OGGI “ONE STEP BEYOND ” DEI MADNESS COMPIE 40 ANNI

 
19 Ottobre 2019
 

Verso la fine degli anni 70, e nel caotico panorama New Wave, ad un certo punto si affacciò qualcosa di totalmente inaspettato, erano band che suonavano musica ska, o meglio, musica 2 tone ska, come verrà ribattezzata in omaggio all’etichetta discografica 2 Tone Records, fondata da Jerry Dammers dei The Specials, che rappresenterà  il punto di riferimento principale per molti gruppi del movimento.
In effetti  il primo disco di questo genere  uscì il 4 maggio 1979, su etichetta 2 Tone Records, era il  7″ split “Gangster / The Selecter e aveva nel primo lato un brano dei The Specials e nel secondo dei The Selecter.

Questo sound mischiava i riferimenti alla musica di origine giamaicana, attingendo in particolare dal mitico Prince Buster, al punk rock, il free jazz e la world music in generale.

I principali rappresentanti di questa corrente musicale allegra, divertente e colorata che sfoggiava look a scacchi bianchi e neri, furono senza dubbio i Madness che insieme agli Specials  esordiranno nello stesso giorno, ma anche dai Selecter con la voce femminile di Pauline Black, i Beat,  i Bad Manners, tutte ancora oggi delle cult band.

Tra tutte queste questi gruppi i Madness erano sicuramente è più divertenti e con il loro primo singolo “The Prince”, chiaro omaggio al loro idolo Prince Buster, si fecero subito notare,  soprattutto quando invitati a Top of the Pops entrarono nelle case di tutti gli inglesi.
L’uscita del lavoro d’esordio “One Step Beyond”, fu un’esplosione di colore che diede il via definitivo alla rinascita della musica ska, pur sfoggiando un look stranamente elegante per l’epoca accompagnato dal  classico scacco bianco e nero, la band dimostrò anche live di essere  molto divertente e coinvolgente,nonostante alcuni critici del periodo ancora non sembravano apprezzarli appieno.
L’album fu un grande successo in Inghilterra, ma anche in molti altri paesi compresa l’Italia,  dove il video ebbe una certa distribuzione e  il singolo “One Step Beyond” finì anche in alcune discoteche alternative , avvicinando molti giovani alla musica ska, per la maggior parte di essi autentica novità fino a quel momento.
Gli  omaggi a Prince Buster in realta erano tre, oltre alla già nominata “The Prince”, la stessa title track è una sua cover, un ottima cover, che valorizza l’originale e mette in mostra la qualità della band soprattutto nel sassofono, un brano strumentale assolutamente completo e divertente dall’inizio alla fine, e “Madness” altra cover di un  brano di Prince Buster, che dà  anche il nome alla band.
La caratteristica principale dell’intero lavoro è la freschezza e la capacità di inserire nella base ska idee e influenze che vanno dal  jazz, al rockabilly con spunti di world music, senza sfociare nella confusione o nella discontinuità, i Madness  dimostrano di saper amministrare il tutto con una certa sicurezza, sfornando  brani con melodie ben costruite su testi divertenti e mai banali.
Questo accade per esempio con “My Girl”, nel quale il rapporto di coppia è tutto sommato modernissimo, e non c’era ancora Netflix,  o come per l’esotico “Night Boat to Cairo”, altro brano strumentale singolare come il testo, e che sarà un grande successo.

Ogni brano riserva qualche sorpresa come per “Tarzan Nuts”, con la presenza di tamburi dal ritmo africano, o “In the Middle of the Night” ironicamente giocato sulla figura di George, edicolante di giorno ma ladro di biancheria intima di notte , ma anche il coraggioso “Swan Lake” dove addirittura riprendono parte del lago dei cigni di Čajkovskij, simpaticamente coverizzato in maniera  magistrale in un brano che funziona dall’inizio alla fine.
I Madness sono una combinazione esplosiva che mette insieme un gruppo di ragazzi di talento quali sono Lee “Kix” Thompson e il suo sassofono, Chris Foreman e la sua chitarra, in Mike Barson con le sue melodie, fino a mr. Suggs oggi ormai alias Graham McPherson,  stravagante e carismatico  front man.
Questo primo album poteva essere solo un episodio felice, invece sarà l’inizio di una carriera luminosa, nella quale questi ragazzi dimostreranno il loro valore e la loro capacità di rendere le idee musica, in modo sempre divertente, regalandoci una serie di album da ascoltare con attenzione.

I Madness sono impossibili da dimenticare, una band che ogni tanto merita di essere riascoltata, il loro esordio resterà per sempre uno tra gli esordi più divertenti è caoticamente brillanti.

Data di pubblicazione: 19 ottobre 1979
Tracce: 15
Registrato a: Eden e TW Studios, Londra 1979
Lunghezza:38:59
Genere: 2 tone ska
Etichetta: Stiff Records (UK)
Produttore: Clive Langer, Alan Winstanley

Lato 1

  1. One Step Beyond… (Buster) 2:18 (Prince Buster Cover)
  2. My Girl (Barson) 2:44
  3. Night Boat to Cairo (Barson, McPherson) 3:31
  4. Believe Me (Barson, Hasler) 2:28
  5. Land of Hope and Glory (Foreman, Thompson) 2:57
  6. The Prince (Thompson) 3:18
  7. Tarzan’s Nuts (Barson) 2:24

Lato 2

  1. In the Middle of the Night (McPherson, Foreman) 3:01
  2. Bed and Breakfast Man (Barson) 2:33
  3. Razor Blade Alley (Thompson) 2:42
  4. Swan Lake (Tchaikovsky) 2:36 (Pëtr Il’ič Čajkovskij Cover)
  5. Rockin’ in A-flat (Wurlitzer) 2:29 (Bazooka Joe Cover)
  6. Mummy’s Boy (Bedford) 2:23
  7. Madness (Buster) 2:38 (Prince Buster Cover)
  8. Chipmunks Are Go! (Smyth) 0:51

Formazione

    • Graham McPherson (Suggs)– voce
    • Mike Barson (Monsieur Barso) – tastiere
    • Chris Foreman (Chrissie Boy) – chitarra
    • Mark Bedford (Bedders) – basso
    • Lee “Kix” Thompson – sassofono, cori, voce principale nelle tracce 5 e 10
    • Daniel Woodgate (Woody) – batteria, percussioni
    • Chas Smash (Cathal Smyth) – cori, battito di piedi, voce principale nelle tracce 1 e 15
    • John Hasler – minder

 

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