SPIELBERGS
Running All The Way Home EP

[ By The Time It Gets Dark - 2019 ]
7.5
 
Genere: Post-hardcore, Emo, Power Pop
 
2 Dicembre 2019
 

Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per questa band di Oslo, sin dal loro primo EP “Distant Star” uscito nella primavera dello scorso anno e soprattutto per l’album “This is not the End” che ha rapidamente proiettato il trio norvegese tra le band emergenti che hanno qualcosa d’importante da dire. Possiamo definirli come punk-rock, emo, post-hardcore, quello che conta è che Mads Baklien (chitarra e voce), Christian Løvhaug (batteria) e Stian Brennskag (basso) sanno ben miscelare chitarre fragorose e giri di basso pesanti a momenti più melodici e lenti. Ci avevano confessato il loro amore per band come Cloud Nothings e Hot Snakes ma anche un debole per gruppi che amano il suffisso pop come i 1975, Vampire Weekend e Guided By Voices.

Il loro fresco di stampa EP “Running All The Way Home” comprende brani non inclusi nel loro ultimo album mentre la versione in vinile contiene tre brani estratti e rimasterizzati dal loro primo EP.
Il disco comprende “Running All The Way Home” e “This is Not The End” che abbiamo già avuto modo di ascoltare come singoli.
Il secondo ha ispirato il titolo del debut album, tre minuti esatti di pura adrenalina, chitarre noisy ad alto grado di distorsione, la voce di Mads che urla a pieni polmoni il suo invito a non mollare, a lasciarsi alle spalle le esperienze negative e girare pagina. “Running All The Way Home” e “Fake a Reaction” confermano il marchio di fabbrica, power pop di pregevole fattura mentre “Oh No” ha quella venatura emo che è un’altra delle sfumature della band norvegese. “The Sum” sembra un brano caduto per caso nel mucchio, una lenta ballata con cadenze celtiche, ipnotica e malinconica. Gli Spielbergs sono una band formata da musicisti che hanno trovato la ricetta giusta, forse perché non si fanno troppe illusioni, forse perché suonano per divertirsi, forse perché hanno lo spirito giusto o probabilmente perché sanno trovare il corretto equilibrio tra energia e melodia.

Ho recentemente appreso da un mistico indiano che dormire con il capo rivolto a Nord potrebbe portare, alla lunga, a seri problemi sia fisici che mentali. Ho verificato la posizione del mio letto e, per puro caso, è disposto sull’asse Nord-Sud ed il capo, durante il sonno, è rivolto correttamente verso la giusta direzione. Il mistico indiano, però, non ci vieta di dirigere lo sguardo verso Nord durante il resto della giornata. E questo è davvero un bene, ascoltare per credere!

 

Cresit Foto: Simen Skari

Tracklist
Running All The Way Home
This Is Not The End
Oh No
The Sum
Fake A Reaction
Ghost Boy (physical only)
Daisy! It’s The New Me (physical only)
Setting Sun (physical only)
 

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

Alex G – God Save The Animals

Nono album (e quarto per la Domino) per il prolifico Alexander Giannascoli da Havertown, Pennsylvania: il disco, che arriva a tre anni dal ...

Crack Cloud – Tough baby

Tornano i Crack Cloud, collettivo di Vancouver che continua ad esprimersi in maniere indipendente e che riesce ancora a confermare le ...

Cesare Malfatti – I Catari di ...

Cesare Malfatti non è un detective ma dell’investigatore ha l’acume e l’indole soprattutto quando la sua innata curiosità lo spinge ...

Johnny DalBasso – Lo Stato ...

Avevamo lasciato Johnny DalBasso qualche mese fa alle prese con i sei brani de “Lo Stato Canaglia”, progetto di ampio respiro che il ...

Tamino – Sahar

C’è qualcosa di diverso nel secondo album di Tamino e lo si capisce fin dalla foto in copertina: un ritratto in bianco e nero mentre ...

Recent Comments