una volta non tradisce le attese, mettendosi a nudo come non faceva proprio da “I Love You, Honeybear”. Se quel disco raccontava con sarcastica onestà l’inizio di un amore, “God’s Favorite Customer” è la cronaca spietata delle mille incomprensioni e difficoltà che spesso portano alla fine di una storia. “But I’m just dumb enough to try / to keep you in my life for a little while longer” canta Mr. Tillman in “Just Dumb Enough To Try”, una delle tante dolenti ballate di “God’s Favorite Customer” (“Hangout At The Gallows”, “The Palace”, “The Songwriter” e “Please Don’t Die” sono altri begli esempi) impreziosite dal disperato, tormentato falsetto di Father John. Che mette nel cassetto i panni dell’intrattenitore col cuore in mano indossati in “Pure Comedy” e si scopre umano, vulnerabile come le note del pianoforte che lo accompagna.

Il folk anni sessanta e settanta viene messo spesso da parte, per lasciare il posto ad arrangiamenti psych folk (“Date Night”) e soul (“Disappointing Diamonds Are The Rarest Of Them All”) che Josh Tillman rielabora a modo suo. Il quarto disco a nome Father John Misty lo consacra come uno dei crooner più convincenti del nuovo millennio, capace di emozionare con classe come dimostrano le armonie create insieme a Natalie Mering nella title track. “God’s Favorite Customer” è un moderno break up record in cui si decide se stare insieme o lasciarsi con un messaggino sull’I Phone per poi tornare alla difficile occupazione di vivere. Con in testa il fischiettio ritmato e le cronache di vita da star di “Mr. Tillman” a far da colonna sonora.

Tracklist
1. Hangout At The Gallows
2. Mr. Tillman
3. Just Dumb Enough To Try
4. Date Night
5. Please Don’t Die
6. The Palace
7. Disappointing Diamonds Are The Rarest Of Them All
8. God’s Favorite Customer
9. The Songwriter
10. We’re Only People (And There’s Not Much Anyone Can Do About That)
 
 

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