WISHLIST: I 10 DISCHI PIù ATTESI DI SETTEMBRE 2019

 
2 settembre 2019
 

Ogni mese escono valanghe di dischi. Pure troppi a volte. Starci dietro non è facile, nemmeno per noi. Così sulla nostra personale agenda ne abbiamo selezionati, in anticipo, dieci che, forse, potrebbero (nel bene o nel male) colpirci. Magari ci sbagliamo, ma la buona volonta ce l’abbiamo messa.

IGGY POP
Free
[Loma Vista Recordings]
Release date: 6 settembre

Ha voglia di libertà il nostro Iggy e lo vuole dimostrare in un disco in cui si sente finalmente libero, fin dalla copertina in cui gira le spalle a tutti e se ne va in mezzo alle onde. Si parla di jazz, ambient…situazioni musicali nuove per Iggy, ormai giunto a più di 70 anni e al suo diciottesimo disco, ma ancora pronto per sorprendere.

BAT FOR LASHES
Lost Girls
[AWAL Recordings]
Release date: 6 settembre

Le note stampa sono molto chiare su questo album di Bat For Lashes. Il disco renderà omaggio a Los Angeles, dove è stato registrato. “Se il suo ultimo album, The Bride, è stato malinconico e triste, con un tono poetico di perdita e rimpianto, Lost Girls è la sua sorella minore birichina, a grande schermo e piena di intensità Technicolor. È un album per guidare al buio; tenendosi per mano al tramonto; saltare dai ponti con i vampiri; andare in bicicletta attraverso la luna.

METRONOMY
Metronomy Forever
[Because Music]
Release date:
13 settembre

Sesto album per la formazione inglese guidata da Joseph Mount, che spiega cosa lo ha mosso nella realizzazione di quiesto nuovo lavoro: “Quello che succede è questo. Quando fai musica ed entri in un mondo in cui hai raggiunto una sorta di celebrità, non importa quanto grande o piccola, inizi a pensare a te stesso in termini di eredità e cosa ti lascerai alle spalle per poi rendersi conto che è limitato all’interesse che le persone hanno per te. Alla fine mi sento completamente a mio agio con questo interesse. Meno importanza attribuisci a qualsiasi arte, più interessante può diventare in un certo senso…quindi, semplicemnte sto facendo musica, ho intenzione di fare alcuni concerti, ho bisogno di nutrire i miei figli“. Sembra esserci molta leggerezza e scioltezza in queste parole, vedremo se saranno trasportate anche in musica…

DEVENDRA BANHART
Ma
[Nonesuch]
Release date:
13 settembre

Anche in questo caso ci rifacciamo alle note stampa che segnalano come il disco si soffermi sulla natura incondizionata dell’amore materno, il desiderio di nutrire e il tramandarsi della saggezza, “il desiderio di stabilire il rapporto tra madre e bambino e le conseguenze di quel legame che sono state infrante”. Da segnalare la collaborazione del produttore-musicista Noah Georgeson e la presenza di artisti come Cate Le Bon e Vashti Bunyan.

BELLE AND SEBASTIAN
Days of the Bagnold Summer
[Matador Records]
Release date: 13 settembre

Sono stati in crociera e hanno fatto scintille i cari Belle & Sebastian. Ora è in arrivo “Days of the Bagnold Summer”, colonna sonora dell’omonimo film in uscita nel 2020.
“Days of the Bagnold Summer”, nato nel 2012 come graphic novel di Joff Winterhart, è poi diventato, appunto, il film che uscirà nel 2020 con il debutto alla regia di Simon Bird. Da notare la presenza di due vecchi brani ri-registrati, ovvero “Get Me Away From Here I’m Dying” e “I Know Where The Summer Goes”.

PIXIES
Beneath the Eyrie
[Infectious Music]
Release date: 13 settembre

Black Francis (ri)suona la carica. Il disco, prodotto da Tom Dalgety e registrato presso i Dreamland Recording Studios di New York, contiene 12 brani inediti e la stessa band lo descrive come “viscerale, musicalmente cinematografico, surreale, ma allo stesso tempo familiare e anche un po’ inquietante”. Sarà così?

KAZU
Adult Baby
[Adult Baby Records]
Release date: 13 settembre

Da sempre accostiamo il nome di Kazu Makino ai Blonde Redhead, ma ora è il momento di vederla muovere i suoi passi da solista, in un disco che sembra presentarsi decisamente introspettivo. “Il titolo dell’album si riferisce all’“adult baby club”, un posto di cui mi ha raccontato un amico: è frequentato da uomini di potere che vengono trattati come bambini. La sua esistenza mi ha colpito. Probabilmente, in un certo senso e ognuno a proprio modo, siamo tutti adulti bambini. Certo poi il titolo non si riferisce solo a quello, ognuno può vederci ciò che vuole: è un titolo che si presta a varie interpretazioni: è erotico, bizzarro, strano, tenero…sono tutti validi punti di vista“.

LIAM GALLAGHER
Why Me? Why Not?
[Warner Records]
Release date: 20 settembre

Volevo che questo mio secondo disco fosse superiore a quello precedente. Sarà un album migliore di As You Were e questo la dice lunga, perché è stato un disco epico, no?!“. La modestia non è mai stato il piatto forte della ditta. Figurarsi adesso. Per ora, tra rimandi a Black Rebel Motorcycle Club e il solito Lennon (ispiratore pure del titolo dell’album), ci sembra che tutto scorra su binari piuttosto ordinari, piacevoli certo, ma ordinari.

TEMPLES
Hot Motion
[ATO Records]
Release date: 27 settembre

Pronti per un nuovo viaggio nella popedelia targato Temples? Thomas Walmsey ne parla così: “C’è qualcosa di più primitivo in questo disco. Non volevamo complicare le cose. Volevamo che avesse un aspetto più robusto e si concentrasse maggiormente sulle chitarre. Non è un disco rock dall’inizio alla fine, ha anche punti di ombra e qualche momento di tenerezza. Volevamo che fossero presenti suoni dark per esplorare anche questa faccia di noi stessi“.

TELEFON TEL AVIV
Dreams Are Not Enough
[Ghostly International.]
Release date: 27 settembre

“Dreams Are Not Enough” è il primo LP di Joshua Eustis con il moniker Telefon Tel Aviv dopo la morte dell’altro membro fondatore Charlie Cooper nel 2009.
Come afferma il comunicato stampa, i titoli dei brani si riferiscono ad un sogno ricorrente che ha perseguitato Eustis fin dall’infanzia, basato su un “incidente oscuro durante una vacanza in famiglia su una remota costa dell’Alabama”.

 

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