UNKNOWN MORTAL ORCHESTRA
IC​-​01 Hanoi

[ Jagjaguwar- 2018 ]
6.5
 
Genere: instrumental, psychedelic
 
7 gennaio 2019
 

A soli sei mesi di distanza da “Sex & Food”, sul finire di ottobre è uscito “IC​-​01 Hanoi”, quinto album firmato Unknown Mortal Orchestra.

Registrato nei Phù Sa Studio di Hanoi, in Vietnam, l’ultima fatica di Ruban Nielson e soci è un disco fuori moda e fuori tempo: una jam session viscerale, di quelle che ormai non siamo più abituati a digerire.
Inciso insieme a due ospiti speciali, il padre Chris e il musicista vietnamita Minh Nguyen (che ha suonato alcuni strumenti tipici come il sáo trúc e il đàn môi), il disco è l’ennesima, evidente prova della creatività inarrestabile e incontrollabile della band, distante da logiche commerciali (che avrebbero ben gradito un proseguimento sulla retta via degli ultimi dischi) e anche da quelle dell’ascoltatore medio.

In “IC-01 Hanoi” si respira un grande libertà strumentale, non più costipata nelle esigenze cantautorali; un’urgenza espressiva che non cerca altro che purificarsi e saziarsi nel suono,dando forma all’istinto primordiale di chi lo emette.
Sette tracce che già dall’uniformità di titolo fanno intuire quanto – questa volta – non sia importante scavare alla ricerca di significati, cercare tematiche esistenziali e sentimentali. Bisogna solamente lasciarsi andare, abbandonarsi al miscuglio sonoro generato dall’incontro tra mondi differenti e tra i suoni più vari, dal sax al flicorno fin quasi al rumorismo, mantenendo sempre ben centrale il ruolo della tormentata chitarra di Ruban e le radici psichedeliche del gruppo neozelandese.

“IC-01 Hanoi” non è certamente un ascolto facile, neppure un ascolto formativo e utile. Ma senza ombra di dubbio è un ascolto che vale la pena di fare, un sentiero sonoro in cui sforzarsi di districarsi.

Tracklist
1. Hanoi 1
2. Hanoi 2
3. Hanoi 3
4. Hanoi 4
5. Hanoi 5
6. Hanoi 6
7. Hanoi 7
 
 

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