COLONNE SONORE ANNI ’80: LA TOP 10

 
18 Settembre 2019
 

A ben vedere, l’ottanta per cento delle volte che penso ad una colonna sonora, o che mi trovo a canticchiarla, mi viene in mente qualcosa che abbia almeno venticinque o trent’anni. Sarà un caso? Una top ten sugli anni 80 più che una sfida è uno sforzo nell’andare oltre alle solite cinque o sei che abbiamo piantate nella testa e che non andranno mai più via. E allora devo scendere ancora di più a fondo, ricordare, esplorare e farmi venire in mente quella melodia che, immortale, risuona ancora se penso a quella scena indimenticabile. Vi domanderete, una volta arrivati alla fine: ma dove sta Flashdance? Non c’è: è un film che odio. Non c’è nemmeno Take my Breath Away dei Berlin. No, troppo banale. Piuttosto manca, a malincuore, Neverending Story di quel capelluto di Limahl, ma so che mi perdonerete.

10 – YOU ARE THE BEST – JOE ESPOSITO

1984, da KARATE KID, PER VINCERE DOMANI

Non so chi diavolo sia Joe Esposito, ma so solo che questo pezzo, nel momento nel quale Daniel Larusso sale sul ring, diventa tutt’uno col film ed evidenzia sequenze che gasano fino all’estremo.

9 – PLAYING WITH THE BOYS – KENNY LOGGINS

1985, da TOP GUN

Stesso discorso qui. Kenny Loggins mi è oscuro, ma la canzone, ragazzi, la canzone spacca. Come non pensare subito alla partita di beach volley tra Iceman-Slider e Goose-Maverick con quest’ultimo che guarda l’orologio ogni due secondi per non tardare all’appuntamento con Charlie. Fisicacci e sole a picco per un brano maledettamente anni 80.

8 – GOONIES R GOOD ENOUGH – CINDY LAUPER

1985, da I GOONIES

Qui invece l’interprete la conosciamo perbacco! La grande Cindy sfodera un pezzo che è tra i migliori della sua produzione e che accompagna Chunk, Mouth, Data e Mickey mentre, sulle loro bici, scendono fino alla spiaggia in cerca del tesoro di Willy L’Orbo.

7 – ESCAPE FROM NEW YORK THEME – JOHN CARPENTER

1982, da FUGA DA NEW YORK

Premesso che amo Carpenter (autore lui stesso di quasi tutte le colonne sonore dei suoi film) fino all’oblio dei sensi. Qui siamo davanti a un brano che è ormai, come lo stesso film, icona, leggenda. Un brano che non puoi che collegare a un solo uomo, un solo eroe; quello con la benda e i capelli lunghi: Snake Pissken. Una suite che si srotola marziale, con quel synth inconfondibile, oscura, ma sbruffona come lo stesso protagonista impersonato da Kurt Russell qui in stato di grazia.

6 – EYE OF THE TIGER – SURVIVOR

1982, da ROCKY 3

Tutta la colonna sonora della saga di Rocky è assolutamente incredibile, ma restando in tema di brani pop e tralasciando il tema di Bill Conti o la stessa “Redemption” o “Final Bell” o anche “There is no easy way out”, “Eye of the Tiger” però ha il suo perché. Alzi la mano chi non l’ha mai sentita sparata a tutto volume dalla macchina del truzzone di turno fermo al semaforo.

5 – ANGEL OF THE CITY – ROBERT TEPPER

1986, da COBRA

Io sono fatto così e se ogni volta che faccio una classifica non ci metto qualcosa di strano non mi diverto. Film sottovalutato, ma godibile stallonata. Colonna sonora super ’80 e questo pezzo di tale Robert Tepper che per me può essere chiunque, ma ti carica a pallettoni quando il buon Sly è alla ricerca di indizi sull’assassino seriale che ha appena attaccato la biondissima e statuaria Brigitte Nielsen.

4 – POWER OF LOVE – HUEY LEWIS AND THE NEWS

1985, da RITORNO AL FUTURO

Sul pezzo in questione non posso aggiungere altro, se non di alzare il volume al massimo. La domanda è: perchè solo al quarto posto? Non so. Ce ne sono così tanti e io non voglio mai fare cose scontate. Figurarsi che stavo per inserire “Back in Time” al suo posto.

3 – TOP GUN ANTHEM – HAROLD FALTHERMEYER, STEVE STEVENS

1985, da TOP GUN

Continui ad essere pericoloso! Ti concedo di essere il mio aereo di appoggio. Balle! sarai tu il mio!” E parte sta cosa con un simpatico quanto improbabile tracagnotto al piano e uno zazzeruto d’argento vestito in piedi sul pianoforte, ma il pezzo…che pezzo signori!

2 – GHOSTBUSTERS THEME – RAY PARKER JR.

1984, da GHOSTBUSTERS

Cos’altro posso aggiungere? Nulla, mito, punto. “Be’, diciamo che questo plumcake rappresenti la quantità normale di energia psicocinetica nell’area di New York. Secondo il rilevamento di stamani questo dovrebbe essere lungo dodici metri e del peso approssimativo di trecento chili“. Ecco. Penso possa andare.

1 – BLADE RUNNER END THEME – VANGELIS

1982, da BLADE RUNNER

Non è un normale brano pop, vero, ma questa composizione di Vangelis è uno squarcio sul futuro. Forse è il futuro stesso, un avvenire che noi stessi ci stiamo creando e come aveva previsto Philip Dick: desolante, epico, agghiacciante e sinistro.

…Ehi, un attimo, dai mettiamocela la bonus track. Facciamo i sentimentali, ma solo per il buon Patrick e solo perchè “Nessuno può mettere Baby in un angolo“. Eccola.

BONUS TRACK – I’VE HAD THE TIME OF MY LIFE – BILL MEDLEY, JENNIFER WARNES

1987, da DIRTY DANCING

 

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