“PORTARE L’ASCOLTATORE IN UN VIAGGIO MUSICALE DI IMMAGINI DI DELIZIE ULTRATERRENE”: I FLAMINGODS SI RACCONTANO 

 
17 Luglio 2019
 

Durante questa torrida estate, ho avuto l’occasione di allietare le mie serate con la fresca musica dei Flamingods! Che Gruppo, avete presente quella sensazione quando ascoltate una canzone, quella sensazione che dice “non posso più smettere di ascoltarla!” e continuate in loop a mettere su il disco? Ecco è quello che  è successo a me quando mi è arrivato “Levitation”, il quarto album della band anglo-persiana che dal 2010 sfodera chicche lisergiche e psychedelizzanti.

Fin dalla prima canzone “Paradise Drive” si nota la verve hippie del gruppo, sintetizzatori e chitarre fluttuano senza dar modo all’ascoltatore di distrarsi un attimo, se non per perdersi tra terre lontane e orientali tra le note  di canzoni come “Olympia” o “Nizwa”. E giusto di questo abbiamo parlato nella nostra intervista in differita ai Flamingods.

Leggetene qui sotto!

Ciao ragazzi, come va il tour? Qualche bel concerto emozionante?
Il tour è stato divertente finora! È stato fantastico riuscire a dare corpo alle nuove canzoni dall’album con un pubblico tutto nuovo.

Prima di andare a parlare del vostro mistico nuovo album “Levitation” vorrei chiedervi: pensate che la psichedelia possa essere considerata un modo di vivere? Voglio dire, voi  percepite tutti i colori, le vibrazioni e i trip che la musica psichedelica ha, come se fossero nelle vostre vene?
Sarebbe proprio questa l’esperienza! Dipende dalla tua visione delle cose, ma la vita in sé è già abbastanza psichedelica quando pensi alla moltitudine di cose che accadono tutte insieme. Credo che siamo tutti così abituati e se si pensa a tutto quello che si ha vissuto nella vita fino a questo punto si potrebbe descriverlo come un viaggio psichedelico in corso!

Recentemente sono stata al Primavera Sound Festival di Barcellona, dannazione se mi piacciono  i festival dove si possono trovare tanti generi musicali in giro….comunque mentre ero lì pensavo è possibile che si riesca ad arrivare ancora a qualcosa come Woodstock o il Isle of Wight Festival? Quella musica che possiede un ruolo politico? La musica come potere della gente?
Sì, suppongo che i festival siano davvero delle persone che comunicano attraverso la musica ed è più una celebrazione della musica. Penso che ci siano sicuramente alcuni festival che incanalano l’energia di Woodstock, ma penso che personalmente noi preferiamo festival musicali dove è presente una varietà di situazioni in corso e che spesso ti sorprendono in termini di musica e cose da fare.

Sappiamo tutti della triste perdita di Roky Erickson, dei 13th floors elevators, quanto credete che abbiano dato alla musica psichedelica / rock e alla vostra musica? Per me come amante della musica, quando ascolto per la prima volta “Revolution” o “You’re gonna miss me”, le mie vibrazioni musicali, i miei punti di vista, cambiano completamente.
Sì, riposa in pace Roky! Voglio dire che quando la maggior parte della gente pensa alla psichedelia classica, si pensa a canzoni come “You’re Gonna Miss Me” a causa dello stile vocale che è iconico, le progressioni degli accordi, lo stile della batteria e la produzione di canzoni in generale.  È quel suono psichedelico molto pittoresco che ha influenzato innumerevoli band e artisti in tutto il mondo e senza dubbio ha influenzato la nostra musica in qualche modo.

Parlando della vostra musica e del vostro album… Mi sono invaghita dell’album fin dalle prime note di Levitation. È un mix strafico di psichedelia, funky anni ’70, glampop, suoni arabeggianti,  dove è arrivata tutta questa Exotic Psychedelia e cosa c’è di diverso dal vostro primo lavoro “Hyperborea”
Grazie! Volevamo davvero portare l’ascoltatore in questa colorata avventura sonora e così abbiamo passato molto tempo a identificare i suoni specifici di ogni traccia, per esempio cercando pedali specifici che speriamo possano suscitare una risposta nell’ascoltatore. La chiamiamo psichedelia esotica perché siamo molto interessati alla psichedelia non solo esplorata in Occidente, ma anche alla musica psichedelica esplorata in luoghi di tutto il mondo. Ad esempio, una grande influenza sull’album è stato il pioniere del rock turco Erkin Koray, che ha davvero ispirato ad attingere finalmente al nostro background mediorientale perché, per quanto possa sembrare divertente, non l’avevamo considerato fino a questo punto! Ci ha spinto a cercare il Turkish Saz (strumento musicale turco – chitarra saracena ndr), che è stato molto presente sul nostro brano “Nizwa” e che ci ha davvero aperto le porte su ciò che possiamo fare musicalmente in futuro. Credo che la differenza tra questo disco e “Hyperborea” è che “Levitation” è stato progettato per essere un disco molto ottimista ed esplosivo dall’inizio alla fine. “Hyperborea” è stato un po’ più meditativo e dove abbiamo usato strumenti molto delicati per creare un album dal suono caldo. Entrambi condividono la stessa filosofia e portano l’ascoltatore in un viaggio musicale creando immagini di delizie ultraterrene.

Una delle cose che apprezzo di più della vostra musica è che è sempre in up, da uno mondo spaziale all’altro. Se si lascia volare la mente con una vostra canzone, si può volare in tutto l’universo. (ad esempio pensando a “Peaches” o “Marigold”). Voi vi lasciate influenzare dall’atmosfera o dall’ambiente che vi circonda? 
Sì, sicuramente, pensiamo sempre all’esterno. E anche quando attingiamo dal passato, di solito viene usato per spingere qualcosa di nuovo che ci eccita musicalmente. Siamo molto in sintonia con l’ambiente che ci circonda, e anche le cose più sottili possono entrare nella nostra musica – la più piccola conversazione, o la parola può spesso innescare una moltitudine di idee per una canzone, o aiutarci ad avvicinarci a provare qualcosa che non avevamo prima.

In alcune canzoni ho provato la sensazione di essere in un deserto, super libero e ho pensato al suono di “Bombino” cosa ne pensare di questa musica lisergica tuareg?
Sì, ancora una volta la musica Tuareg è una grande influenza su di noi, anche se non si capisce bene dalle nostre canzoni – è sepolto lì dentro in modo sottile!

Ecco le ultime due domande…ho letto che avete jammato“Mixed Blessings” e che è presente nel nuovo spot pubblicitario per Coppette Mestruali, pensate che oggi sia più facile parlare di mestruazioni? Oppure è ancora un tabù?
Lo è davvero, siamo stati molto felici di essere scelti per lo spot! Penso che più queste conversazioni si fanno e più si normalizzano, e penso che stiamo arrivando a un punto in cui le persone non sono veramente in difficoltà a parlate di questo tipo di cose, anche se non dovrebbero proprio esserlo!

Ultima domanda: qual è il posto migliore, per voi, per ascoltare musica?
Ah ci sono un sacco di posti che sceglieremmo, ma credo che tutti vorremmo essere in un accogliente rifugio sul fianco di una montagna con un giradischi, una brocca fredda di succo d’arancia, con una vasta gamma di snack, una vestaglia con pantofole e una sedia a dondolo per ascoltare alcuni dei nostri album preferiti vecchi e nuovi. Questo è il sogno.

Grazie mille ragazzi!

Photo by Ali Al Sharji

 

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