TIM ARNOLD RACCOGLIE UN GRUPPO DI AMICI MUSICISTI (TRA CUI BOY GEORGE, MARC ALMOND E CHRISSIE HYNDE) PER UN BRANO SUL QUARTIERE LONDINESE DI SOHO

 
Tags:
3 Dicembre 2019
 

Il 3 dicembre 1984, Band Aid il supergruppo britannico e irlandese creato per scopi benefici nel 1984 da Bob Geldof e Midge Ure (con l’obiettivo di raccogliere fondi per combattere la piaga della fame in Etiopia), pubblicava il singolo “Do They Know It’s Christmas?.”

Nella stessa data, parecchi anni dopo però, Tim Arnold e un pugno di altri artisti/amici pubblicano una canzone comune e lo spirito sembra essere proprio quello che animava quei musicisti negli anni ’80, ovvero essere insieme per un progetto ben definito, questa volta con l’intento di “proteggere” e mettere in luce l’unicità e l’importanza di un quartiere come Soho, in quel di Londra. Non ci sono “soldi” dietro a questo brano, solo l’attitudine e la voglia degli artisti di partecipare a un progetto “fatto in casa”, senza risvolti economici.

Big come Boy George, Marc Almond e Chrissie Hynde si uniscono a Tim Arnold (ex leader dei Jocasta e ora affermato artista solista e da sempre in prima linea a favore di Soho) in “Don’t Go Changing Soho”, brano scritto e prodotto dallo stesso Arnold. Ma non sono i soli. Nel branno infatti compaiono il veterano Marty Wilde, Glen Matlock dei Sex Pistols, Gary Kemp degli Spandau Ballet, Mari Wilson ed Emily Capell. Guy Chambers (storico collaboratore di Robbie Williams) suona il piano, mentre Danny Farrant dei Buzzcocks si occupa della batteria.

L’idea del pezzo è nata in Arnold a seguito della campagna “Save Soho” creata con Stephen Fry nel 2015. Dice così Tim Arnold: “La canzone è un messaggio di ringraziamento a Soho per 20 anni di ispirazione. Soho è il regalo perfetto per chiunque abbia la vita guidata dalla musica.
Ogni cantante della canzone rappresenta un decennio e un’era di Soho diversa dal 1950 al 2010.
Molti dei sostenitori di Save Soho sono diventati amici grazie al reciproco amore per questo unico miglio quadrato creativo, quindi era naturale voler creare qualcosa insieme, in suo onore.”
La canzone è stata registrata per in periodo di 4 anni, con svariate session. “Da quando abbiamo iniziato a lavorare su questa canzone, sono cambiate molte cose nel Regno Unito e in tutto il mondo. Se c’è una cosa che deve sopravvivere nei tempi difficili è la capacità storica di Soho di portare le persone insieme per ricreare, immaginare e trasformare il futuro. Non andare a cambiare quello spirito. Ma proviamo a cambiare tutto il resto. Qualunque cosa accada in tutto il mondo, Soho è un simbolo di sopravvivenza.

L’artwork, che trovate qui sotto, è stato creato dal mentore di David Bowie, Lindsay Kemp (scomparso il 24 agosto 2018), che ha iniziato la sua carriera proprio nei club di Soho.

Photo by Vira Solovyova

 

Nuova anticipazione targata ...

Thurston Moore, eroe dei Sonic Youth, ha condiviso “Cantaloupe” dal suo prossimo album da solista “By the Fire” ...

Si chiama “Melanin” il ...

Il leader dei Bloc Party Kele Okereke ha condiviso un nuovo singolo chiamato “Melanin”. Inizialmente doveva essere pubblicato ...

Gli Animal Collective pubblicano un ...

Gli Animal Collective hanno realizzato un nuovo EP dal titolo “Bridge To Quiet”. Le quattro tracce di questo mini-album, che ...

John Carpenter realizza due nuovi ...

A circa 4 anni dall’ultimo disco “Lost Themes II” il leggendario regista John Carpenter torna a rilasciare nuove ...

Sufjan Stevens: ascolta ...

“The Ascension”, il nuovo (ottavo) album di Sufjan Stevens, uscirà il 25 settembre per Asthmatic Kitty. La prima anticipazione ...