TEARS FOR FEARS
Live @ Mediolanum Forum (Assago, 23/02/2019)

 
24 febbraio 2019
 

Recuperano questa sera la data saltata a maggio i Tears For Fears e lo fanno davanti a un Forum bello pieno, composto, come ci si poteva attendere, da un pubblico di mezza età che però, come adolescenti eccitati (gli stessi adolescenti a cui poi, magari, questi -probabili- papà e mamme rompono le palle perché stanno troppo con gli occhi sul telefono, mah), non rinuncia al cellulare per filmare interi brani di una show decisamente riuscito.

Cercherò di essere breve, perché è giusto andare al sodo. 1h e 30 minuti è un po’ poco, dobbiamo essere sinceri. La resa sonora è magnifica: audio perfetto, suoni assolutamente calibrati. Giusto dire che la voce di Curt Smith è l’unico anello debole (attenzione non uso toni catastrofici, solo che a tratti lo sentivo un po’ in difficoltà) di una catena che pare non avere segni di cedimento, anche grazie a uno show che sembra essere assolutamente rodato e coinvolgente, con una setlist impeccabile. Roland Orzabal vocalmente dimostra di essere ancora in piena forma, piazza acuti e falsetti che è una meraviglia, mentre il capello è raccolto, non fluente (come avrei voluto vedere). Tutto sommato anche fisicamente i due ci appaiono bene, asciutto (fin troppo?) Curt, forse un po’ ingrassato Roland, ma sono dettagli, perché in fin dei conti qui parliamo di musica e non ci soffermiamo nemmeno sulle poche parole dette dal duo al pubblico presente. Essenziali e diretti: lasciano che sia la musica a parlare.

I Classici (con la C maiuscola) non mancano e al di là di brani che ci emozionano, perché magari scatenano ricordi del passato, quello che piace è la resa perfetta, come se stessimo ascoltando il disco, verrebbe da dire. “Sowing The Seeds Of Love”  è da pelle d’oca, ma anche “Break it Down Again” e “Advice for the Young at Heart” meritano applausi a scena aperta. Non male la ripresa di perle da quel capolavoro che è’ “The Hurting” (con Curt che scherza, facendo leva sul pubblico più “vecchiotto” per ricordarsi quelle canzoni così datate). Manca un po’ (volutamente sia chiaro) il tiro così squadrato e new wave di quei brani, ma la resa di “Change” e “Mad World” è molto valida. Discorso a parte su “Suffer The Children”, che viene stravolta. La voce dell’ottima Carina Round (voce femminile ai contro canti) la fa da padrona in una canzone che diventa una suggestiva ballata.

Carina e Roland si esaltano, inevitabilmente, anche in “Woman In Chains” che spinge chi vi scrive addirittura alla commozione, da tanto è il pathos che si viene a creare nell’esecuzione di un brano magico. Si chiude ovviamente con “Shout” e il Forum che si esalta sulle note di un pezzo trascinante, anche se in chiusura io ci avrei messo i vocalizzi e la ricchezza sonora proprio di “Sowing The Seeds Of Love”.

Punto debole? Ovviamente la cover dei Radiohead piazzata a metà concerto. Il mio caro amico Aurelio mi segnala che la loro versione (non particolarmente esaltante, ma nemmeno l’originale lo è) è una specie di tributo alla band di Oxford che è stata anche in tour con loro. Francamente su una scaletta di 15 pezzi, “sprecarne” (tra virgolette, ovvio) uno per coverizzare “Creep”…mah, anche no.

Esco dal forum visibilmente soddisfatto. Era la prima volta che vedevo i TFF e qui siamo in zona 8 pieno in pagella!

(foto di Massimo Piubelli)

 

 

 

 

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