REDD KROSS
Beyond The Door

[ Merge - 2019 ]
6.5
 
Genere: Rock, power pop
 
26 agosto 2019
 

Ormai è ufficiale: agosto ha smesso di essere un mese musicalmente sonnacchioso. I giorni più bollenti dell’anno hanno regalato l’uscita di una serie di dischi molto attesi (Ride, Sleater – Kinney, Bon Iver, Missy Eliott, Tool solo per citarne alcuni) cosa impensabile fino a qualche tempo fa. Stupisce trovare tra gli stakanovisti delle sette note i Redd Kross. Band araba fenice per eccellenza, capace di emergere dalle ceneri di uno scioglimento e di un lungo silenzio discografico.

“Beyond The Door” è una celebrazione del rock secondo i fratelli McDonald, decisi come non mai ad avere “the best fucking time” a suon di power pop, scintillii glam e melodie. Niente di troppo elaborato o pesante, brani di due – tre minuti che scivolano via prevedibili e maliziosi (“The Party”, “Beyond The Door”, “Fighting” la migliore delle tre) come se fossero stati scritti da un adolescente cresciuto a pane e Ramones. Furbizia che i Redd Kross conservano sottovuoto in “There’s No One Like You”, “Ice Cream (Strange and Pleasing)”e “What’s a Boy to Do?”.

“The Party Underground” è il festival dell’assolo sfrenato con Jeff McDonald, Jason Shapiro e l’ospite d’onore Buzz Osborne dei Melvins che si scambiano riff mentre l’altro Melvins Dale Crover dà man forte alla batteria. Bisogna aspettare “Fantastico Roberto”, “Punk II” e “Jone Hoople” per trovare i Redd Kross più grintosi. Meglio tardi che mai. Prima dei saluti si cimentano anche in una versione rockeggiante e irriverente di “When Do I Get to Sing My Way” degli Sparks, approvata anche da Ron Mael e suonata con l’aiuto di Josh Klinghoffer (Red Hot Chili Peppers).

Disimpegnati e contenti i Redd Kross strappano qualche sorriso pur senza entusiasmare. Difficile non pensare che un album cosi i fratelli McDonald potrebbero farlo con una sola mano e il plettro sinistro, mentre bevono una birra ghiacciata. Nulla a che vedere con “Neurotica” o “Phaseshifter” e neppure con il precedente “Researching the Blues”. Chissà come sarebbe suonato questo settimo lavoro se avessero deciso di correre qualche rischio in più come hanno dimostrato di saper fare in passato.

Credit Foto: Julian Fort

Tracklist
1. The Party
2. Fighting
3. Beyond the Door
4. There's No One Like You
5. Ice Cream (Strange and Pleasing)
6. Fantástico Roberto
7. The Party Underground
8. What's a Boy to Do?
9. Punk II
10. Jone Hoople
11. When Do I Get to Sing "My Way"
 
 

Death Cab For Cutie – The ...

I Death Cab For Cutie hanno pubblicato sei EP nella loro ormai lunga carriera. Un buon modo per riunire sotto lo stesso tetto versioni ...

Clairo – Immunity

Clairo è un altro tassello che è parte di una wave di nuove viralità e innovative forme artistiche che vanno oltre i singoli e la musica ...

Ezra Furman – Twelve Nudes

A distanza di un anno e mezzo dal precedente ottimo lavoro “Transangelic Exodus”  ritorna Ezra Furman, e lo fa con un album diverso, ...

The S.L.P. – The S.L.P.

“Mi sento come avessi visto la Terra dallo spazio”, dice il buon Pizzorno, deus ex machina dei Kasabian alla sua prima ...

Thee Oh Sees – Face Stabber

Prima di partire per questa recensione vi consiglio caldamente di leggere quelle dei loro album precedenti “Smote Reverse” e ...