ROSE ELINOR DOUGALL
A New Illusion

[ Republic of Music - 2019 ]
7
 
Genere: alternative-pop, folk-pop, songwriting
 
15 maggio 2019
 

Alzi la mano chi oggi si ricorda delle Pipettes, band inglese che fece capolino nelle playlist indie pop di metà anni 2000. Probabilmente nessuno o quasi: il gruppo suonava pezzi zuccherosi dal sapore 60’s, gradevoli ma tutt’altro che memorabili, e nel breve volgere di un paio di album scomparve dalle scene.

Come una fenice britannica dotata di una insospettabile capacità di scrittura e creatività, dalle ceneri delle Pipettes è emersa Rose Ellinor Dougall, che a band sciolta ha iniziato a scrivere pezzi per sé e a collaborare con superstar come Mark Ronson, con un certo successo.

Le prove soliste – “Without Why”, del 2010, e “Stellular”, del 2017 – non lasciavano intravedere particolari motivi per andare oltre l’ascolto superficiale ed è per questo che stupisce ancor di più un disco come “A New illusions”, appena pubblicato, riuscitissimo, pieno di suoni ammalianti, cantautorato di qualità e felici rimandi ad artisti più o meno noti. I primi che vengono in mente, già dal brano di apertura “Echoes”, sono i Broadcast della compianta Trish Keenan, con quel suono retrofuturistico tra il pop e la sperimentazione, e insieme a loro una serie di influenze diverse ma tutte molte ‘dilatate’ ed eteree: la voce di Sandy Denny e la liricità di Joanna Newsom (con l’arpeggio etereo di “Wordlessy”), Jonathan Wilson (nella folk ballad sognante “Something Real”), Florence e i Fleet Foxes (“Too Much of Not Enough”), Grouper (“Simple Things”).

Non mancano episodi più immediati e pop, memori della ‘vita precedente’ della Dougall, come “A New Illusion” e “First Sign”, ma sono poco più che parentesi all’interno di un lavoro più complesso, intrigante, armonioso e molto femminile. Di un disco, in breve, tra i migliori usciti nel 2019.

Tracklist
1. Echoes
2. That's Where the Trouble Started
3. Wordlessly
4. A New Illusion
5. Something Real
6. Take What You Can Get
7. First Sign
8. Too Much of Not Enough
9. Christina in Red
10. Simple Things
 
 

Babybird – Photosynthesis

Non mi sembra strano definire Stephen Jones come una specie di Prince. E lo dico con tutto il rispetto (immenso) che ho per il genio di ...

Bloc Party – Silent Alarm ...

Potrebbe, ma non la sarà, essere questa la sede per parlare di “Silent Alarm” e del peso specifico che questo disco in pieno ...

Distorsonic – Twisted ...

“Twisted Playgrounds” è il titolo del terzo album dei Distorsonic, un interessante progetto psych rock/stoner nato a Roma intorno alla ...

Fleeting Joys – Speeding Away ...

E se cercavate l’album shoegaze del 2019, beh, sappiate che lo avete trovato. I Fleeting Joys tornano a deliziarci con un sound che è ...

Julia Shapiro – Perfect ...

Cantante e chitarrista di Chastity Belt e Childbirth, Julia Shapiro ha pubblicato il suo album d’esordio, “Perfect Version”. L’album ...