ALDOUS HARDING
Designer

[ 4AD - 2019 ]
8
 
Genere: indie-folk,indie-rock
 
27 Maggio 2019
 

Figlia della folk-singer Lorina Harding, Hannah “Aldous” ha esordito con il suo omonimo primo album nel 2014, ma è stato il successivo, “Party” (2017), il primo realizzato per la prestigiosa 4AD, a consacrarla.

Scritto on the road e prodotto ancora una volta da John Parish, storico collaboratore di PJ Harvey, questo suo nuovo LP, “Designer”, è stato registrato in meno di un mese in diversi studi nel Regno Unito e vede le collaborazioni di Huw Evans (H. Hawkline), Stephen Black (Sweet Baboo), del batterista Gwion Llewelyn e della violinista Clare Mactaggart.

Riuscirà la graziosa musicista neozelandese a trovare ancora riscontri positivi come per il precedente lavoro? Mentre parte della critica continua a paragonarla con la divina Polly, soprattutto a causa della sua collaborazione con Parish, la Harding produce un altro album di buona qualità, senza però badare troppo a quali siano le sue influenze principali, come ci ha anche rivelato nella nostra recente intervista.

Iniziamo subito con il primo singolo, “The Barrell”, che ha accompagnato l’annuncio del disco: incredibilmente leggero e supportato da un tono che ha un non so che di spagnoleggiante e da un innato senso poetico, non solo ci colpisce, ma riesce anche a farci muovere il piede con quelle sue percussioni.

L’iniziale “Fixture Picture”, che ci fa fare un tuffo all’indietro nel weird-folk degli anni ’70, è particolare, ma ricco di sfumature intriganti (molto bello e sensuale il violino della Mactaggart), mentre “Zoo Eyes” ci regala momenti magici e numerosi cambi di tonalità vocale, oltre a preziosi e incantevoli fiati.

Se la bellissima “Treasure” è un inno alla semplicità – voce, chitarra e piano – il cui risultato non solo incanta, ma sa toccare profondamente nel cuore per la sua intimità, “Heaven Is Empty”, decisamente scarna a livello strumentale, ci trasporta su territori oscuri e malinconici, che non nascondono, però, un incredibile senso di romanticismo.

“Designer” è un disco intenso a livello emotivo, che sa entrare nell’anima ancor prima che nelle orecchie dell’ascoltatore e dimostra come la strada della Harding possa essere ancora lunga: anche in questo caso i numerosi riconoscimenti positivi da parte di fan e critica ci sembrano più che meritati.

Credit Foto: Cat Stevens

Tracklist
1. Fixture Picture
2. Designer
3. Zoo Eyes
4. Treasure
5. The Barrel
6. Damn
7. Weight Of The Planets
8. Heaven Is Empty
9. Pilot
 
 

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