BLINK-182
Nine

[ Columbia - 2019 ]
5
 
Genere: pop punk, pop rock
Tags:
 
7 Ottobre 2019
 

Diciamoci la verità: un nuovo album dei blink-182 nel 2019 non ha molto senso. Non per particolari demeriti da parte della band, per carità; è solo che, arrivati a questo punto, è davvero difficile trovare una collocazione al trio di Mark Hoppus, Travis Barker e Matt Skiba, il cantante e chitarrista degli Alkaline Trio chiamato a sostituire un Tom DeLonge sempre più impegnato nelle sue ricerche in campo ufologico. Troppo vecchi per riuscire a comunicare con gli adolescenti di oggi, che negli anni d’oro del pop punk su MTV non erano neanche ancora nati; troppo giovani per cedere totalmente al richiamo delle tournée autocelebrative, organizzate esclusivamente con il proposito di far felici i tanti trentenni/quarantenni che ricordano con nostalgia il finire dello scorso millennio.

Per restare a galla e non perdersi in una bolla temporale, con il nuovo “Nine” i blink-182 realizzano un album che guarda alle tendenze rock ultramoderne senza tuttavia snaturarsi in maniera esagerata, cercando quindi di non tradire i loro celeberrimi marchi di fabbrica. La scelta di non allontanarsi troppo dall’ovile ci dà qualche piccola certezza: canzoni come “The First Time”, “Heaven”, “Pin The Grenade” e la fulminante “Generational Divide” funzionano perché abbastanza fedeli al verbo del pop punk più tradizionale e radiofonico, con riff immediati e ritornelli decisamente molto orecchiabili.

“Nine” fallisce miseramente quando a prendere il sopravvento è un inspiegabile desiderio di mettersi al passo con i tempi. Il che, purtroppo, avviene in quasi tutti i quindici episodi della tracklist. La band si affida a uno stuolo di produttori e songwriter in voga per sottoporsi a un lifting artistico volto a smussare ulteriormente gli angoli (come se ce ne fosse bisogno) e ricoprire di plastica una serie di brani assai deboli, ma confezionati come fossero delle hit.

L’introduzione di elementi elettronici e hip hop avrà sicuramente fatto felice il buon Travis Barker, che in “Nine” ci regala alcune delle sue migliori prove dietro le pelli; peccato per i fan della prima ora, costretti a mandar giù nel gargarozzo bocconi davvero poco saporiti (“Happy Days”, “Blame It On My Youth”, “I Really Wish I Hated You”). Quando una band composta da individui che si avvicinano alla cinquantina decide di fare il verso ai Fall Out Boy e ai Panic! At the Disco, difficilmente le cose finiscono bene. Un paio di anni fa ce lo mostrarono i Weezer con il tremendo “Pacific Daydream”; oggi ce lo confermano i blink-182, autori di un album destinato all’oblio dei cestoni dell’Autogrill. Se il pop punk novantiano è destinato all’estinzione, almeno qualcuno si sforzi di organizzargli un funerale degno!

Tracklist
1. The First Time
2. Happy Days
3. Heaven
4. Darkside
5. Blame It On My Youth
6. Generational Divide
7. Run Away
8. Black Rain
9. I Really Wish I Hated You
10. Pin The Grenade
11. No Heart To Speak Of
12. Ransom
13. On Some Emo Shit
14. Hungover You
15. Remember To Forget Me
 
 

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