HATCHIE
Keepsake

[ Heavenly - 2019 ]
8
 
Genere: indie-dream-pop
Tags:
 
24 giugno 2019
 

La principessa Hatchie, che qui su IFB gode di venerazione e statue personalizzate in redazione per celebrare il doveroso tributo, non delude le altissime attese e piazza uno degli esordi più belli e convincenti di questo 2019. Lo fa con la forza di ottimi brani in cui i riferimenti, come nel precdente EP sono più che chiari e lampanti, ma questo non pregiudica affatto la perfetta riuscita dell’album.

In primis battiamo le mani per la scelta (coraggiosissima) di non andare a pescare nessun brano precedente. Si, neanche “Sure”. E solo per questo le nostre preghiere notturne a lei dedicate vengono raddoppiate.

“Keepsake” ha tutto quello che si vuole sentire in un disco indie-pop. La divina paga il tributo agli anni ’80 senza disdegnare i ’90, esprime devozione al jangle-pop dei Sundays ma pure al synth-pop. Conosce i Cure e i New Order ma la provenienza australiana le ha portato anche in dote il gusto pop di una Kylie Minogue. Lavora sulle chitarre ma ci porta anche in pista. E’ romantica e zuccherosa eppure sembra prendere il tutto anche con filosfia e la giusta leggerezza. Insomma è completa sotto tutti i punti di vista e la sua versatilità non presenta punti deboli melodici.Storcerà il naso chi forse pensava che Hatchie sarebbe rimasta più “indie”, mentre invece qui emerge un lato più pop ed “easy” che non ci disturba affatto.

Di fronte a tutto questo possiamo solo sfogliare la magherita e decidere quale sarà la nostra canzone preferita, sapendo che cambierà ogni giorno, vista la bontà di ogni brano. Al momento, ma ripeto al momento, la mia preferita è quel gioiello di “Stay With me”, delizioso mix tra Underworld all’ acqua di rose che se la spassano con Robyn in attesa che gli anni ’80 infondano la loro benedizione. Ma sono sicuro che già domani potrei ritornare ad innamorami per i synth e il basso oscuro di “Not That Kind” o per il climax molto anni ’90 di “Secret”, senza parlare della doppiettona finale che chiude tutto in gloria: “When I Get Out” è un po’ la “Sure” dell’album, un po’ più estiva però, mentre “Keep” sembra aver ricevuto l’ok di un Robert Smith eccezionalmente in vena di sorrisi e pure lui pronto per la spiaggia. Morale della favola: procuratevene un bel po’ di margherite!

Hatchie vince e convince! E l’adorazione continua.

Credi Foto: Joe Agius

Tracklist
1. Not That Kind
2. Without A Blush
3. Her Own Heart
4. Obsessed
5. Unwanted Guest
6. Secret
7. Kiss The Stars
8. Stay With Me
9. When I Get Out
10.Keep 04:37
 
 

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