ALEX LAHEY
The Best Of Luck Club

[ Dead Oceans - 2019 ]
7
 
Genere: pop-rock
Tags:
 
20 Maggio 2019
 

Ha le idee chiare la nostra Alex e, anche questa volta, come già nell’esordio “I Love You Like A Brother” (2017), piazza un disco agile e piacevolissimo, fatto di chitarre power-pop-rock e, ancora una volta, ritornelli a presa rapida. In questo giro di giostra la nostra fanciulla ha suonato praticamente tutto, una bella dichiarazione di autostima e di grinta, mentre ai posti di comando, in fase di produzione, c’è un nome noto come Catherine Marks. Il disco ne guadagna in varietà, ambizione e consapevolezza dei propri mezzi: non ci sono solo chitarre cariche, ma anzi, si lavora di più sui mid-tempo che risultano tutti decisamente ben calibrati e, in ogni caso, non se ne esce scontenti per una produzione maggiormente “laccata” o levigata.

Alex parla ancora di lei, delle sue introspezioni, delle sue sfighe, delle sue vulnaribilità, dei punti bassi e dei suoi sentimenti e lo fa mescolando pulsioni cariche e rabbiose (“Misery Guts” su tutte!) con una riflessività che, come dicevo sopra, pennella note in modo da non farle apparire mai annacquate. Tutto ha un senso se pensiamo che il disco è stato ispirato da come ci si approccia al bar: “Che tu abbia avuto il miglior giorno della tua vita o il peggior giorno della tua vita, puoi semplicemente sederti al bar e rivolgerti alla persona accanto a te“. Ecco che quella persona può diventare confidente o recipiente di sfoghi, mentre il bar diventa confessionale o stanza delle parole e dei ricordi: si gestiscono emozioni e stati d’animo e l’approccio variegato e più ampio è inevitabile.

Dal gusto folk-rock classico di “Black RMs”, alla ballata “Unspoken History”, al taglio Weezer di “Interior Demeanour” e a quello alla Cure di “I Need To Move On”, passando per il rock-pop di “Am I Donig Right?” e le melodie vocali dolcissime e piene di speranza di “I Want To Live With You”, la nostra fanciulla ha tanto da dire e lo fa sempre piuttosto bene. Promossa anche questa volta!

Photo Credit: Andrew Boyle

Tracklist
1. I Don't Get Invited To Parties Anymore
2. Am I Doing It Right?
3. Interior Demeanour
4. Don't Be So Hard On Yourself
5. Unspoken History
6. Misery Guts
7. Isabella
8. I Need To Move On
9. Black Rms
10. I Want To Live With You
 
 

Mariposa – Liscio Gelli

Nel Novecento la musica prende direzioni improprie: diventa seriale, dodecafonica, rumorosa, elettrica, elettronica, campionata, modulare, ...

Nada Surf – Never Not ...

Ancora lì, ancora sul pezzo, al nono album in studio, i Nada Surf. Registrato al prestigioso Rockfield Studios [quello di ...

SPC ECO – Fifteen/February EP

Si può essere taglienti ed eterei allo stesso tempo, guardare alle sonorità trip-hop dei Massive Attack, alle ossessioni alienanti di ...

October Drift – Forever ...

Gli October Drift si portano dietro già un certo seguito dovuto per lo più alle loro energiche performance dal vivo (tra l’altro ...

Inkräktare – We Are Not ...

Un’autostrada che ci conduce verso luoghi che non sono aldilà dei nostri normali processi mentali: le idee e le emozioni intime si ...