FOALS
Everything Not Saved Will Be Lost Part 1

[Warner - 2019]
6
 
Genere: indie-rock
Tags: ,
 
20 marzo 2019
 

Ambizioso il progetto dei Foals, che, dopo aver firmato il contratto con la Warner, hanno deciso di realizzare un doppio album, la cui prima parte è uscita questo weekend, mentre la seconda arriverà solamente in autunno.

Sono passati ben quattro anni da “What Went Down” ed è lecito aspettarsi un lavoro importante dalla band di Oxford (il loro primo senza il bassista originale Walter Gervers): in questi quaranta minuti Yannis Philippakis e compagni avranno saputo ritrovare la brillantezza dei loro primi lavori, dopo che il precedente non aveva ottenuto riscontri troppo favorevoli da fan e critica?

Pur non essendosi totalmente allontanati dalle loro influenze math-rock originali, comunque dobbiamo ammettere che i Foals hanno un approccio nuovo, diverso e fresco, ma – a nostro avviso – non sempre convincente.

Spesso senza avere l’urgenza dei lavori passati, “Everything Not Saved Will Be Lost” non ci sembra il miglior lavoro del gruppo inglese: “Syrups”, con quel suo basso dai ritmi funk, tende a portare i Foals fuori strada, “Cafe D’Athens” sperimenta con xilofono e vibrafono, ma non riesce a centrare la meta (da salvare solo le percussioni dai profumi tropicali); “Sunday”, invece, dopo una bellissima prima parte dai toni cupi e riflessivi, impazzisce totalmente con pompose e inutili influenze dance che non riusciamo proprio ad apprezzare.

“White Onions” è probabilmente la nostra traccia preferita e, dopo un inizio dalle tinte tenebrose, spinge sull’acceleratore e un drumming poderoso e un basso frenetico aiutano ad aggiungere un’energia inaspettata e diventa impossibile rimanere fermi; molto bella anche la opening-track “Moonlight”, in cui il gruppo di Oxford riesce a creare con grande leggerezza sensazioni atmosferiche degne di nota.

Dobbiamo aspettare l’autunno e ascoltare la seconda parte prima di dare un giudizio definitivo, ma questa prima metà del progetto, pur non essendo insufficiente, non è riuscita a farci scattare la molla della convinzione: non possiamo negare a Yannis e soci il merito di aver provato a intraprendere nuove direzioni, ma in alcuni casi la mossa non è risultata la più vincente.

Tracklist
1. Moonlight
2. Exits
3. White Onions
4. In Degrees
5. Syrups
6. On The Luna
7. Cafe D’Athens
8. Surf Pt.1
9. Sunday
10. I’m Done With The World (& It’s Done With Me)
 
 

Sambassadeur – Survival

L’idea di pop che hanno i Sambassadeur è la nostra. C’è poco da fare. Una canzone semplice, in apparenza, che ti rinfranca ...

These New Puritans – Inside ...

I These New Puritans continuano la loro quieta ascesa in un inafferrabile empireo di art-rock lontano da ogni trend musicale. La band ormai ...

Idlewild – Interview Music

Tornano gli scozzesi Idlewild autentici pezzi da novanta di quello che nella seconda metà degli anni 90 venne etichettato come post ...

Apparat – LP5

Chiudete gli occhi, immaginatevi d’essere all’interno di una stanza vuota, con una sola finestra che mostra il mare e un ...

Priests – The Seduction of ...

Non sono stati tempi facili per la band di Whashington D.C. Quando tutto sembrava procedere per il meglio, con il loro debut “Nothing ...