MIRACLE SWEEPSTAKES
Rorschached

One Weird Trick
7.5
 
Genere: power-pop
 
27 Dicembre 2019
 

Peccato che l’album dei Miracle Sweepstakes sia uscito il 22 Novembre. Ormai le playlist e le classifiche dei dischi più belli dell’anno sono già state inviate alle redazioni e molte di esse pure pubblicate. Peccato davvero perché “Rorschached”, il sophomore della band di Brooklyn è un album che merita di essere nominato, e per quel che mi riguarda, con parole di lode. Un lavoro iniziato tre anni fa quando Craig Heed, cantante e chitarrista della band scrisse più di 20 canzoni, ci lavoró sopra un bel pò e le condivise con gli altri componenti del gruppo. Undici brani furono scelti e registrati presso lo studio Seaside Lounge di Charles Burst (New Pornographers, Paul Banks, Sunwatchers), alla ricerca di un suono più articolato, vario e corposo.

Se andiamo a sbirciare nelle note tecniche troviamo una notevole quantità di strumenti utilizzati soprattutto da Craig che testimoniano il lungo e paziente lavoro che si cela dietro i 38 minuti e 28 secondi di “Rorschached (per i più intrepidi condivido la mia curiosità riguardo quella “big bottle” menzionata e aprirei pure un concorso per cercare di capire in quale brano la grande bottiglia è “suonata”). La opener “Forcefield” ci da subito l’idea del suono che Heed ha così intensamente cercato. Suoni saturi, a tratti confusi e cavernosi, basso molto presente e cambi di ritmo che non danno punti di riferimento. Sulla stessa linea la successiva “Flyer Lie” con la sua strana finta conclusione al minuto 1 e 38″. Poi il disco ci svela una nuova faccia, quella delle melodie solari e qui ci si comincia ad innamorare dei coinvolgenti ritornelli di “Shoot in the Blue” o di “Memory Grain”. Gli arpeggi barocchi che introducono “Black Bouquet” ci sorprendono per come in seguito il brano prende tutt’altra piega: dimenticavo di dire che una spruzzatina psichedelica la band di Brooklyn ce la butta e nell’album si respira molto l’atmosfera di fine anni sessanta. Cosa c’è di più vicino al puro pop rock se non “Relative Mind” o come non perdersi fra le note di “Signs up and Down” che potrebbe essere un brano di “Sgt Pepper” o giù di lì. Io ci sento anche gli XTC, come nell’intro di “Mary, Where Are You?”. “Boomerang”, “I try” e “Oh My” sono piccole gemme di dolcezza pop da assaggiare a piccole dosi.

Da qualche parte ho letto riferimenti ai Pink Floyd di Sid Barrett. La sensazione è proprio quella, “Rorschached” è assolutamente un album godibilissimo, fate finta di aver letto il titolo in qualche playlist dei dischi migliori dell’anno perchè è lì che dovrebbe stare…

Pic by Daniel Neal

 

 

Tracklist
1. Forcefield
2. Flyer Lie
3. Shoot the Blue
4. Boomerang
5. Memory Grain
6. Black Bouquet
7. Oh My
8. Relative Mind
9. Signs Up and Down
10. Mary, Where Are You?
11. I Try
 
 

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