LA CRUS: LA TOP 10 BRANI

 
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12 agosto 2019
 

Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti sono tornati insieme nel 2019 per una serie di concerti che si protrarranno ben oltre il periodo estivo. A completare la formazione dei La Crus c’era Alex Cremonesi, presenza occulta ma altrettanto fondamentale per la riuscita di un progetto che ebbe molto successo dagli anni ’90 fino a toccare gli anni 10. Chi ebbe la fortuna di assistere vent’anni fa allo spettacolo “Mentre le ombre si allungano”, ha ancora negli occhi e nel cuore quelle magnifiche esibizioni, raccolte ed emozionanti.
Ripercorrendo il percorso di questa storica band milanese, che seppe trovare una via molto originale e personale, configurando una moderna canzone d’autore, ci si rende conto di quante perle siano stati in grado di regalarci. Canzoni il cui focus narrativo era senz’altro orientato a temi esistenziali, senza però disdegnare la canzone d’amore propriamente detta, che anzi, proprio con i La Crus è stata spesso elevata nelle sue forme migliori.

BONUS TRACK#1 – IL VINO

1995, da “La Crus”

Il fortunato disco d’esordio omonimo, capace di aggiudicarsi sia la Targa Tenco per il miglior debutto dell’anno, sia il Premio Ciampi, vede al suo interno proprio due riletture dei cantautori cui sono dedicate le prestigiose rassegne. E’ in particolare questa versione del brano di Piero Ciampi a imprimersi nella memoria, accendendo le luci sulle qualità del gruppo. Allo stesso tempo il brano ha avuto il merito di far scoprire a una nuova generazione una canzone emblematica della poetica del cantautore livornese.

BONUS TRACK#2 – IO CONFESSO

2011, da “Ho sognato l’altra notte?” di Mauro Ermanno Giovanardi

Quando nel 2011 i La Crus si ritrovarono a calcare il prestigioso palco di Sanremo, in gara al Festival dopo averci provato inutilmente più volte mentre erano all’apice del successo, di fatto non esistevano già più. Eppure il congedo fu affidato a uno dei brani più intensi, poetici e mirabili della loro carriera. Il lirismo dell’autore tocca autentiche vette in versi come “Non credo nel peccato, amore mio/perché non credo in Dio”, oppure nella semi citazione di Oscar Wilde: “Posso resistere a tutto, ma alle tentazioni no”. Il brano fu poi pubblicato nel secondo album solista di Giovanardi.

10 – INFINITE POSSIBILITA’

2005, da “Infinite possibilità”

Canzone di rara classe ed eleganza, notturna e placida, che si apre in un arioso ritornello in grado di distogliere per un attimo da parole così taglienti e sofferte: è la magia dei La Crus.

9 – UN GIORNO IN PIU'(INSIEME A TE)

1999, da “Dietro la curva del cuore”

E’ il singolo che anticipò l’album più presente in questa top ten. Sempre di canzone d’amore si tratta (in fondo era il dichiarato leit motiv dell’intero lavoro) ma di certo non un lento da ballare in maniera intima, quanto piuttosto un grido liberatorio di felicità, su una musica accattivante intrisa di elettronica.

8 – LE COSE DI OGNI GIORNO

1999, da “Dietro la curva del cuore”

Il testo è uno dei più evocativi, l’amore che si manifesta appunto con piccoli gesti, in quelle azioni quotidiane, dove purtroppo capita invece di perdersi. Musicalmente la canzone è esemplificativa della diversa connotazione dell’intero album, che a un primo ascolto suonò decisamente più accessibile e diretto rispetto alla matrice trip hop presente nei precedenti lavori. Questo brano è in grado di emozionare come pochi.

7 – LA GIACCA NUOVA

2003, da “Ogni cosa che vedo”

Scritta insieme allo scrittore Marco Lodoli, ricorda le prime canzoni del gruppo, con il parlato di Giovanardi che ogni tanto fa capolino, e l’espediente letterario della “giacca nuova” come metafora a indicare la volontà e il desiderio di affrancarsi dal dolore della vita precedente per buttarsi a capofitto nella nuova che verrà. Bellissimo l’arrangiamento con i fiati a sorreggere il tutto.

6 – VIA CON ME

2001, da “Crocevia”

Delle varie riuscite cover che compongono questo progetto di recupero di alcuni brani italiani entrati nella memoria collettiva, fece un certo effetto trovare accanto a mostri sacri della canzone d’autore (Fossati, Patty Pravo, De Andrè) anche gruppi di area alternativa certamente affini ai Nostri (oltre che vicini a livello temporale), come CCCP o i concittadini Afterhours. Una delle prove migliori, non a caso scelta come singolo di lancio dell’album, fu questo tributo al grande Paolo Conte, all’apparenza molto lontano dal mondo spesso austero evocato dai La Crus. Eppure, il gruppo ha saputo mantenere il piglio vivace del brano, pur rinunciando giocoforza all’irresistibile swing dell’originale. Con un’interpretazione al solito profonda, Giò è riuscito a non snaturare il pezzo, e nemmeno sé stesso, consegnandoci una rivisitazione in chiave personale assolutamente convincente.

5 – DIRITTO A TE

1999, da “Dietro la curva del cuore”

Tra le più semplici e immediate mai scritte dal gruppo, un’ode amorosa con tutti i crismi: “Senza usare frasi troppo complicate/io vorrei riuscire ad arrivare a te/senza bisogno di parole/diritto a te/senza bisogno di parole/dritto al tuo cuore”. E la canzone in effetti riesce perfettamente nel suo intento.

4 – LA LUCE AL NEON DEI BARACCHINI

1997, da “Dentro me”

Canzone con arrangiamento sublime, in pieno stile trip hop, dove una musica sognante accompagna in realtà uno dei testi più nichilisti mai scritti da Gio’. Raramente un’armonica era stata così magnificamente tetra e dolente a chiudere versi quali:“Ma non faccio che inciampare/Non so più/Questa vita che cos’è/Questa rabbia è ormai una gabbia/Che sta solo dentro me/Poi maledico il giorno/Il giorno che è malato/Il giorno non esiste/Non so neanche se è mai nato”.

3 – NATALE A MILANO

1999, da “Dietro la curva del cuore”

Brano di straordinaria intensità scritto da Dany Greggio ma adattissimo alle corde dei milanesi La Crus che ne ricavano infatti un’esecuzione da brividi. Musica e parole vanno a braccetto nel delineare il senso di straniamento del protagonista, la mancanza di una persona che si fa sentire, in versi ispirati come: “Questa piazza così piena/mi lascia un vuoto che fa pena”. Memorabile l’intervento di Vinicio Capossela che duettò con Giò in questo pezzo in occasione del concerto di addio dei La Crus nel 2008.

2 – DENTRO ME

1997, da “Dentro me”

Il gruppo sin da principio ci aveva abituato a recuperi eccellenti (si era visto con Ciampi e Tenco ai tempi del disco d’esordio); giunti al secondo album, a quel punto attesi al varco con curiosità e interesse crescente, attingono ancora dal passato d’autore e stupiscono tutti soprattutto con un brano dei Detonazione reinterpretato alla loro maniera, con un sound antico e moderno al tempo stesso. Un genere il loro che stava già diventando marchio di fabbrica.

1 – STRINGIMI ANCORA

1999, da “Dietro la curva del cuore”

Proprio da un verso di questa canzone prende spunto il titolo dello spettacolo “Mentre le ombre si allungano”, di cui si è accennato nell’introduzione. Ancora una volta, anzi, forse mai come ora, Mauro Ermanno Giovanardi si mette a nudo, mostrandosi nella sua fragilità mentre invoca alla sua “piccola stella” di stringerlo a sé, il tutto accompagnato da una musica toccante e struggente.

 

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