MARK LANEGAN & DUKE GARWOOD
With Animals

[ Heavenly – 2018 ]
8
 
Genere: Blues, rock
 
5 Settembre 2018
 

Cinque anni dopo “Black Pudding” torna la premiata coppia Mark Lanegan & Duke Garwood, per dar nuovamente forma anche su disco a una collaborazione ormai consolidata da migliaia di concerti insieme. Mark Lanegan non ha bisogno di presentazioni mentre più curioso è il percorso musicale di Duke Garwood, multi strumentista inglese sulla breccia da venticinque anni che ha suonato con The Orb e Savages e realizzato diversi album in versione solista (molto buoni “Heavy Love”e “Garden Of Ashes”) oltre a diventare uno dei più fidati e stretti collaboratori dell’ex Screaming Trees, aprendo spesso i concerti della Mark Lanegan Band, suonando la chitarra nel controverso “Blues Funeral” e in “Gargoyle” oltre a scrivere “I Am The Wolf” (finita in “Phantom Radio” del 2014).

“With Animals” è molto diverso dal blues classico e tendenzialmente acustico di “Black Pudding”. Più rischioso, sognante, notturno, evocativo, nato da un fitto scambio di e mail e composto principalmente da Garwood, con Mark Lanegan che ha aggiunto le curve pericolose dei testi e la voce, che torna a essere graffiante e allusiva. La nostra musica è istinto hanno detto i due e “With Animals” lo dimostra. Tra le note ritroviamo il Mark Lanegan più noir e romantico di “My Shadow Life” che si appoggia su una chitarra abilmente distorta e si arrampica sugli arpeggi semplici ma efficaci di “L.A Blue”, quello in vena di bilanci che soppesa peccato e pentimento in “Upon Doing Something Wrong”, “Lonesome Infidel” (con tanto di fischiettio ritmico) e “Desert Song”.

Non poteva mancare il Lanegan ispirato che in “Scarlett” trasforma i tre minuti creati da Garwood dopo aver visto un numero imprecisato di film con Scarlett Johansson in una nuda ballad piena di desiderio (“Scarlett, hungry under me / So close, I can’t forget”). E’ un disco intenso “With Animals” e Lanegan, ben spalleggiato da Garwood, si ricorda di essere il Nostro peccatore preferito esibendosi in alcune delle performance vocali più spettrali e inquietanti degli ultimi tempi (la title track e “Ghost Stories”).

Si è discusso a lungo sulla natura del blues (e blues sono inequivocabilmente “Spaceman” e “One Way Glass”) se sia un sentimento o un genere musicale, se sia prima tecnica e poi passione. Mark Lanegan & Duke Garwood ci mettono il mestiere, il cuore e l’anima in trentotto minuti di buona musica.

Tracklist
1. Save Me
2. Feast to Famine
3. My Shadow Life
4. Upon Doing Something Wrong
5. L.A Blue
6. Scarlett
7. Lonesome Infidel
8. With Animals
9. Ghost Stories
10. Spaceman
11. One Way Glass
12. Desert Song

 
 

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