JOY DIVISION: LA TOP 10 BRANI

 
17 Gennaio 2020
 

Vi confesso sin da subito che i Joy Division sono una delle mie band preferite. Ca va sans dire che la top secca in calce risente dei gusti, dei ricordi e delle sensazioni personali ma che, sono certo, incontrerà l’apprezzamento di molti fan.
La breve vita di Ian Curtis ha segnato, inevitabilmente, anche la breve carriera della band la quale con soli due album ufficiali pubblicati, ha influenzato le generazioni future fino ai giorni nostri. I quattro ragazzi di Salford hanno generato un coacervo di seguaci che, per fortuna, solo una parte di essi è in qualche modo riuscita a soddisfare i nostri timpani ancorché mai arrivare ai livelli di Curtis e soci.
Dopo il capolavoro del debutto, “Unknown Pleasures” e l’album postumo allo scioglimento della band, “Closer”, la discografia dei Joy Division è stata caratterizzata da una serie di raccolte senza fine e di bootleg vari i quali, come nel caso di quelle ufficiali “Still” e “Substance” edite dalla Factory Records, ci hanno regalato molte perle entrate a far parte della memoria musicale darkwave di tutti i tempi.

10 – DISORDER

1979, da “Unknown Pleasures”

Brano d’apertura di una delle milestone più influenti di tutta la storia della musica mondiale. Basso in modalità superfast che ci immerge in una sorta di turbine emozionale e ci trascina fino alle parole finali: “Feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling”.

9 – TRASMISSION

1988, da “Substance”

La raccolta “Substance” è di vitale importanza perché contiene al suo interno brani non inclusi in nessun album, tra i quali questa “Trasmission”. Il brano doveva essere incluso nell’album del debutto “Warsaw” prima di essere accantonato per far poi posto a “Unknown Pleasures”. Inizialmente il ritmo era più blando per poi essere registrato con un incalzante e corposa batteria di Morris. “Dance, dance, dance, dance, dance, to the radio”.

8 – SHADOWPLAY

1979, da “Unknown Pleasures”

“To the centre of the city in the night, waiting for you”.
Brano coverizzatissimo. La versione dei The Killers viene riprodotta nei titoli di coda del film “Control” di Anton Corbijn basato sulla vita di Ian Curtis, ed è stata inclusa nella colonna sonora.

7 – ATMOSPHERE

1988, da “Substance”

Altro singolo estratto da “Substance” accompagnato anche da un video musicale a dir poco inquietante diretto da Anton Corbijn. Brano stupendo dal sapore malinconico con un sottofondo di tastiere celestiali.

6 – DEAD SOULS

1981, da “Still”

B-side di “Atmosphere”, il brano è aggressivo e conturbante che solo Trent Reznor con i Nine Inch Nails poteva assumersi il rischio di rifarla nel 1994, per poi essere inserita nella colonna sonora del film cult “The Crow”. Missione riuscita.

5 – HEART AND SOUL

1980, da “Closer”

Backbeat di drummer dall’inizio alla fine del brano sulle parole sofferte di Ian Curtis. Tratta dall’album postumo della band mancuniana, “Closer”, pubblicato due mesi dopo il suicidio di Curtis.

4 – WARSAW

1978, da “An Ideal for Living”

Poco più di due minuti di real punk che inizia con il countdown “3 5 0 1 2 5 Go!”. Traccia d’apertura del loro ep d’esordio “An Ideal for Living”, il brano è dedicato al controverso politico tedesco Rudolf Hess che fu prigioniero dell’esercito inglese durante la seconda guerra mondiale.

3 – NEW DAWN FADES

1979, da “Unknown Pleasures ”

Manifesto darkwave indiscusso, brano che solo all’apparenza risulta piatto nella sua introspezione ma che in realtà progredisce con l’avanzare delle note fino a quando le parole di Curtis (“Me, seeing me this time/Hoping for something else”) ci conducono all’assolo di chitarra finale.

2 – SHE’S LOST CONTROL

1979, da “Unknown Pleasures ”

Brano psichedelico su un monumentale giro di basso. Probabilmente il brano migliore per poter apprezzare l’ipnotica voce baritonale di Curtis.

1 – LOVE WILL TEAR US APART

1988, da “Substance”

“When routine bites hard/And ambitions are low/And resentment rides high/But emotions won’t grow, And we’re changing our ways/Taking different roads.
Then love, love will tear us apart again /Love, love will tear us apart again.
Why is the bedroom so cold?/You’ve turned away on your side/Is my timing that flawed?/Our respect runs so dry/Yet there’s still this appeal/That we’ve kept through our lives.
But love, love will tear us apart again/Love, love will tear us apart again.
You cry out in your sleep/All my failings exposed/And there’s a taste in my mouth, As desperation takes hold/Just that something so good/Just can’t function no more.
But love, love will tear us apart again/Love, love will tear us apart again/Love, love will tear us apart again/Love, love will tear us apart again”.

Credit Foto: Kevin Cummins

 

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