LE MIGLIORI SERIE TV DEL 2019

 
di
29 Dicembre 2019
 

PREACHER
4^ Stagione

[Amazon Prime]

Giunge al termine con questa quarta stagione la saga di Jesse Custer il predicatore, la sua affascinante e letale compagna Tulip, e il miglior vampiro Cassidy, una fine che non delude e nel quale finalmente si troveranno faccia a faccia con Dio.
La serie ironica e divertente, che qualche fervente cristiano potrebbe trovare blasfema, si è sviluppata in 4 bellissime stagioni, di cui la prima e la terza le migliori, e ci ha proposto una serie di personaggi incredibili e situazioni assolutamente borderline, con protagonisti inaspettati quali solo per fare un esempio Hitler, si proprio lui, Gesù , e il suo fantastico “figlio” e una schiera di angeli e diavoli difficile da riconoscere gli uni dagli altri.
Ambientazione country e in parte on the road, con puntatine a New Orleans, la serie Amazon tratta dai fantastici fumetti di Garth Ennis e Steve Dillon e pubblicata dalla statunitense Vertigo DC, non stanca mai e finisce con il botto.
Ottima la colonna sonora con country ma anche The Jon Spencer Blues Explosion, Van Morrison, INXS, Queen, RUN DMC.
(Siliquini Fabrizio)

FLEABAG
2^ Stagione

[Amazon Prime]

Fleabag, una co-produzione Amazon e Two Brothers Pictures, per chi non l’avesse ancora vista, è una serie televisiva britannica ambientata a Londra, carica di humor ma allo stesso tempo con un sottofondo drammatico, che ti fa amare e affezionare alla sarcastica ma tutto sommato fragile protagonista.
Phoebe Waller-Bridge e autrice e interprete del personaggio principale, “Fleabag”, in questa seconda stagione sembra trovare un po’ di pace interiore, anche se sfuggevole e precaria .
Personalmente in questa serie ho visto molto di un certo Woody Allen, quello più spiritoso, soprattutto nelle scene frequentissime nelle quali Fleabag ci parla o ci fa una delle sue facce drammaticamente buffe, perché chi lo ha visto lo sa che, anche nelle scene più divertenti, questa ragazza londinese commuove e fa tenerezza.
Impedibile.
(Fabrizio Siliquini)

THE BOYS
1^ Stagione

[Amazon Prime]
LEGGI LA RECENSIONE

Questa serie ha definivamente dimostrato una cosa, Amazon produce meno cose degli altri ma le fa bene.
La serie si muove sulle basi del fumetto di Garth Ennis cambiando alcune cose ma in maniera corretta e mantenendo lo spirito del fumetto (non lo hai letto? Ma davvero?), e i vari personaggi sono resi benissimo, a cominciare da Patriota una via di mezzo tra Superman e il meno famoso Sentry, inquietante e misterioso , interpretato dall’ottimo Antony Starr, fino a Billy Butcher perfetto nell’interpretazione di Karl Urban, ma anche Piccolo Hughie anche se cosi diverso da quello dei fumetti, viene interpretato ottimamente da Jack Quaid.
La migliore serie sui supereroi? Per ora decisamente si.
(Fabrizio Siliquini)

VIS A VIS – IL PREZZO DEL RISCATTO
4^ Stagione

[Netflix]

La serie spagnola arriva alla stagione finale, iniziata nel 2015 ed interrotta dopo la seconda stagione, finalmente conosciamo il destino finale delle protagoniste.
La storia di Macarena, giovane donna ingenua chea causa del suo capo si ritrova detenuta nella prigione di Cruz del Sur, antefatto simile a “Orange is The new Black”, e nel quale dovrà confrontarsi con il diavolo in persona, una fantastica Zulema interpretata da Najwa Nimri, finisce con molti colpi di scena, come è nel modus operandi degli sceneggiatori.
Una serie molto divertente e sorprendente che si inizia e poi si divora grazie anche grazie alle tante figure indimenticabili che si incontrano in carcere dall’odioso Carlos Sandoval interpretato da Ramiro Blas, a Saray Vargas de Jesús la zingara , interpretata da Alba Flores (“La casa di Carta”), e ovviamente alla irritante Macarena «Maca» Ferreiro Molina interpretata da Maggie Civantos.
Divertente e piena di ritmo, anche questa serie Netflix merita davvero di essere vista.
(Fabrizio Siliquini)

BIG LITTLE LIES
2^ Stagione

[HBO]

Inizialmente doveva essere una mini serie evento quella ideata da David E. Kelley ma visto il successo è stata scritta questa seconda stagione. Poteva essere un grande errore invece il livello rimane alto, anche se l’impatto non è certo quello delle prime puntate. Il personaggio di Mary Louise Wright (interpretato da Meryl Streep) è la vera novità e si inserisce con eleganza in un cast di attrici (Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Laura Dern, Zoë Kravitz solo per citarne alcune) che si mettono al servizio della storia senza gelosie né protagonismi.
(Valentina Natale)

THE END OF THE FUCKING WORLD
2^ Stagione

[Netflix]

Discorso simile a quello già fatto per “Big Little Lies”. Tornano James e Alyssa dopo il finale drammatico e mozzafiato della prima stagione, sempre più sfacciati e sboccati in una pazza corsa nelle foreste inglesi accompagnati dall’enigmatica Bonnie, anima ferita con cattivissime intenzioni. Ritmo alto, umorismo dark, qualche colpo di scena per una serie che si conferma diversa dal solito. Peccato per l’inevitabile happy end, fin troppo prevedibile e non in linea con il carattere dei personaggi.
(Valentina Natale)

DISINCANTO
2^ Stagione

[Netflix]

Continua l’esperimento di Matt Groening che torna nel suo Medioevo che forse è una realtà alternativa o il risultato di qualche catastrofe climatica (il dibattito è ancora in corso).
La storia della principessa Bean viene raccontata con il solito linguaggio sferzante unito a un disegno irriverente ma questa non è certo una novità.
Numerosi easter eggs e qualche risata in una serie in netto miglioramento, diventata già un classico e rinnovata per altri venti episodi.
(Valentina Natale)

SUNDERLAND TILL I DIE
1^ Stagione

[Netflix]

Arrivato nel catalogo Netflix negli ultimi giorni del 2018, questa docuserie non ha avuto modo di entrare nelle classifiche di fine anno ed è un peccato mortale. Perché qui si gioca con una passione viscerale per il calcio che va ben oltre il rettangolo di gioco. Per un sadico scherzo del destino era un prodotto destinato a documentare la rinascita del Sunderland dopo la retrocessione dalla Premieri League, ma alla fine è stato il testimone di un grandissimo fallimento sportivo, visto che la squadra è retrocessa nuovamente e senza appello. Un prodotto eccellente che gioca con i sentimenti, da far vedere anche a chi del calcio conosce poco o chi non ha mai ben capito cosa voglia dire tifare per una squadra di calcio.
Indispensabile.
(Enrico Sachiel Amendola)

CHERNOBYL
1^ Stagione

[HBO]

Per gli ultraquarantenni come me l’incidente di Chernobyl è una piccola macchia scura della propria infanzia, dove suggestioni angoscianti sfioravano la nostra quotidianità e paure poco strutturate si facevano spazio nell’animo dei bambini. Le stesse suggestioni che affiorano in ogni episodio di questo prodotto targato HBO che ha trasposto magnificamente su schermo quel pauroso incidente che qui in Italia veniva documentato con scarsa chiarezza. Una serie che ha fatto infuriare i russi, non ho ben capito se a torto o a ragione, ma che mi ha tenuto incollato allo schermo come non mi capitava da tanto tempo.
(Enrico Sachiel Amendola)

THE WATCHMEN
1^ Stagione

[HBO]

Trovo riduttivo sentire parlare di “Watchmen” come serie evento o serie dell’anno. A parere di chi scrive i nove episodi targati HBO rasentano la perfezione sia dal punto di vista della sceneggiatura che da quello visivo capaci di portare in scena, quindi, un piccolo capolavoro che entra di diritto tra le migliori serie tv realizzate in questo decennio.
Sebbene il fotogramma finale dell’ultimo episodio ha il sapore di una sorta di cliffhanger, la nuova creatura di Damon Lindelof (“Lost”, “The Leftovers”) riesce puntata dopo puntata, a suon di flashback, a risolvere tutti gli intrecci narrativi che, in realtà, sono da contorno alla perfetta linearità della storyline. Infatti, i ripetuti colpi di scena avvolti da alone di mistero che si susseguono durante i minuti finali dei nove episodi non segnano di fatto un cambiamento di direzione della trama, riuscendo a dare ogni risposta alle varie domande poste. Trama che rimane, dunque, caratterizzata per la sua semplicità. Ed è proprio qui che si concentra la genialità della serie che, inoltre, si discosta dall’ambientazione eighties del graphic novel originale di Alan Moore e Dave Gibbons trasportando le vicende nel tempo contemporaneo. Anche i fan più esigenti, quelli legati all’opera fumettistica tradizionale, non potranno che apprezzare le gesta dei personaggi anche perché il cast scelto annovera tra le sue fila pezzi da novanta quali la bravissima Regina King (Angela Anbar), Don Johnson (Chief Judd Crawford) e il fenomenale Jeremy Irons nella parte di Adrian Veidt.
E se dal punto di vista visivo, poi, “Watchmen” è una meraviglia, nulla da eccepire anche sul versante delle musiche affidate ai maestri Trent Reznor e Atticus Ross.
Si avverte il bisogno di un seguito? Mah, a parer mio si, anche se mi rendo conto che l’opinione al tal riguardo diventa soggettiva essendo ancorata alle variegate riflessioni che hanno stimolato l’animo dello spettatore.
(Alessandro Tartarino)

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