STEPHEN MALKMUS & THE JICKS
Sparkle Hard

[ Matador - 2018 ]
7.5
 
Genere: Rock, Alternative Rock
 
15 giugno 2018
 

Nuova fatica per il grandissimo Stephen Malkmus. Ad accompagnare l’ex leader dei Pavement, alla settima prova da solista, i soliti The Jicks, composti da Mike Clark (tastiere), Joanna Bolme (basso) e Jake Morris (Batteria). “Sparkle Hard” arriva a 4 anni di distanza dal precedente “Wig Out At Jagbags” ed è stato prodotto da Chris Funk dei Decemberists. Si intuiscono subito le notevoli potenzialità con la tripletta iniziale, “Cast Off”, “Future Suite”, “Solid Silk”.  “Sparkle Hard” è veramente un lavoro incredibile, ben fatto, ispirato. La sensazione è che l’ormai consolidata formazione si sia super divertita. La scaletta, multiforme ma non dispersiva, presenta lo stile indiscusso Pavement in almeno 3 o 4 brani. Già questo varrebbe l’acquisto del disco. Alcuni tratti Wilco nella bellissima “Solid Silk”, ma soprattutto tanta energia, una giusta dose di leggerezza, che non dovrebbe mai mancare senza trascurare una minuziosità di dettagli negli arrangiamenti, nel sound e nell’intenzione. Lucidità ma anche imprevedibilità e istinto. Un mix che veramente ti fa pensare che un disco del genere a metà di questa buonissima annata proprio ci voleva. La scaletta scorre che è una meraviglia. Spunti alt folk, la loureddiana che corteggia il kraut  “Bike Lane” è una superba giocata. La melanconica “Middle America” ti resta dentro e puoi solo canticchiarla per molto moltissimo tempo. Il disco presenta nel mezzo una fase bella suonata con pezzi accattivanti. Vi chiedo di spararvi “Kite” in auto e poi ne parliamo. Interessante spunto country scanzonato con un featuring d’eccezione (Kim Gordon) in Refute e un finalone pseudo-prog, chiudono 40 minuti di puro alternative rock fatto come si deve.

“Sparkle Hard” è uno di quei dischi che ci voleva. Un ben volentieri ritorno agli anni d’oro dell’alternative, delle chitarre suonate, delle canzoni immediate ma complesse, un disco che si lascia affascinare da nuovi direzioni musicali ma con la dovuta cautela. Confermare se stessi oggi non è poi così scontato.

Gran bel disco

Tracklist
1. Cast Off
2. Future Suite
3. Solid Silk
4. Bike Lane
5. Middle America
6. Rattler
7. Shiggy
8. Kite
9. Brethren
10. Refute
11. Difficulties / Let Them Eat Vowels
 
 

Death Cab For Cutie – The ...

I Death Cab For Cutie hanno pubblicato sei EP nella loro ormai lunga carriera. Un buon modo per riunire sotto lo stesso tetto versioni ...

Clairo – Immunity

Clairo è un altro tassello che è parte di una wave di nuove viralità e innovative forme artistiche che vanno oltre i singoli e la musica ...

Ezra Furman – Twelve Nudes

A distanza di un anno e mezzo dal precedente ottimo lavoro “Transangelic Exodus”  ritorna Ezra Furman, e lo fa con un album diverso, ...

The S.L.P. – The S.L.P.

“Mi sento come avessi visto la Terra dallo spazio”, dice il buon Pizzorno, deus ex machina dei Kasabian alla sua prima ...

Thee Oh Sees – Face Stabber

Prima di partire per questa recensione vi consiglio caldamente di leggere quelle dei loro album precedenti “Smote Reverse” e ...