THE WEEKENDER: ASCOLTA GLI ALBUM DI TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, THE DANDY WARHOLS, SWERVEDRIVER (E MOLTI ALTRI…) USCITI OGGI

 
di
25 gennaio 2019
 

Da qualche anno ormai il venerdì è il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. Quale migliore modo allora per prepararsi mentalmente all’imminente sospirato weekend se non quello di passare in rassegna le migliori album usciti proprio nelle ultime ore ?
I dischi attesi per mesi sono finalmente tra noi… buon ascolto

SWERVERDRIVER- “Future Ruins”
[Rock Action]

Veterani che non hanno certo bisogno di presentazioni. Eroi shoegaze (ma anche molto di più), guidati sempre dalla sapiente mano di Adam Franklin, che fino ad adesso hanno mandato dei segnali più che positivi grazie a dei buoni singoli (sopratutto “Mary Winter”), che lasciano ben sperare per l’esito felice di questo nuovo album.

THE DANDY WARHOLS – “Why You So Crazy”
[Dine Alone Music]

Decimo LP per la band alt-rock di Portland. Per ora sul piatto abbiamo un singolo accattivante e delizioso come “Be Alright” (con i soliti coretti e la melodia perfetta, seppure in un contesto più lo-fi) ma anche suoni cupi e oscuri come quelli di “Forever”. Che cosa troveremo poi nell’album?

TOY – “Happy Hollow”
[Tough Love Records]

Sempre un piacere ritrovare i Toy, pronti per portarci, per la quarta volta, nel loro mondo fatto di popedelia sonica e riverberata. Le anticipazioni sono di assoluto valore, con la ritmata e incalzante “Sequence One” che fa il pari con la morbidezza melodica, visionaria e lisergica di “You Make Me Forget Myself”. Grandi aspettative.

FIDLAR – “Almost Free”
[Mom+Pop]

L’album è stato registrato presso gli studi Sunset Sound di Hollywood con il produttore Ricky Reed e secondo Zac Carper, leader dei Fidlar, lui è stato l’uomo in più, capace di creare una nuova coesione tra i membri della band: “Ci ha davvero uniti in un modo strano…non abbiamo mai lavorato così prima. Ha cambiato il modo in cui penso ora alla musica“. Per ora abbiamo sentito dei singoli che mostrano anche un lato più “riflessivo” (se così si può dire) della band, pronto però a liberare una tensione selvaggia che va inesorabilmente crescendo, ma anche un lato oscuro se vogliamo, molto intrigante.

I HATE MY VILLAGE – “It Won/T Be Like This All the Time”
[La Tempesta]

Come iniziare l’anno nuovo con il botto? Scoprire che Fabio Rondanini (batteria Calibro 35, Afterhours) e Adriano Viterbini (chitarra Bud Spencer Blues Explosion) hanno deciso di dedicarsi ad un nuovo progetto musicale, con produttore Marco Fasolo (Jennifer Gentle) ed alla voce Alberto Ferrari (Verdena).EEeeeeee Boom!! “I HATE MY VILLAGE” ! Una delle sorprese più eccitanti di questo inizio anno.

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI – “Sindacato Dei Sogni”
[La Tempesta]

“Sindacato dei Sogni” è un omaggio vivo e contemporaneo a un mondo musicale antico, arcadico ma forse troppo spesso idealizzato. La psichedelica ostinata e contraria voglia di fare un album molto “classic”, si cuce come un vestito su una carriera costellata di tanta ricerca sonora e personalità. I Tre Allegri Ragazzi Morti hanno, in un certo senso, trovato un modo per fermare il tempo e si sono probabilmente adattati ad una frase dei The Dream Syndacate: The past is easier to bend/I found a way to slow it down.

DIMARTINO – “Afrodite”
[42Records]

“Afrodite” è un disco che segna un scatto in avanti in Dimartino, la conquista di una nuova dimensione personale e autorale. La prima è legata alla paternità, a quella figlia che gli ha fatto capire che “tutto questo amore / sono sincero, no / io non l’avevo previsto”, come canta in “Feste Comandate” una delle canzoni più delicate e insieme intense del disco. La crescita autorale è invece legata a un lavoro di produzione e cura delle canzoni che non ha precedenti nella carriera del cantautore palermitano, grazie alla collaborazione con Matteo Cantaluppi, già al lavoro negli ultimi anni con Thegiornalisti ed Ex-Otago.

GOMMA – “Sacrosanto”
[Edel]

A distanza di 2 anni dall’esordio “Toska”, i Gomma tornano con “Sacrosanto”.
“Sacrosanto” è una riflessione spirituale su chi siamo e cosa abbiamo fatto per noi e per gli altri. Un “secondo” debutto in cui si trasfigurano ricordi, gioie e dolori in pavimenti scivolosi dai quali rialzarsi a fatica, crepe di una casa che cade a pezzi, in rifugi che non danno alcuna difesa, in pareti e scale che si arrampicano dal passato su di noi.

MONO – “Nowhere Now Here”
[Temporary Residence]

Decimo disco per storica band post-rock giapponese. “Nowhere Now Here” è stato registrato all’Electrical Audio di Chicago insieme a Steve Albini e sarà presentato dalle nostre parti in unica data sabato 27 aprile al TPO di Bologna.

 

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