ALBUM: BUSINESS OF DREAMS
Ripe For Anarchy

 
7 Febbraio 2019
 

E’ un disco delizioso quello di Corey Cunningham (in arte Business Of Dreams), perché ha una scrittura melodica affascinante e ricca di richiami agli anni ’80 e sopratutto si dimostra preziosa e crea empatia immediata.

D’altra parte, una band che nasce per superare la morte del padre deve avere una forte impronta emozionale. Poco da fare. Questo accade con i Buisiness Of Dreams (pubblicata dalla sempre ottima Slumberland). Potremmo dire, come già accennavamo, che siamo in zona anni ’80, con chitarre tra il jangle e il malinconico che si sposano a deliziosi synth: tutto funziona perché il nostro Corey sa come scrivere ottimi pezzi e perché vi è un equilibrio magnifico nei brani, perennemente agrodolci e da pelle d’oca. La doppietta finale “I Feel Dred” con le sue chitarre e il gusto post-punk-wave di “Keep The Blues Away” sono da capogiro.

Semplice eppure mai banale, tanto Smiths, The Blue Nile quanto Death Cab For Cutie. Grande disco!

 

VIDEO: Julia Bardo – Please ...

Ci piace parecchio la bresciana Julia Bardo e non vediamo l’ora che arrivi il prossimo 6 marzo per ascoltare il suo primo EP, ...

VIDEO: Siv Jakobsen – Fear ...

L’avevamo conosciuta nel 2017 con il suo primo LP, “The Nordic Mellow”, ma ora Siv Jakobsen sta per ritornare con il suo ...

Lee Ranaldo & Raül Refree ...

Se non mi credete aprite Google Maps e cercate la città di Winnipeg, nello stato del Manitoba, in Canada; leggete i nomi delle sue strade: ...

Ozzy Osbourne – Ordinary Man

Dieci anni dopo l’ultima uscita solista, il Principe delle Tenebre riemerge dalle ceneri degli ormai definitivamente defunti Black Sabbath ...

SQÜRL – Some Music For Robby ...

Jim Jarmusch e il fido compagno di scorribande sonore, il producer e compositore Carter Logan, tornano a imbracciare gli strumenti sotto la ...