MI PIACE SCRIVERE CANZONI CHE HANNO DELLE STORIE: DUE CHIACCHIERE CON DANNY GOFFEY

 
di
26 giugno 2018
 

di Riccardo Cavrioli e Francesco Sciarrone

Per chi lo ha conosciuto nei Supergrass sarà un piacere ritrovarlo, per chi invece lo scopre solo ora, beh, il godimento sarà altrattanto elevato. Stiamo parlando del buon Danny Goffey che il 22 giugno ha pubblicato il nuovo album “Schtick!”. Il disco, decisamente divertente e coinvolgente, ci ha dato lo spunto per scambiare due chiacchiere proprio con l’ex batterista dei Supergrass

Ciao Danny, come stai? Prima domanda: parlaci di ‘Goffstonbury’ e di cosa si tratta
Sto molto bene, grazie per aver chiesto …
‘Goffstonbury’ è un mini festival che sto organizzando nel giardino di casa mia (ndr: è stato fatto il 23 giugno), che includerà 6 band dal vivo (Bloody Knees, Asylums, Ed Harcourt, The Hearing Device, Junior Bill, Tom Bright), cibo, bevande e una collezione di fate che riempiranno di glitter tutti gli ospiti. È il lancio del mio album “Schtick!”

Da Vangoffey a Danny Goffey…è il momento di essere te stesso al 100% e non nascondersi dietro un acronimo?
Sì, lo è … ma vedrai che mi nasconderò anche dietro al nome Danny Goffey in qualche occasione, quando sarà necessario

Parliamo del tuo ultimo album. “Sick holiday” è l’ultimo singolo, il precedente era “Buzzkilerr”, una canzone sulla violenza. Sembra che il principale tema dell’album sia “…quando le cose vanno male”. Cosa ne pensi?
Ci sono alcuni argomenti nell’album che presentano cose che vanno male, si è vero. In realtà poi ci sono anche alcune cose che mi infastidiscono o mi fanno ridere…

Posso dirti che il tuo disco ha il candore e la vivacità fantastica dei primi album di Supergrass? Pensi di essere un po il successore del suono della tua vecchia band?
Mah, in realtà ho uno stile di scrittura veloce e punk che aiuta a nascondere le mie inadeguatezze in qualsiasi cosa che riguardi un progresso nel talento musicale.

La maggior parte delle canzoni sono 3 minuti o meno. È una scelta? Ti piacciono i brani veloci diretti?
Mi piace scrivere canzoni che hanno delle storie e a volte puoi capirle al meglio solo in brevi canzoni. Non mi piace andare tanto in giro con parole e musica…

Hai suonato tutti gli strumenti da solo e hai il tuo studio personale?
Sì, ho suonato la maggior parte degli strumenti, a parte alcune parti di chitarra principale in cui sono intervenuti Simon, Louis e Marley. Adoro suonare il basso…

Hai lavorato con Simon Byrt. Come sei arrivato a questo produttore?
Gli sono stato presentato dalla Distiller Records e siamo diventati presto amici. È estremamente bravo a produrre e discutere.

Che dire degli ospiti nel tuo album? Brett Anderson, Louis Eliot, Marley Mackey? È da un po’ che non ho sentito parlare di Louis. Ha un nuovo progetto musicale?
Sì, ha “The Embers” e suona anche la chitarra con Grace Jones.

Cosa stai ascoltando attualmente?
Junior Bill di Cardiff. Sono dei fenomeni.

Ci sarà qualche possibilità di vederti dal vivo, in giro per l’Europa?
Lo spero davvero…credo che dovrò aspettare e vedere se alla gente piace il disco. Dita incrociate. Ciao ciao xx

 

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