THE WEEKENDER: ASCOLTA GLI ALBUM DI AMERICAN FOOTBALL, APPARAT, LAMBCHOP (E MOLTI ALTRI…) USCITI OGGI

 
di
22 marzo 2019
 

Da qualche anno ormai il venerdì è il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. Quale migliore modo allora per prepararsi mentalmente all’imminente sospirato weekend se non quello di passare in rassegna le migliori album usciti proprio nelle ultime ore ?
I dischi attesi per mesi sono finalmente tra noi… buon ascolto

AMERICAN FOOTBALL – “LP3”
[Polyvinyl]

Se il buongiorno si vede dal mattino qui dobbiamo aspettarci una nuova meraviglia targata American Football. “Uncomfortably Numb” è di una bellezza e di una grazia che ci lascia senza fiato. Con la nostra pelle d’oca a farci compagnia. Aspettative che dire alte,beh, è dire poco…

LAMBCHOP – “This Is What I Wanted to Tell You”
[Merge]

Ormai la carriera della band di Kurt Wagner sta diventando lunga, sia come anni sia come numero di album. Resta immutata la capacità di destreggiarsi con disinvoltura tra folk, elettronica e soul. Ci attendiamo anche questa volta di sospirare di fronte a canzoni che sappiano fermare il tempo, rendendolo dilatato.

SLEEPER – “Modern Age”
[Gorsky]

Paladini del brit-pop che, dopo più di 20 anni, tornano con un nuovo album. Gli Sleeper sono tornati in pista già da un po’, ma non hanno affrettato i tempi. Si sono fatti un buon rodaggio live e ora eccoli qui, sempre guidati dalla magnifica Louise Wener, a dispensare le loro ottime melodie guitar-pop, accattivanti e incalzanti. Se riusciranno a far tornare indietro l’orologio del tempo questo è tutto da vedere, ma per ora i singoli fanno il loro dovere!

AVEY TARE – “Cows On Hourglass Pond”
[Domino]

Avey Tare si prende una nuova, momentanea, pausa dai suoi Animal Collective piazzando oggi il successore di “Eucalyptus” (2017).
Composto durante alcune sessioni tra gennaio e marzo del 2018 da Dave Portner, l’artista americano che si nasconde dietro il moniker di Avey Tare, al Laughing Gas di Asheville, NC, “Cows On Hourglass Pond” è stato registrato su un registratore a nastro Tascam 48 e mixato dallo stesso autore insime ad Adam McDaniel.

ANDREW BIRD – “My Finest Work Yet”
[Loma Vista]

Sono interessato all’idea che i nostri nemici siano ciò che ci rende integri – c’è un’intimità che ognuno condivide con il suo avversario, quando si è rinchiusi in questo tipo di battaglia, ha spiegato il musicista statunitense presentando questo nuovo lavoro, “Se dovessimo semplicemente andarcene, i nostri nemici ci mancherebbero? Come potremmo arrivare a quel punto e come riusciremmo, attraverso la consapevolezza di ciò, a tirarci fuori da questa spirale di morte?. Siamo pronti a scommetterci ancora prima di spingere PLAY: il dodicesimo disco in studio di Andrew Bird sarà la solita felice conferma.

TEHO TEARDO- “Grief Is The Thing With Feathers”
[Specula]

Tutto nasce da un libro uscito in Italia con il titolo “Il dolore è una cosa con le piume”. Teho Teardo prima, il regista e scrittore irladese Enda Walsh dopo, già in passato collaboratori, rimangono folgorati dal romanzo di Max Porter, tanto da decidere di realizzarne un’opera teatrale con protagonista Cillian Murphy (l’attore principale della serie TV “Peaky Blinders”). Un racconto straziante sulla perdita, sull’amore e sul vivere, in scena al Barbarican di Londra ad aprile (già sold out) che da ogggi prende vita anche su disco.

APPARAT – “LP5”
[Mute]

Sasha Ring in libera uscita dai Moderat torna in abiti più minimali e sperimentali.
Sono stato in grado di fare l’album in questo modo perchè Moderat esiste, ha affermato, Esibirmi su dei palchi enormi con i Moderat, mi ha permesso di liberare Apparat da queste aspirazioni. Non devo scrivere degli inni pop qui; posso immergermi nei dettagli e nelle strutture. Dai palazzetti alla camera, un ritorno alle origini che sicuramente accende il nostro interesse:

THESE NEW PURITANS – “Inside The Rose”
[Infectious ]

6 anni si silenzio, tanto è passato dall’ultimo “Fields Of Reeds” non sembrano aver intaccato il talento dei fratelli Barnett.
Le canzoni parlano di bellezza, trascendenza, desiderio, oblio, estasi e occhi ha spiegato Jack Barnett e noi non possiamo far altro che credergli sulla parola e gustarci in anteprima questo nuovo “Inside The Rose”.

 

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