“IL BRITPOP è UN MOVIMENTO, NON UN GENERE MUSICALE”: I RAGAZZI DI STAR SHAPED SCALDANO I MOTORI IN VISTA DELL’IMMINENTE FESTIVAL

 
10 Luglio 2019
 

Ormai il nome Star Shaped è davvero sinonimo di Britpop. La massima celebrazione degli anni ’90 made in UK si raggiunge nello ‘Star Shaped Festival‘ che, quest’anno, vedremo in 4 ricchissime puntate, da fine agosto al 21 settembre. Le città coinvolte sono Manchester, Newcastle, Birmingham e Londra. La line up la vedete qui sopra e, beh, parla da sola: racchiudere in un Festival gente come Cast, Geneva, Space, Salad, Dodgy, senza dimenticare Mark Morriss e Chris Helme, beh, merita il 10 e lode in pagella. Noi abbiamo mandato un po’ di domande ai ragazzi di Star Shaped per tastare il polso della situazione….

Ciao ragazzi come state? Lo “Star Shaped Festival” si avvicina sempre più. Mi sembra che anche quet’anno state arrivando agli appuntamenti più pronti che mai…
Ciao Ricky! Sì, stiamo bene, siamo indaffarati, molto indaffarati. Non c’è più molto tempo adesso. L’eccitazione sta crescendo!

Se penso a come il Britpop è stato denigrato e maltrattato durante gli anni 2000, ora sorrido, felice, vedendo come, alla fine, tutto è diverso: la stima e l’affetto che sembravano persi, poi, inevitabilmente, ritornano. Tutto gira. Cosa ne pensi?
Sì hai ragione. Siamo stati accreditati da band e da giornalisti come promotori del revival e del cambiamento di quella percezione a cui ti riferivi. Quando abbiamo iniziato, Britpop era una parolaccia. Le band non volevano essere associate a questo, nessuno avrebbe ammesso prontamente di essere un fan del movimento, giusto una band o due. Se abbiamo giocato un ruolo nel trasformare questa opinione, beh, ne siamo onorati.

Mi chiedo sempre come organizzate la vostra line-up? Avete punti fissi o regole da seguire?
Non ci sono regole fisse, a parte cercare di portare le migliori band attive durante quel particolare periodo e provare a programmare il tutto in modo efficace. Cerchiamo di creare emozioni ed emozioni durante il giorno, facendo appello ai vari sottogeneri all’interno del Britpop stesso.

Che colpo meraviglioso il ritorno dei Geneva! Quasi nella line-up originale poi…
Sì! Infatti! I Geneva sono sempre stati una delle nostre band preferite di tutto quel periodo. Entrambi gli album sono fantastici. L’album “Further” poi è davvero buono, come qualsiasi altro album uscito in quegli anni, a dire il vero! Abbiamo lavorato con Andrew Montgomery in precedenza e siamo riusciti a farlo esibirsi da solo allo Star Shaped Festival di Glasgow l’anno scorso (era stato sensazionale!) E le cose sono partite tutte da lì…

Ci sono alcune band che vorresti avere ma, sfortunatamente, sai già che non c’è speranza? Ad esempio, io sogno sempre di vedere tornare i Longpig prima o poi…
Sì,  hai ragione. Per molte ragioni è improbabile che alcune band ritornino, ma poi ne abbiamo riformate alcune che ci hanno affermato che non lo avrebbero fatto, quindi in realtà non lo sapremo mai esattamente! Per quanto riguarda i Longpigs, sono un altro dei nostri preferiti in assoluto…

Ci sono stati spettacoli nel corso degli anni che sono rimasti nel tuo cuore?
Oh, tutti gli show! E te lo dico onestamente. Anche nelle serate del club ci sono stati momenti assolutamente indimenticabili, che rimarranno con noi fino alla morte. Le persone si sono incontrate, si sono sposate e hanno avuto bambini dopo essersi incontrate allo Star Shaped, nella nostra comunità. È così speciale la cosa che, nelle rare occasione in cui ci fermiamo a pensarci, beh,sei semplicemente sopraffatto dall’incredibilità di tutto questo!

Siete consapevoli che tutte queste vostre splendide iniziative non riguardano solo l’Inghilterra, ma esaltano anche ragazzi, come me, che vivono fuori dall’Inghilterra?
Sì! È “craaaaaazy“. Abbiamo persone che partecipano da tutto il mondo. Una donna è arrivata dal Brasile e ha comprato ogni cosa del merchandising targata Star Shaped che avevamo! Stati Uniti, Canada, Giappone, Svezia, tutta Europa (molti visitatori regolari vengono da Germania, Italia, Spagna e Francia). È davvero pazzesco. Sulla scia di questo, abbiamo organizzato eventi notturni per club in varie città europee e ora abbiamo una residenza a Parigi da due anni. Non sono sicuro che qualche altro club britannico nella storia possa vantarsi di questo! È magico e siamo molto, molto felici e orgogliosi!

A volte mi chiedo se sia solo nostalgia e mi dico di no. Quando cresci, ricordi sempre con affetto i momenti legati all’adolescenza. Eppure, se ripenso al Britpop, vedo qualcosa che va oltre la musica. Era uno stile di vita, una vitalità su più livelli. Ecco perché, forse, è entrato così forte nei cuori delle persone. Che ne dici?
Sai Ricky, noi abbiamo sempre detto che questo è un movimento, non un genere musicale. Britpop, per noi, non solo coinvolgeva le band, ma comprendeva anche l’arte, la moda, lo sport, il cinema, la letteratura, la TV: sono stati davvero anni eccitanti.

Chiudo con una curiosità. Ma se ti dico che, a mio parere, il primo album dei Mantaray, “Some Pop”, è al livello di “Parklife” dei Blur, mi prendi per matto?
Haha! No, adoriamo anche i Mantaray! Spesso vengono suonati nelle parte delle “rarità” delle serate o degli eventi a tema Star Shaped. Ci sono state molte band molto sottovalutate che hanno pubblicato lavori validi come le grandi band, ma forse non hanno mai ottenuto l’esposizione che meritavano. Se ti piacciono i Mantaray, beh, ti consigliamo di andare a ripescare anche i Thurman, i Tiger e i Linoleum, vere gemme dimenticate. Abbiamo una lista infinita di questi, quindi facci un fischio ogni volta che vuoi avere una nuova band Britpop da recuperare!

E’ stato davvero bello chiacchierare con te. Ci vediamo a una data dello Star Shaped Festival!

 

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