JONATHAN WILSON
Live @ Santeria Social Club (Milano, 16/09/2018)

 
17 Settembre 2018
 

Dire che Jonathan Wilson sia un fuoriclasse è un’ovvia banalità, il musicista americano ha pubblicato 4 dischi, uno più bello dell’altro e stasera è a Milano per presentarci “Rare birds”, a mio avviso il suo migliore e, a conti fatti,il probabile disco dell’anno; credo sia merce rara, oggi, trovare un lavoro così bello, ricco e non dover skippare alcuna canzone. Si meriterebbe tre stadi di San Siro unificati per la qualità che propone, ma noi siamo felicissimi di godercelo nella sempre bella Santeria, a portata di mano, in un ambiente quasi confidenziale.

Jonathan è anche l’alter ego di Roger Waters, di fatto è un piccolo David Gilmour reincarnato, sia per bravura, sia per estetica e se lo ha scelto Waters, che non è l’ultimo stronzo in circolazione, dire che la classe e il talento non li compri al supermercato, è poco. Venendo al live di questa sera, com’era facilmente prevedibile, “Rare birds” la fa da padrone, ma non mancano divagazioni da inizio carriera, come alcune perle, soprattutto, forse, da quello che possiamo considerare il suo primo vero disco, pubblicato da Bella Union (etichetta blasonata con un catalogo da sfregarsi gli occhi), quel “Gente Spirit” uscito nel 2011 da cui il nostro pesca qualche brano (la stupenda title track, “Desert Raven” o le conclusive “Ballad Of The Pines” e “Valley OF The silver Moon”), qualcosina anche dal fortunatissimo e penultimo lavoro “Fanfare” (Dear Friend e “Moses pain”) e come detto sopra, praticamente, quasi tutto quello che sarà ricordato, nei prossimi anni, il cosiddetto disco della vita, quello che potrebbe cambiargli ulteriormente le cose.

“Rare birds” oltre a essere una figata pazzesca, è un disco d’altri tempi e ha già nel suo interno dei piccoli evergreen, da “Sunset blvd” a “Me” da “Trafalgar Square” a “Loving You”. Band affiatata e impeccabile, suite lunghissime e dilatate; immagini psichedeliche da sfondo che ci proiettano direttamente in un’altra epoca, insomma la perfezione. Cosa cazzo posso dirvi ancora, forse se state leggendo questa rece è perché non siete venuti al concerto, quindi vi consiglio di rosicare, anzi stra-rosicare.

P.S. Come non citare anche uno dei musicisti di questa band, che ha accompagnato Wilson in Europa, questo Davey Horne, voce bellissima e potente al servizio di gentle songs appunto, che si è esibito in apertura.

 

Archive – Live @ Alcatraz ...

Tornano in Italia gli Archive gruppo storico dell’underground inglese, in tour per festeggiare un compleanno importante, i primi 25 anni ...

Hot Chip – Live @ Alcatraz ...

Dopo il concerto di FKA Twigs di ieri sera si ritorna già in pista per la data milanese degli Hot Chip, in tour per presentare il loro ...

PUP + Sløtface + Fresh – ...

Decisamente incasinata Birmingham il sabato, ma il traffico pazzesco della città delle Midlands non ci spaventa e raggiungiamo a piedi la ...

FKA twigs – Live @ Fabrique ...

Passa anche da Milano il tour di Fka Twigs in giro per presentare il suo secondo lavoro sulla lunga distanza, “Magdalene”, questo il ...

Temples – Live @ Locomotiv ...

I Temples aprono l’uno-due italiano con lo show al Locomotiv Club di Bologna, luogo di culto per la musica indipendente e teatrino ...