ROMA

 
 
di
24 dicembre 2018
 

Un film bellissimo.
Il bianco e nero più luminoso e profondo che ricordi carrella il Messico in subbuglio degli anni 70 e uno spaccato di vita famigliare, in un momento destinato a segnare la crescita dei più piccoli di casa – la separazione dei genitori -.

La figura centrale della narrazione è però una delle tate di casa, destinata con la sua dolcezza e semplicità a diventare un personaggio indimenticabile del cinema contemporaneo. Si arriva alla fine del film così connessi a Cleo che vederla inoltrarsi tra le onde di quella spiaggia messicana ci fa preoccupare, stringere i denti, fare il tifo.

Inutile dire che gran parte del merito è di Cuaròn, della delicatezza con cui ci fa sfiorare ed empatizzare con i personaggi, connettendoci ad essi a poco a poco, con gran garbo.
Penetrante emotivamente – e come potrebbe non esserlo un film basato sui ricordi da bambino di un poeta della cinepresa come il regista messicano -, quando imponente tecnicamente, “Roma” è uno spettacolo per gli occhi e per il cuore.

Paese di produzione: Messico
Anno: 2018
Durata: 135 min
Dati tecnici: B/N
Genere: drammatico, sentimentale
Regia: Alfonso Cuarón
Soggetto: Alfonso Cuarón
Sceneggiatura: Alfonso Cuarón
Produttore: Nicolás Celis, Alfonso Cuarón, Gabriela Rodriguez
Produttore esecutivo: Jonathan King, David Linde, Jeff Skoll
Casa di produzione: Esperanto Filmoj, Participant Media
Distribuzione (Italia): Netflix, Cineteca di Bologna
Fotografia: Alfonso Cuarón, Galo Olivares
Musiche: Steven Price

Interpreti e personaggi

Yalitza Aparicio: Cleo
Marina de Tavira: Sofia
Daniela Demesa: Sofi
Latin Lover: professor Zovek
Nancy García García: Adela
Jorge Antonio Guerrero: Fermín
 

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