KAMASI WASHINGTON
Heaven and Earth

[Youth Turks – 2018]
7
 
Genere: Contemporary Jazzy, Cinematic Jazz
 
16 luglio 2018
 

Parliamoci chiaro, non sono un esperto di jazz, certo ne ascolto ma non sono di sicuro un “cultore” del genere: non per questo mi sento limitato nello spiegare le mie motivazioni e sensazioni sul nuovo album di Kamasi Washington, “Heaven and Earth”.

Partiamo subito dalle cose negative che mi hanno instillato dei dubbi: la composizione e gli assoli di sax. Alcune strutture dei brani sono simili a “The Epic”, così come gli assoli di Kamasi e purtroppo non c’è un effettiva differenza di scrittura come mi sarei aspettato; certo potrei giustificare tutto ciò come una scelta stilistica e di limitazione compositiva dettata (forse) da uno schema jazz già preimpostato nella sua mente (questo non vuol dire che il lavoro non sia variegato eh!), però sono passati tre anni da quel successo che è stato “The Epic” e si poteva fare molto di più, ne sono certo, forse, in primis, ridurre un minutaggio eccessivo per sfrondare una simile tracklist e andare a scegliere con più oculatezza i brani. Al di là delle similitudini però in questo caso mi pare mancare, a tratti, il mordente, lo spirito vivo e se parli di un lavoro che fa distinzione tra “paradiso e terra”, beh, lo spirito e la sostanza ci devono essere eccome, non solo una forma molto curata ed elaborata!

Passando alle cose positive, che ci sono, beh ecco che alcuni pezzi nell’album sono davvero fantastici, come ad esempio “First Of Fury”(sembra quasi di ascoltare un pezzo per un film di Tarantino, imbevuto di cultura anni ’70), oppure “Tiffankonkae” e “Testify” che sono tra i brani che ho apprezzato di più, perché capaci di lasciarci addosso un benessere quasi indescrivibile. Il ritmo si spezza spesso alla luce di un dualismo (che non è solo nel titolo), tra pezzi più funky” ed altri più “jazz” e ciò va assimilato a dovere.

La critica è divisa, tra chi lo elogia come “nuovo alfiere” (e traghettatore del jazz a chi non poteva neanche sentir nominare la parola) ed altri che, nel giudicarlo, non vanno oltre a un sei e mezzo; io, alla luce di questo nuovo album, rimango in mezzo alle due fazioni: “Heaven and Earth” è un buon lavoro ma avrebbe potuto essere ben di più.

Tracklist
Tracklist:
1. First Of Fury
2. Can You Hear Him
3. Hub-Tones
4. Connections
5. Tiffakonkae
6. The Invicible Youth
7. Testify
8. One Of One
9. The Space Travelers Lullaby
10. Vi Lua Vi Sol
11. Street Fighters Mas
12. Song For The Fallen
13. Journey
14. The Psalmnist
15. Show Us The Way
16. Will You Sing
 
 

James – Living in ...

Tornano i James, band inglese emersa in pieno periodo Madchester (scena musicale dalla quale gli stessi hanno comunque storicamente cercato ...

Miles Kane – Coup de Grace

Miles Kane è sicuramente uno dei più influenti alfieri della scena mod-revival degli anni 2000 (e non a caso testimonial per Fred Perry), ...

The Beths – Future Me Hates ...

Lo so, ci sono alcune cose che potrebbero suonare scontate parlando dei cari The Beths, neo zelandesi di Auckland. La prima è che di loro ...

The Vryll Society – Course Of ...

Popedelici di tutto il mondo unitevi sotto la bandiera dei The Vryll Society. Il gruppo di Liverpool arriva finalmente all’album ...

Radiodervish – Il Sangre E Il ...

Come già successo in occasione del precedente “Cafè Jerusalem”, uscito nel 2015, anche stavolta i Radiodervish, storico sodalizio ...