FEEDER
Tallulah

[ Believe Recordings - 2019 ]
7.5
 
Genere: Rock, Pop Rock
 
di
28 agosto 2019
 

Jack attaccati con i Feeder, giunti al loro decimo album in studio.

Un piccolo bignami di rock quello dei ragazzi gallesi, che negli ultimi anni, dopo alcuni alti e bassi, hanno decisamente ripreso energia e vigore tali da far invidia a molti colleghi anagraficamente più giovani.

Certo, magari non ci sono pezzi del calibro di cavalli di battaglia come “Just a Day” o “Buck Rogers”, ma non manca né l’adrenalina tantomeno l’entusiasmo, laddove le trame armoniche e melodiche sono ancora una volta di valore assoluto: e i Feeder, ricordiamolo, ne hanno vissute di situazioni che avrebbero steso un toro, almeno artisticamente parlando. Invece sono ancora lì, sul pezzo.

“Tallulah” fila che è un piacere, tra momenti da manifesto britpop (“Blue Sky Blue”, peraltro, era stata scritta da Grant Nicholas pensandola proprio per Liam Gallagher e il suo imminente “Why Me? Why Not”), strumentazione di base quanto baldanzosa ora (su tutte, “Youth”), più robusta poi (“Kyoto” mette in mostra una chitarra metallica e muscolare).

Per dare ancora maggior sostanza, non mancano brani dalla struttura sì scolastica verse-bridge-chorus, ma che non perdono per strada un singolo joule di energia (“Rodeo”), arricchimenti sporadici ma ben calibrati (gli archi dell’ascendente “Guillotine” o la tastiera di “Kyte” che ci riporta indietro nel tempo) e pure una soffice chiusura a calmare le acque fino a quel momento tenute ben agitate (l’acustica “Lonely Hollow Days” con il suo pizzicato).

“Tallulah” è esattamente l’album che avremmo voluto dai Feeder, e ce li conferma in ottimo stato di salute, vitali, incisivi e risoluti: del resto, importa veramente poco.

Tracklist
1. Youth
2. Blue Sky Blue
3. Daily Habit
4. Fear of Flying
5. Rodeo
6. Tallulah
7. Shapes and Sounds
8. Guillotine
9. Kyoto
10. Kite
11. Windmill
12. Lonely Hollow Days
 
 

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