NICOLO’ CARNESI
Ho Bisogno di Dirti Domani

[ Godfellas /Porto Records - 2019 ]
7.5
 
Genere: cantautore
 
28 Ottobre 2019
 

Ephemeral images are my stock in trade” (Agnes Warda).

Una frase dell’avanguardista e geniale regista è un’immagine bella, funzionale e a fuoco per iniziare a parlare del disco “Ho Bisogno di Dirti Domani”.

Nicolò Carnesi ci parla proprio dell’effimero, delle ansie del mondo di oggi, di paure e insicurezze, per farlo attinge ad una serie di esperienze che sembrano modellate in luoghi talmente precisi e riferiti ad un flusso di coscienza personale da diventare, nel giro di qualche ascolto, non-luoghi in cui ci si può identificare e in cui si può perdere ogni coordinata spazio-temporale.

Il tempo è una costante che riappare e scompare nel disco, tutto diventa relativo e ognuno, dai singoli brani, può estrapolare una frase simbolo, chiave.
Nel disco c’è la tensione temporale di un presente che continuamente arriva e svanisce: Nicolò Carnesi è vittima del tempo, ma nel suo sentirsi schiacciato dal contemporaneo e dal suo “essere a Milano”, tira fuori un disco che ha delle chiavi di lettura importanti.

“Ho bisogno di dirti domani” è un’invocazione, una necessità che Niccolò nel suo disco ci fa toccare, in particolare in pezzi come “Il Futuro”, “Turisti d’appartamento” o “Il Passato”.
La capacità di astrarsi da una “comfort-zone” è la ricetta vincente per creare una formula personale e attenta ad amalgamare il suo passato artistico, che potete riapprezzare in brani come “Levati” o “Mi sono perso a Zanzibar”, e le sue nuove tendenze sonore espresse già in brani come “Motel San Pietro”.

L’utilizzo della voce come strumento artigianale e personale è sicuramente legato ad un filone artistico che tocca anche colossi come Frank Ocean e Bon Iver.

Molti scorci del disco sono puntuali e tesi al presente: “Gli uomini persi nei mari, non sono i pirati moderni ma gli errori di tutti” e mostrano l’intelligenza nel processare e pensare le canzoni partendo non solo da un ottimo talento formale, ma dall’esigenza di fondo di raccontarsi in un modo totalmente altro, rispetto all’omogenea e inconsistente ondata di cantautori indie-pop attuali.

Più che negli altri dischi c’è un’attenzione, molto più prestante, all’architettura musicale, al soundscape complessivo del lavoro. L’obiettivo dei brani è creare un mood che sia una proiezione spazio-temporale in cui riconoscersi, perdersi e rinascere.

Credit Foto: Stefano Masselli

Tracklist
1. Il Presente
2. Ho bisogno di dirti domani
3. Turisti d'appartamento
4. Amore capitale
5. il futuro
6. Borotalco
7. Carta da Parati
8. Sportiva
9. Un giorno di pesche
10. Il Passato
 
 

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