LEON BRIDGES
Good Thing

[ Columbia - 2018 ]
7.5
 
Genere: soul,R&B
 
30 luglio 2018
 

Uscito lo scorso maggio via Columbia Records e registrato tra North Carolina, Texas e California, “Good Thing” è il secondo album di Leon Bridges e arriva a quasi tre anni di distanza dal convincente esordio “Coming Home”.

Il musicista texano con il suo debutto aveva ottenuto ottimi riscontri a livello internazionale, guadagnando paragoni importanti con gente del livello di Sam Cooke e Curtis Mayfield, ma senza dubbio la sua personalità c’è e si nota e questo nuovo LP ci mostra che Bridges non è solo un ottimo cantante.

Le sue doti vocali sono, sì, davanti a tutti e la gamma delle sue tonalità, che possiamo ascoltare nelle dieci canzoni che compongono il disco, continua a variare senza problema alcuno, a cominciare dal falsetto che troviamo già nell’iniziale “Bet Ain’t Worth The Hand”.

La successiva “Bad Bad News”, a nostro avviso la migliore traccia di “Good Thing”, si immerge con una grandissima eleganza nel mondo jazz, attraverso un continuo e convinto uso dei fiati che sa deliziare anche i palati più raffinati.

“Beyond”, dallo spirito soul pieno di sentimenti, non avrebbe certo sfigurato sull’ottimo debutto dell’inglese Michael Kiwanuka, altro grandissimo interprete R & B, mentre “If It Feels Good (Then It Must Be)”, con quel suo ritmo ciondolante, non nasconde le sue influenze funk e riesce a farci muovere il famoso piedino: da non sottovalutare nemmeno i suoi irresistibili cori dal sapore soul.

E’ probabile che questo sophomore riesca a far guadagnare a Leon nuovi fan: a noi “Good Thing” ha convinto per la sua classe, per la sua buona varietà e per la sua raffinatezza, oltre che per le già citate doti vocali di questo grande cantante e musicista texano.

Tracklist
1. Bet Ain't Worth The Hand
2. Bad Bad News
3. Shy
4. Beyond
5. Forgive You
6. Lions
7. If It Feels Good (Then It Must Be)
8. You Don't Know
9. Mrs.
10. Georgia To Texas
 
 

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