OGGI “THIS IS WAR” DEI THIRTY SECONDS TO MARS COMPIE 10 ANNI

 
8 Dicembre 2019
 

Ci fu una svolta importante, 10 anni fa, per i Thirty Seconds To Mars di Jared Leto, che andarono a realizzare quello che, a conti fatti, è il loro lavoro più suggestivo e ambizioso. Un disco che esprime tensione fin dal titolo, con una band che cerca di liberarsi dagli schemi in cui sarebbe potuta entrare, piazzando album in fotocopia visto l’ottima resa e successo del precedente “A Beautiful Lie” (2005, gran bell’album, poco da dire). Una guerra con la casa discografica, una guerra interiore fra i componenti per esprimersi al meglio e tirare fuori tutto in un moto di vera sincerità e passione, una guerra che da i suoi frutti con un disco che abbraccia l’anima rock tanto quella più elettronica, in un equilibrio perfetto che la band non riuscirà più a raggiungere. Complice una produzione “furba” che introduce nuovi elementi senza però snaturare completamente il gruppo, che si dimostra invece capace di essere moderno, liquido, flessibile e intrigante. Anche più patinato e ‘easy’ se vogliamo, certo, ma non così tanto da disturbarci o da maledirli (quello lo si potrà fare dal disco succesivo a questo, fino all’ultimo, orrido, “America”).

Musicalmente possiamo tranquillamente dire che i punti fermi della band sono più che rilevabili: U2 (quelle bandiere bianche sul palco, nel successivo tour, ricorderanno proprio quella usata spesso dalla band di Bono Vox per il tour del loro terzo disco) e My Chemical Romance, ma al di là di questo c’è uno spirito coinvolgente e trascinante che avviluppa l’intero album, creando immediata empatia con l’ascoltatore (sopratutto i più teen, dirà qualcuno). L’uso (l’abuso, dirà qualcuno) dei cori dei fan che entrano spesso nei pezzi serve proprio questo, a rendere il tutto più epico ed energico (pomposo, dirà qualcuno), come se fossimo li con loro, in uno stadio, a goderci questo momento in cui essere presi e catturati dal sound. A fine disco l’idea è che questo è davvero l’album che Tom DeLonge avrebbe sempre voluto realizzare con i suoi AVA, ma per un motivo o per l’altro non c’era mai riuscito pienamente. Qui invece tutto funziona alla grande. Melodia, teatralità, esplosioni passionali, rock da stadio, momenti più raccolti, synth-pop quasi alla Killers e un pizzico (poco poco) di hard-rock: non manca nulla e la voce di Jared emerge alla grande. Ovvio, c’è chi storcerà il naso, giudicando l’album un passo falso e una vera e propria involuzione della band, piegata ormai a logiche di classifica e ad arrangiamenti buoni per le fanciulle emo, ma io no, non l’ho mai pensata così. Lo ammetto.

Il lato rock e carico si esalta tanto in “Kings and Queens” così come in “This Is War” e “Closer To The Edge” (quest’ultima dal drumming esaltante, vero e proprio omaggio a Larry Mullen degli U2), l’aspetto prettamente epico diventa palpabile ed emozionante in “Vox Populi” (dopo 10 anni ancora non riesco a non esaltarmi come un pazzo con tutti quei cori che esplodono nel brano), l’eclettismo intrigante (“Night Of The Hunter”), intimismo oscuro e synthetico (“Hurricane”), malinconia suggestiva (“L490”) e i lacrimoni (“Alibi”).

10 anni fa stravedevo per Jared e i suoi ragazzi, avevo pure il poster con il loro logo. Ora, visti gli album successivi, diciamo che la penso assolutamente in modo diverso e vorrei che Jared si limitasse a fare l’attore, ma 10 anni fa, beh, 10 anni fa…

Pubblicazione: 8 dicembre 2009
Durata: 60:45
Dischi: 1
Tracce: 12
Genere: Rock alternativo
Etichetta: Virgin Records, EMI
Produttore: Flood, Steve Lillywhite, Thirty Seconds to Mars

Escape – 2:23
Night of the Hunter – 5:40
Kings and Queens – 5:47
This Is War – 5:27
100 Suns – 1:58
Hurricane – 6:12
Closer to the Edge – 4:33
Vox Populi – 5:42
Search and Destroy – 5:38
Alibi – 5:59
Stranger in a Strange Land – 6:54
L490 – 4:26

 

Oggi “To See The ...

Fin da subito il paragone immediato che viene appicciato ai Gene sono gli Smiths. La cosa non piace molto ai diretti interessati, ma, ...

Oggi “Nessun pericolo… ...

Venticinque anni fa veniva pubblicato “Nessun pericolo… per te”, forse (non me ne vogliano i suoi fans più integerrimi) ...

Oggi “Kiss Me Deadly” dei ...

I figli della prima generazione del punk si bruciarono in fretta. Tra questi i Generation X, che sin dagli esordi si erano fatti ...

Oggi “Inside In/Inside Out” dei ...

23 gennaio 2006: una data importante nella storia dell’indie rock britannico di inizio millennio. Nella stessa identica giornata, infatti, ...

Oggi “Station to Station” di ...

Quando Bowie realizzò “Station to Station”, arrivava dal grande successo di “Young Americans” e del singolo ...