OGGI “THE B-52’S” DEI THE B-52’S COMPIE 40 ANNI

 
6 Luglio 2019
 

I B-52’s, oggi e da adesso in poi, nell’articolo, senza l’apostrofo, sono una delle band che ho più amato nel periodo della mia adolescenza e quelli che insieme ai Talking Heads e i Devo rappresentavano il fronte americano delle mie band New Wave preferite.

In realtà li ho conosciuti nel 1980 con il loro secondo album “Wild Planet” e ovviamente andai a recuperare anche il loro eponimo e fantastico album d’esordio. La band era praticamente sconosciuta in Italia dove ottenne una, seppur non diffusissima notorietà, solo nel 1983 quando nel mitico programma televisivo Mister Fantasy, Carlo Massarini propose  il video di “Song for a Future Generation”,  singolo del loro terzo album “Whammy!”. 

Quello che più mi piaceva della band era la  loro stravaganza e imprevedibilità che si mostrava nel look, nella musica e nei testi.

La loro forza si ampliava anche grazie alle performance vocali che coinvolgevano le voci femminili di Cindy Wilson e Kate Pierson e quella maschile di tutti gli altri componenti, in particolare quella singolare di Fred Schneider.

Nel circo New Wave dell’epoca i B-52s si distinguono per un sound eclettico con richiami alla dance ma con una ricerca precisa e mirata, riuscendo a produrre uno stile solido e riconoscibile e ponendosi come una versione più leggera e demenziale dei Talking Heads.

E’ una band che viene da molti sottovalutata ma che è invece assolutamente geniale, e che a distanza di tanti anni è riuscita a sfornare un album assolutamente godibile come “Funplex” del 2008 prima di interrompere la loro produzione, speriamo non per sempre.

Il loro album d’esordio di certo non passò inosservato e pur non ottenendo un grandissimo successo commerciale fu preso in considerazione da molti e fece conoscere una band che amava sperimentare e trasformare la rabbia del punk in un’esplosione di allegria e colore trasversale, e finendo con entusiasmare anche icone della caratura di John Lennon che li adorava e poi negli anni seguenti di influenzare e di formare inaspettatamente artisti com’è Dave Grohl e Kurt Cobain.

L’album è assolutamente fantastico, il brano di apertura “Planet Claire” sembra ripetere all’infinito un bip da codice morse e, accompagnato da un testo surreale, finirà col diventare un classico della band svelandoci la particolarissima voce e modo di interpretare di Schneider, se non si viene folgorati poco ci manca.

Tutto il lato uno del vinile è formidabile, “52 Girls” con le voci di Kate Pierson e Cindy Wilson che leggono una lista di nomi di ragazze su una batteria e chitarra che danno all’accattivante tessuto melodico una certa ruvidità, “Dance This Mess Around” grande pezzo che un po’ ci dà l’assaggio dello stile dei B-52s, chitarra basso e soprattutto tastiera in un insieme acido e sconclusionato in cui le voci di Cindy Wilson e Schneider si rincorrono recitando in una contrapposizione verbale deliziosa.

Il lato 1 chiude con “Rock Lobster”, brano divertente carico di cori e fantastiche stranezze, compreso un omaggio a Yoko Ono, cambi di ritmo e di melodia, una linea di basso che poi diverrà famosa ma che in realtà era opera di un sintetizzatore, insomma un brano che rappresenta un epoca, un capolavoro con un finale fantastico, non si può fare a meno di andarseli a rivedere giovanissimi nel video dell’epoca per assaporarne la grandezza.

Il lato 2 risulta meno potente del primo ma non mancano episodi importanti come “HeroWorship”,  brano anomalo per la band sia per la presenza della sola voce di Cindy Wilson, sia per l’assenza di inserzioni e suoni particolari, poco ricordata anche dai fan più accaniti, “6060-842” che ci dà un assaggio dei B-52s del futuro, e infine “Downtown”, cover di un brano di Petula Clark, che è un po’ una specie di rilassamento festoso prima della chiusura.

I B-52s hanno segnato la New Wave e sono una grande band capace di dare immenso divertimento e soddisfazione all’ascoltatore, una originalità e una creatività unica che spero che un giorno venga riscoperta e magari possa essere ritrovata in qualche nuova band del futuro.

The B-52’s – “The B-52’s”
Data di pubblicazione:  6 luglio 1979
Tracce: 9
Lunghezza: 39:14
Etichetta: Warner Bros. Records
Produttore: Chris Blackwell

Tracklist:

Lato 1

  • Planet Claire – 4:35
  • 52 Girls – 3:34
  • Dance This Mess Around – 4:36
  • Rock Lobster – 6:49

Lato 2

  • Lava – 4:54
  • There’s a Moon in the Sky (Called the Moon) – 4:54
  • Hero Worship – 4:07
  • 6060-842 – 2:48
  • Downtown – 2:57

 

Oggi “Siberia” dei ...

Dicembre è un mese di confine che ben si addice ai Diaframma. “Siberia” storico esordio sulla lunga distanza è uscito il cinque ...

Oggi “Second Coming” ...

La storia è nota. “Second Coming”, secondo ed ultimo album dei The Stone Roses, arriverà oltre 5 anni dopo l’esordio. Problemi ...

Kraftwerk: La TOP 10 Brani

Una centrale elettrica di suoni e melodie synth-pop continua a produrre, imperterrita, da anni (da quel lontano 1970 del primo omonimo ...

The Other Side: Coldplay – ...

Anche nelle migliori famiglie come IFB ci sono pareri discordanti su certi dischi. Di solito ci fidiamo e accettiamo il verdetto del nostro ...

Oggi “The Wall” dei ...

Non è facile picchiare il proprio cuore contro un fottuto muro. Così come non è facile distruggere quel muro che costruiamo pian, piano ...