THE TELESCOPES
Exploding Head Syndrome

[ Tapete Records - 2019 ]
7.5
 
Genere: Psych Noise rock
 
27 Febbraio 2019
 

La sindrome della testa che esplode (Exploding Head Syndrome) è un disturbo del sonno, che si manifesta con allucinazioni uditive spesso prima e dopo il sonno, al risveglio. Forti rumori intensi come un colpo di pistola o una forte esplosione immaginaria accompagnati da flash luminosi e paura che disorientano il soggetto.Se da una parte le cause e il meccanismo di tale disturbo restano ad oggi sconosciute, dall’altra sappiamo che il nuovo lavoro dei The Telescopes avrà come il tema proprio questo tipo di inspiegabile fenomeno.

Una band a noi cara, che ci ha sempre incuriosito e stupito durante questi ultimi anni veramente molto prolifici per quella che è la vera e unica mente geniale della band, ovvero Stephen Lawrie.
“Exploding Head Syndrome” è l’undicesimo album in studio, creato interamente dallo stesso Lawrie immerso nella solitudine del profondo West Yorkshire, ad eccezione della traccia “Until The End” composta assieme all’amico Chris Plavidal (Stumptone), in memoria del cantante e chitarrista dei Bludded Head Nevada Hill .

E anche se il titolo suggerisce una esperienza sonora distorta e complicata, ruvida e pungente, in questo disco troviamo delle atmosfere nettamente diverse dai precedenti viaggi sonori della band. Forse più simile al più recente “Stone Tape”, l’album si sviluppa tra scenari calmi e dilatati, capaci di trascinarsi dal primo all’ultimo secondo. Un arte ben calibrata negli anni da Stephen Lawrie che sa come intrappolarci nella vasta rete di risonanze. Un vero e proprio viaggio attraverso dissonanze analogiche arricchite da una complessa corrente sotterranea di minimalismo pulsante, talmente semplice quanto profondo e invadente. La voce di Stephen rimane come al solito nelle retro vie sussurrante e ipnotica, avvolta in uno sciame mistico che ancora una volta riesce a conquistare l’ascoltatore, che resta quasi inerme e sotto incantesimo dalle otto tracce cantilenanti.

Un altro viaggio ultraterreno, un’altra storia raccontata nella loro maniera, anche se forse parlare al plurale non è propriamente corretto. Stephen Lawrie riesce anche questa volta a deliziarci tra suoni scomposti, atmosfere malinconiche e talvolta allucinogene, che riescono a farci amare fino in fondo questa ennesima e seducente opera d’arte.

Tracklist
1. All The Way Around (tout est dans le moment)
2. Everything Turns Into You
3. You Were Never Here
4. Until The End
5. Don't Place Your Happiness in the Hands of Another
6. I Know You've Got Something Inside (Driving You Crazy)
7. Nothing Was Held
8. Why Are We Doing This To Each Other

 
 

The Honeydrips – Here Comes ...

Percorso accidentato ma ricco di soddisfazioni quello dei The Honeydrips, progetto solista dello svedese Mikael Carlsson. Tre album più ...

Pindar – Backgammon Vol.1 ...

Giusta intuizione quella dei due producer MiK Drake e JaK Turn, bravi a giocare a carte coperte sfruttando l’immaginario simil-Daft Punk e ...

Unruly Girls – Epidemic

Nonostante il prezzo più alto venga pagato sempre dai più deboli, dai più poveri, dagli ultimi – basti guardare all’America ...

Lucio Leoni – Dove Sei, pt.1

Lucio Leoni non è un nome nuovo della scena cantautorale, attivo già da parecchi anni e con un percorso di tutto rispetto fatto di ...

Einsturzende Neubauten – ...

In questi giorni pieni di noia e mestizia, mi capita spesso di imbattermi nelle parole di individui più o meno esperti che provano a ...