CLOUD NOTHINGS
Live @ Monk Club (Roma, 15/02/2019)

 
di
16 Febbraio 2019
 

di Daniele Cardarelli

“Siamo i Cloud Nothings e veniamo dall’Ohio” saranno queste le poche e quasi impercettibili parole che Dylan Baldi rivolgerà alla platea romana accorsa in gran numero questa sera al Monk, per il resto a farla da padrone sarà la potenza del loro sound essenziale che peserà come un macigno.

Apertura affidata agli ottimi B.M.C. Big Mountain County, tanto psych-rock e sudore che ben scaldano il pubblico, dopodiché i roadies riassettano il palco riducendo il set dei Cloud Nothings all’osso: batteria ultra essenziale, synth messi via e nessun cambio di chitarre.

Verso le 23.30 i quattro di Cleveland fanno il loro ingresso, Dylan Baldi occupa la posizione in solitaria alla destra del palco nascosto da un cappellino da baseball, e attaccati i jack cominciano a ‘sparare’ in rassegna in modalità didascalica uno dietro l’altro (eccezion fatta per “On An Edge”) i pezzi che compongono l’ultima fatica in studio della band, “Last Building Burning”.

Grezzume lo-fi, attitudine figlia dei Nirvana quanto dei Dinosaur Jr., urla assordanti, ma soprattutto un muro di chitarre che ti travolge letteralmente e in grado di far scuotere la testa anche a chi stasera si è presentato con qualche linea di febbre.

Potentissima la resa live delle nuove “In Shame”, “The Echo Of The World”, ma soprattutto “So Right So Clean”; mentre l’infinita coda su cui si infrange “Dissolution” ce li consegna come musicisti di assoluto spessore. È qui che Dylan scompare a suonare in un angolo buio nelle retrovie del palco, lasciando la scena ai compagni: un fascio di luce abbaglia T.J. Duke piegato sul suo basso, mentre Jayson Gerycz picchia all’inverosimile sulle pelli. Sublimi!

Nella seconda parte del live Dylan & soci danno sfogo alla loro anima college-rock che dà il via al pogo selvaggio, raggiungendo il culmine di testosterone bruciato ovviamente sul riff pazzesco di “Enter Entirely” e sull’ormai classico inno da cameretta “I’m Not Part Of Me”.

Timpani devastati (anche il giorno dopo) e un banchetto del merch preso d’assalto e rimasto senza quasi più nulla da vendere è il lascito di questi nerd occhialuti; e volendo riavvolgere il nastro della serata, in un mondo più giusto avrebbero dovuto esordire con un “Siamo i Cloud Nothings e stiamo per suonare la musica più potente che abbiate mai ascoltato!”.

 

Shed Seven – Live @ First ...

Come accade ormai da tempo, ogni due anni gli Shed Seven ritornano tra novembre e dicembre con una lunga serie di concerti nel Regno Unito e ...

Archive – Live @ Alcatraz ...

Tornano in Italia gli Archive gruppo storico dell’underground inglese, in tour per festeggiare un compleanno importante, i primi 25 anni ...

Hot Chip – Live @ Alcatraz ...

Dopo il concerto di FKA Twigs di ieri sera si ritorna già in pista per la data milanese degli Hot Chip, in tour per presentare il loro ...

PUP + Sløtface + Fresh – ...

Decisamente incasinata Birmingham il sabato, ma il traffico pazzesco della città delle Midlands non ci spaventa e raggiungiamo a piedi la ...

FKA twigs – Live @ Fabrique ...

Passa anche da Milano il tour di Fka Twigs in giro per presentare il suo secondo lavoro sulla lunga distanza, “Magdalene”, questo il ...