COLOR FEST VII: COSA CI ASPETTA? NE PARLIAMO CON MIRKO PERRI, DIRETTORE ARTISTICO

 
11 luglio 2019
 

Non andate in Calabria!
Perché andare in un posto che permette trovarsi in modo equidistante fra il mare e i tramonti di Gizzeria e il monte Reventino, un massiccio montuoso della Calabria che rappresenta il prolungamento occidentale della Sila Piccola?
Perché andare in un posto che da sette anni regala musica ed emozioni a tutti gli appassionati di indie e derivati?
Torna il Color Fest e lo fa dopo il successo di una ricca e partecipata edizione 2018.
Punto di riferimento per la musica indie nel Sud Italia, il Festival che ha cristallizzato in questi anni la sua formula vincente nel connubio fra musica, arte e natura, torna nelle giornate del 3 e 4 agosto, nella suggestiva cornice del Parco naturale di Platania.

L’edizione 2019, che prende il nome “Sei bella davvero”, è un invito alla scoperta non solo della creatività e della buona musica del festival, ma dell’atmosfera e della straordinaria bellezza dei luoghi in cui il Color Fest è incastonato.
Natura e musica e non solo, perché il Color è molto altro. Alla ricca proposta musicale nella due giorni sarà possibile abbracciare anche mostre, reading e dj set.
Dopo una primavera caratterizzata da annunci, lo staff ha deciso che è arrivato il momento di ammirare i nomi della line-up completa che delizierà chi ha già deciso di acquistare l’abbonamento.

Tra gli ultimi nomi annunciati troviamo uno dei pilastri della scena rock alternativa italiana: i Tre Allegri Ragazzi Morti che presenteranno per la prima volta in Calabria “Il Sindacato dei Sogni”, nuovo potentissimo album intriso di rock psichedelico di matrice ‘80.
Alla band di Pordenone si uniscono i Massimo Volume, formazione italiana leggendaria, un’avventura in bilico tra (post)rock e letteratura che ha marchiato a fuoco l’ultimo ventennio di storia musicale italiana.
Spazio poi agli I hate my Village, super band formata da Fabio Rondanini, Marco Fasolo, Alberto Ferrari e Adriano Viterbini che riporteranno nella due giorni di festival, il calore tribale e i ritmi poderosi della musica di ispirazione africana.
Come ogni anno si aggiunge alla due giorni, il meglio dei neonati progetti territoriali, rappresentati in questo 2019 da N.A.I.P., acronimo di “Nessun Artista In Particolare”, un progetto musicale formato da un one man band che fa uso di batteria elettronica, synth, loop station, chitarra e voce (e permettetemi di aggiungere che questo ragazzo spacca di brutto, come si suol dire “ne sentirete parlare”).

Dj set portentosi con Fabio Nirta dj, producer, promoter cosentino, membro del collettivo PSNZZT e Linoleum Dj Set, format storico del clubbing milanese, che porterà anche in Calabria la sua miscela ad alto tasso danzereccio.
Insieme a loro i già annunciati Motta, performer magnetico che vive la sua vera dimensione artistica sul palco, che al Color presenterà un nuovo live set in cui saranno il suo studio e la sua ricerca sonora a condurre lo spettatore, portandolo per mano, in territori di ascolto non scontati.
Sarà presente Franco 126 nella sua avventura solista, fresco di debutto e di prime volte, in particolare nel cimentarsi con il cantautorato italiano che trova ispirazione in poeti come Franco Califano.
Insieme a lui, la potenza sonora dinamitarda de La Rappresentante di Lista, che porteranno sul palco l’amore, la violenza, la corporalità, il dolore, le paure.
E Myss Keta, performer e nuova icona pop. Sarà presente anche lei, e non mancherà neanche quel rap intellettuale e maturo di Murubutu, rapper unico nel suo genere, che nel suo flow e nella sua scrittura condensa uno storytelling espressivo, legato tanto al racconto della contemporaneità quanto alla scoperta di contenuti letterari.
All’ironia e alle good vibrations del cantautorato degli Eugenio in Via di Gioia che presenteranno il loro “Natura viva”, la nuova promessa di Bomba Dischi Clavdio e a un pezzo di storia della scena alternativa musicale italiana: Giorgio Canali, artista dall’inesauribile energia creativa, simbolo di una proposta musicale intrisa di rock e impegno politico.
Un cartellone ricchissimo, colonna sonora al sole cocente dell’estate calabrese di un appassionato e sempre in crescita pubblico, che godrà in un contesto naturale ed enogastronomico tutto da scoprire, di un viaggio inaspettato e spettacolare, attraverso la bellezza artistica, naturale e culturale della Calabria.

Il progetto grafico è a cura di Annarita Costanzo e Marianna Cortese, mentre la direzione artistica è di Mirko Perri che ha deciso di rispondere a qualche nostra domanda:

Ciao Mirko, vuoi spiegarci un po’ come nasce Color Fest?
Tutto è partito dalla volontà di giovani ascoltatori, stanchi di dover per forza partire e spostarsi per vedere un concerto. Siamo tra quelli che hanno deciso di rimanere in Calabria e per farlo devi necessariamente avere in testa come obiettivo quello di cambiare qualcosa, di dare un contributo, di lasciare una traccia. COLOR FEST è il nostro contributo, il progetto che abbiamo costruito e che coltiviamo in una regione che amiamo in maniera incredibile. Nato come rassegna di singoli concerti 10 anni fa, dopo circa tre anni abbiamo deciso di concludere l’attività, facendola confluire in una grande festa finale e così da COLOR si è passati a COLOR FEST. Non sono state poche le difficoltà, ma siamo ancora qui con lo stesso entusiasmo degli inizi.

Perché “Sei bella davvero”?
Sei bella davvero” oltre che essere un omaggio a una canzone stupenda di Motta, che sarà uno dei grandi ospiti di questa edizione, è l’idea che sta alla base di questa settima edizione, che è un tributo alla bellezza della nostra regione. Il Color vuole essere in questo 2019 un festival di tipo esperenziale. Non soltanto dei live di ottime band, ma presentazioni, reading , escursioni, food experience. Equidistante fra mare e montagna, chi parteciperà quest’anno avrà la possibilità di campeggiare sul mare, godersi la musica al fresco della collina e passeggiare sul Monte Reventino: una caratteristica rara se pensiamo che tutto questo è a soli 15 minuti di distanza. Musica & natura sono il connubio perfetto che cercheremo di ricreare in questa settima edizione.

Come hai scelto gli artisti che vanno a comporre la line-up?
Volevo che questa edizione mettesse insieme diverse sonorità e riuscisse a far diventare realtà un mio sogno personale che è quello di vedere genitori e figli insieme al festival. Quindi ci saranno giovani emergenti e pezzi di storia dell’indie, in questa edizione avremo qualche chitarrone in più rispetto alla precedente. Ci sarà poi spazio per stupire con l’arrivo di Myss Keta e godere del live di band che hanno fatto la storia della musica italiana negli ultimi decenni come i Massimo Volume.

Vai, un saluto ai lettori di Indie For Bunnies.
Un saluto da parte di tutto il Color Fest. Partecipate numerosi al nostro festival il 3/4 Agosto, vi assicuro che vi innamorerete.

 

“Abbiamo portato la nostra ...

di Fabrizio Siliquini e Antonio Paolo Zucchelli I Life sono una delle migliori nuove punk band del Regno Unito: dopo le attenzioni ottenute ...

One True Pairing racconta il suo ...

Al TOdays ha presentato per il pubblico italiano il suo nuovo progetto One True Pairing. Tom Fleming ci ha raccontato, in una lunga ...

“Molto del materiale su cui ...

I PUP hanno iniziato la loro attività nel 2010 ai tempi dell’università: allora il gruppo si chiamava Topanga. Il loro omonimo primo ...

“Scrivo sempre troppe ...

di Riccardo Cavrioli e Antonio Paolo Zucchelli Affabile e ricco di spunti e ironia. Chiacchierare con Neil Hannon di The Divine Comedy è ...

“Gran parte del nostro ...

Il Giappone è uno scrigno favoloso che racchiude perle shoegaze/guitar-pop di inestimabile valore. Oggi la nostra attenzione si concentra ...