CAT POWER
Wanderer

[ Domino - 2018 ]
8
 
Genere: songwriting, folk
Tags:
 
9 novembre 2018
 

A ben sei anni da “Sun”, Cat Power torna a far parlare di sé con “Wanderer”, decimo album della carriera e per la prima volta targato Domino. Il taglio del cordone ombelicale con la Matador giunge inaspettato, ma alla radice vi è un motivo più che valido: saper riconoscere il momento in cui è necessario mettere se stessi al primo posto, quando arriva, se arriva. Cat Power ha saputo riconoscerlo e, per nostra fortuna, tutto il resto è diventato contorno.

A un occhio esterno potrebbe sembrare scontato che un artista decida di opporsi per trovare nuove vie ed esprimersi senza filtri. La capacità di mettersi in tasca un feedback negativo e proseguire senza inciampi risulta ovvia, persino banale: sei famoso, sei affermato e hai autostima, è normale che tu dica no quando serve. Eppure niente di tutto ciò è scontato, ovvio o banale.

Se la tua etichetta storica ti boccia il disco suggerendoti di ascoltare quello di Adele per capire come dovrebbe suonare (sic), mettere te stesso al primo posto diventa un goccino meno scontato; te stessa, ancora meno. Nonostante questo, Cat Power ha girato i tacchi. Siamo persone, non (solo) prodotti: questa la convinzione che l’ha spinta a dire no.

Il risultato di questo no chiaro e forte è un album che è stato accolto positivamente dalla critica e splendidamente dai fan. Non solo testardaggine, dunque, ma anche e soprattutto grandiosa sostanza: le undici tracce del disco puntano esclusivamente su voce, piano e chitarra, per una comunicazione delicata e diretta in pieno stile folk. Riascoltare la voce inquieta e tenera di Cat Power è come rivedere una persona amica con la quale hai condiviso buoni e cattivi umori, che ti ha vista e hai visto in pigiama e con le occhiaie e che poi hai perso di vista per sei lunghi anni; sembra un deja vù ma non è un deja vù, quanto piuttosto un ricordo rivissuto con più maturità e consapevolezza.

“In Your Face”, “You Get”, “Woman” (con Lana Del Rey, ciliegina sulla torta), “Stay” (cover di Rihanna) e “Robbin Hood” sono le perle di questo disco che è una vera e propria lezione. Gli accondiscendenti cronici e gli insicuri altalenanti sono pregati di guardarsi allo specchio, stringere i denti e prendere appunti.

Tracklist
1. Wanderer
2. In Your Face
3. You Get
4. Woman
5. Horizon
6. Stay
7. Black
8. Robbin Hood
9. Nothing Really Matters
10. Me Voy
11. Wanderer/Exit
 
 

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