PALACE
Life After

[ Fiction Records - 2019 ]
7.5
 
Genere: indie-rock,blues-rock
 
29 luglio 2019
 

Gradito ritorno questo weekend dei Palace, che si fanno di nuovo sentire dopo i buoni riscontri ottenuti dal loro esordio “So Long Forever” (2016): un paio di anni fa avevamo apprezzato la band londinese nelle sue date a Bologna prima e a Modena qualche mese dopo e questo nuovo LP ci dà l’occasione per valutare il loro stato di forma.

“Life After” è album che, come il precedente, parla della perdita, ma è anche un manuale per andare avanti, ci hanno fatto sapere questi ragazzi inglesi in fase di presentazione del disco, quindi l’atmosfera potrebbe essere quantomeno speranzosa e già questo potrebbe essere un dettaglio importante per invogliarci ad ascoltarlo.

La lunga e bellissima title-track, che apre questo sophomore, ci riporta subito ai livelli toccati con il loro debutto e sono già brividi che scorrono puri sulla pelle: potente, ma gentile, “Life After” ha un non so che di meditativo che la rende così magica e quasi ultraterrena (forse come termine di paragone moderno potremmo citare le migliori cose dei Maccabees).

Le emozioni continuano forti con “Face In The Crowd”: seppure la strumentazione sia piuttosto ridotta – molto gradevole e leggera la chitarra acustica – è la calda voce del frontman Leo Wyndham a dare profondità e un grande tocco sentimentale al brano.

Le percussioni del recente singolo “Martyr” ci ricordano i Wild Beasts e anche i paesaggi sonori dal sapore cinematico sembrano citare il gruppo nativo di Kendal, mentre “Running Wild” ha un’anima più pop rispetto agli altri brani e sono davvero apprezzabili le sue decise linee di chitarra.

I sette minuti della conclusiva “Heaven Up There” non sembrano assolutamente troppi perché sono pieni di speranza e ci donano davvero una grande forza emotiva perfetta per andare avanti, anche davanti ai momenti dolorosi che ci si presentano davanti durante la nostra esistenza terrena.

“Life After” è composto da undici canzoni che, sebbene risultino spesso dolorose, vulnerabili e malinconiche, contengono comunque anche desiderio e voglia di cambiare in meglio e sanno come regalare sensazioni intense a chi le ascolta: la promozione per questo solido secondo LP dei Palace ci sembra più che meritata.

Tracklist
1.Life After
2.Berlin
3.Younger
4.Face In The Crowd
5.Caught My Breath
6.Martyr
7.All In My Stride
8.No Other
9.Running Wild
10.Bones
11.Heaven Up There
 
 

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